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CaixaForum


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A factory with a view

Published by Emanuele Benetti — 5 years ago

Visitors and tourists ending up in CaixaForum to visit one (or more) of its interesting expositions, may not be aware of the evolution which has brought the place to its present aspect and function. Quite an incredible story, indeed. The name, at least, should be more familiar, at least to Catalan people. Caixa, indeed, stands of course for Caixa de Catalunya, the major bank of Catalonia. But how was it possible for an old factory, a police station and a bank foundation to have come together?

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The building was realised between 1909 and 1912 by the modernist architect Puig i Cadafalch. Little did he know that the factory which he had so carefully and smartly projected would become in a few decades the abode of a police contingent. Since 1940, indeed, Casaramona (the name of the factory, from the cotton tycoon Casimir Casaramona y Puigcercós who commissioned it) housed the first detachment of horse patrols of Barcelona. In 1993, finally, this fascinating brick building was acquired by the bank foundation CaixaForum and subjected to restoration works, which gave it back its original charm.

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Located at the foot of the Montjuich, CaixaForum is now a spectacular pavilion were periodical exposition of various kind are organized. Sometimes part of the vast artistic patrimony of the Caixa is put on show, while in other occasions special exhibition concerning artist of international significance are set up. It was my case, for example: besides exploring a couple of rooms devoted to contemporary art, I had the chance of admiring a wonderful collection of paintings by the Impressionist painter Camille Pissarro.

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Before leaving the building, it would also be a good idea to have a look to the terrace. Walking between a thicket of brick chimneys of the queerest shapes, you will have the opportunity to contemplate from close distance the two elegant towers standing out against the sky. One of them boasts fine examples of modernist style, especially in the gracious clear blue pinnacle, while the other still bears the original name of the building. It is possible to visit CaixaForum at a cost of 6 euro, but as many other museums in Barcelona the entrance is free on the first Sunday of each month.

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Photo gallery


Fabbrica con vista

Published by Emanuele Benetti — 5 years ago

I visitatori che capitano al CaixaForum per visitare una (o più) delle sue interessanti esposizioni, potrebbero non essere consapevoli dell'evoluzione che ha portato tale luogo alla sua attuale forma e funzione. Una storia che ha dell'incredibile, infatti. Il nome, invece, dovrebbe essere più familiare, almeno per i catalani. Caixa, infatti, sta ovviamente per Caixa de Catalunya, la maggiore banca di Catalogna. Ma che cosa può accomunare una vecchia fabbrica, una stazione di polizia ed una fondazione bancaria?

L'edificio fu realizzato tra il 1909 ed il 1912 dall'architetto modernista Puig i Cadafalch. Difficilmente poteva sapere che la fabbrica che aveva progettato con tanta cura e abilità sarebbe diventata nel giro di pochi decenni la sede di un contingente di polizia. A partire dal 1940, infatti, Casaramona (il nome dello stabilimento, da quello del magnate del cotone Casimir Casaramona y Puigcercós, che lo commissionò), ospitò il primo distaccamento di polizia a cavallo della città. Nel 1993, infine, questo affascinante edificio in mattoni fu acquistato dalla fondazione della banca Caixa de Catalunya e sottoposto a lavori di restauro, che gli restituirono il suo fascino originale.

Situato ai piedi del Montjuich, CaixaForum è ora uno spettacolare padiglione dove vengono organizzate esposizioni periodiche di vario tipo. A volte è il vasto patrimonio artistico della Caixa ad essere esposto, mentre in altre occasioni vengono organizzate speciali mostre riguardanti artisti di rilievo internazionale. Così è stato nel mio caso, per esempio: oltre ad esplorare un paio di stanze dedicate all'arte contemporanea, ho avuto infatti l'occasione di ammirare una splendida esposizione di dipinti del pittore impressionista Camille Pissarro.

Prima di lasciare l'edificio, è opportuno anche dare un'occhiata alla terrazza. Camminando in mezzo ad una selva di comignoli di mattoni dalle forme più strane, avrete l'opportunità di ammirare da vicino le due eleganti torri svettanti verso il cielo Una di esse vanta alcuni graziosi elementi in stile modernista, specialmente un bel pinnacolo azzurro, mentre l'altra porta ancora il nome originale dell'edificio. E' possibile visitare il CaixaForum al costo di 6 euro, ma come molti altri musei di Barcellona l'ingresso è libero la prima domenica di ogni mese.


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