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Casa Milà


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Gaudì most extraordinary building (or maybe not)

Published by Emanuele Benetti — 5 years ago

Approaching the crossroads with Carrer de Provença, though, your attention will be inevitably caught and your curiosity aroused either by a swarm of people standing (or queuing) in front of an imposing building, or by the building itself. And indeed, Casa Milà, commonly known as La Pedrera, is not exactly that kind of building which normally goes unnoticed. A quick look at the palace will reveal the reason why this modernist building is called La Pedrera (which literally means "stone pit"): apparently a petrified wave, it is indeed completely made of a stone whose colour varies from white to grayish depending on the different hues and the condition of the light.

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It was a wealthy businessman, Pere Milà, who commissioned the building to Gaudì at the beginning of the 20th century. The great architect, who had already realised several extraordinary palaces in the Eixample district, aimed at overcoming his own amazing creations. As a consequence, he conceived this bizarre house, which was built between 1906 and 1912 and was the last of his public creations. The palace is literally huge, including not only the flat intended to be the dwelling of the Milà family, but also some smaller flats and, above all, a terraced roof which is probably the most incredible of its elements. And it was exactly due to the spark of a controversy about the roof that Gaudì finally gave up the construction, leaving the project partially unfinished. It was its intention, indeed, to place on the roof a large statue of the Virgin, and when the Milà family denied him the permission, he reacted with great disdain.

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Anyway, it is beyond discussion that the building is one of the masterpiece of the Modernist period. Admiring it from distance, the unique structure based on a series of layers of stone, supported by columns and decorated by small wrought iron balconies. The sinuous lines characterising the design are typical of the style of the great architect, as the decorations of the balcony and the columns, clearly inspired to natural elements. It is really worth taking a close look to the entrance side, located along Carrer de Provença: provided the pavement is not crowded by the visitors patiently standing in a queue to get in, you will be able to admire the interesting structure of the columns, the splendid entrance gate, once again made of wrought iron, and to take a glimpse of the wonderful decorations of the inside.

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Unfortunately, this is all you can get for free at La Pedrera: a visit to the inside part and the roof, indeed, will cost you about 16 Euros, with no free entrance days. I must admit that I was among the ones put off by the entrance fee, so at the moment I have contented myself to the outer contemplation I have just described. It is a real pity, because the inside part, namely the ancient dwelling of the Milà family, which has been preserved almost untouched, must be a real pleasure for the eyes. As I have previously said, though, the most spectacular element is probably the roof, consisting in a series of colourful pinnacles and chimneys, both enchanting and unsettling at the same time as they resemble a threatening army of medieval knights.

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If you are planning to buy a ticket to visit the roof, it may be a good idea to take into consideration the option called La Pedrera Secreta, consisting in a night time tour for the building, which will make the setting even more charming. As an alternative, it is possible to catch sight of the roof from distance, though of course it is not the same thing at all. A final possibility to get the most from your trip to Casa Milà is paying a visit to the bar housed at the ground floor of the building, called El Café de La Pedrera: you will have to content yourself with a small part of the beauties of the palace, but on the other hand there are probably few more fascinating places where you could be sitting to have a drink!

Nevertheless, I must admit that, as far as I am concerned, Casa Battlò is still by far the most amazing of Gaudì's creations in the Eixample: whether it is due to the fact that it is possible to admire its incredible beauty from the outside, or because the desertion of the final part of the project left Casa Milà with a sense of incompleteness, I cannot say. But when dealing with the extraordinary masterpieces found in The Eixample, my mind will undoubtedly conjure up the spectacular facade of the "Casa del Drac".

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L'edificio più incredibile di Gaudi (o forse no)

Published by Emanuele Benetti — 5 years ago

Camminando lungo Passeig de Gracia, potrebbe capitarvi di essere distratti dai numerosi negozi e ristoranti d'interesse situati su entrambe i lati del viale. Avvicinandosi all'incrocio con Carrer de Provença, però, la vostra attenzione sarà inevitabilmente catturata e la vostra curiosità suscitata da una folla di persone in coda davanti ad un imponente edificio, se non dall'edificio in sé. E di fatto, Casa Milà, comunemente nota come La Pedrera, non è esattamente il tipo di edificio che normalmente passa inosservato. Una rapida occhiata al palazzo rivelerà la ragione per cui questo edificio modernista è chiamato La Pedrera (che significa letteralmente "cava di pietra"): in apparenza una onda di pietra, è infatti completamente costituito di una pietra il cui colore varia dal bianco al grigiastro a seconda delle differenti sfumature e delle condizioni della luce.

Fu un ricco uomo d'affari, Pere Milà, che commissionò l'edificio a Gaudì al principio del XX secolo. Il grande architetto, che aveva già realizzato diversi straordinari palazzi nel distretto dell'Eixample, mirava a superare le proprie già splendide creazioni. Di conseguenza, concepì questa bizzarra casa, che fu costruita tra il 1906 ed il 1912 e fu l'ultima delle sue creazioni pubbliche. Il palazzo è letteralmente enorme, e comprende non solo l'appartamento destinato ad essere la dimora della famiglia Milà, ma anche alcuni appartamenti più piccoli e, soprattutto, un tetto a terrazza che è probabilmente il più incredibile tra gli elementi che lo compongono. E fu esattamente a causa di una controversia nata a proposito del tetto che Gaudì abbandonò infine la costruzione, lasciando il progetto parzialmente incompiuto. Era sua intenzione, infatti, collocare una statua della Madonna sul tetto, e quando la famiglia Milà gli negò il permesso egli reagì con sdegno.

Ad ogni modo, è fuori discussione che l'edificio sia uno dei capolavori del periodo modernista. Ammirandolo da una certa distanza è possibile apprezzare la struttura originalissima basata su una serie di strati di pietra, supportati da colonne e decorati da piccoli balconi in ferro battuto. Le linee sinuose che ne caratterizzano il disegno sono tipiche dello stile del grande architetto, come anche le decorazioni dei balconi e delle colonne, chiaramente ispirate agli elementi naturali. Vale davvero la pena dare un'occhiata da vicino all'entrata laterale, situata lungo Carrer de Provença: sempre se il marciapiede non è occupato dai visitatori pazientemente in fila per entrare, potrete ammirare l'interessante struttura delle colonne, lo splendido portone d'ingresso, anch'esso in ferro battuto, e sbirciare all'interno per vedere un paio di scorci delle splendide decorazioni dei soffitti.

Sfortunatamente, questo è tutto ciò che si può ottenere gratuitamente alla Pedrera: una visita all'interno e al tetto, infatti, vi costerà 16 euro, senza possibilità di giorni ad ingresso libero. Devo ammettere di essere tra coloro che si sono lasciati dissuadere dal prezzo del biglietto, per cui al momento mi sono dovuto accontentare della contemplazione dall'esterno che ho appena descritto. Un vero peccato, perché la parte visitabile degli interni, ossia l'antica dimora della famiglia Milà, che è stata conservata pressoché intatta, deve essere un vero piacere per gli occhi. come detto in precedenza, tuttavia, l'elemento più spettacolare è probabilmente il tetto, che consiste in una serie di pinnacoli variopinti e camini, entrambe incantevoli ed inquietanti allo stesso tempo, dato che assomigliano alle minacciose armature di cavalieri medievali.

Se avete intenzione di comprare un biglietto per visitare il tetto, potrebbe essere una buona idea prendere in considerazione l'opzione chiamata La Pedrera Secreta, che consiste in un tour notturno per l'edificio, il che rende l'ambiente ancor più affascinante. In alternativa, è possibile avere una fugace vista del tetto da lontano, anche se naturalmente non è la stessa cosa. un'ultima possibilità per trarre quanto più possibile dalla vostra visita a Casa Milà è fare una capatina al bar ospitato al piano terra dell'edificio, chiamato El Café de La Pedrera: dovrete accontentarvi di una piccola parte delle bellezze del palazzo, ma d'altro canto ci saranno probabilmente ben pochi posti così affascinanti per sedersi a bere qualcosa!

Nonostante tutto, devo ammettere che, almeno per quanto mi riguarda, Casa Batllò rimane di gran lunga la più affascinante tra le creazioni di Gaudì nell'Eixample: sia ciò dovuto al fato che è possibile ammirarne l'incredibile bellezza anche dall'esterno, o a causa dell'abbandono della parte finale del progetto che lasciò Casa Milà con un senso di incompiutezza, non saprei dirlo. Ma quando si parla degli straordinari capolavori situati nell'Eixample, il mio pensiero evoca indubbiamente la spettacolare facciata della "Casa del Drac".


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