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Sólheimasandur


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La carcassa dell'aereo caduto a Sólheimasandur, in Islanda

Pubblicato da I love travelling !

Ciao a tutti!

In questo articolo vi parlerò della carcassa dell'aereo caduto a Sólheimasandur, in Islanda.

Ho avuto modo di vederla personalmente durante il mio secondo viaggio in Islanda, di soli tre giorni e mezzo. Paradossalmente, durante il primo viaggio, durato ben 10 giorni, non avevo fatto in tempo a vederla. I motivi sono due: innanzitutto, durante il primo viaggio ho girato tutta l'isola e quindi è chiaro che ho avuto meno tempo per fermarmi in ogni punto. Inoltre, era inverno, e quindi avevo anche molte meno ore di luce a disposizione... e quando mi trovai a passare per Sólheimasandur stava cominciando già buio... quindi decisi di non fermarmi e proseguii in direzione di Vík, saltando anche una fermata sul promontorio di Dyrhólaey. Arrivata a Vík, mi sono fermata un'oretta in un grosso negozio che troverete vicino il distributore di benzina. All'interno c'è di tutto, anche un grande supermercato, dei bei bagni, le prese della corrente per ricaricare i cellulari, ed ovviamente negozi di souvenirs, negozi di abbigliamento, negozi per accessori tecnici e termici, da neve, ecc.

Dopo di che, sono tornata a dormire sulla spiaggia nera di Reynisfjara... così che la mattina seguente l'ho vista con la luce del giorno e poi sono ripartita in direzione del Parco Nazionale di Skaftafell.

Ma torniamo a noi... e alla carcassa dell'aereo caduto a Sólheimasandur.

Sólheimasandur è una località situata nel sud-ovest dell'Islanda, poco dopo la più conosciuta Skogar, che è considerata una tappa obbligatoria per ammirare la bellissima cascata chiamata Skógafoss. Ebbene dopo circa cinque minuti partendo dalla cascata, troverete sulla vostra destra, lungo la Ring Road, una specie di parcheggio (qui potete leggere l'articolo che ho scritto riguardo la bellissima strada principale islandese).

Non troverete alcun tipo di indicazione per l'aereo, ma se ci saranno delle automobili ferme e nessuno nei paraggi, allora parcheggiate anche voi la vostra macchina ed incamminatevi sulla spiaggia, andando verso il mare. Dovrete percorrere circa 4 chilometri, senza purtroppo nemmeno arrivare a vedere l'oceano. Noi ci abbiamo messo circa cinquanta minuti, camminando ad un passo normale. Tuttavia, diversamente da quello che si trova scritto su qualche blog, il percorso è facile e non potrete assolutamente sbagliarvi o perdervi. Ci sono delle asticelle di legno che lo delimitano e non dovrete fare altro che camminare e camminare, fino a che vedrete la carcassa dell'aereo, sulla vostra sinistra. Probabilmente, è poco consigliabile andarci nelle giornate di molto vento, perché ci si potrebbe trovare in tempeste di sabbia... ed anche in quelle invernali, perché ci si potrebbe trovare in tempeste di neve.

Sembra che l'aereo (un Douglas Super DC-3 della US Navy) sia stato costretto ad un atterraggio di emergenza, il 24 novembre del 1973, su questa spiaggia sperduta. Sembra anche che tutte le persone a bordo siano sopravvisse all'impatto e riuscirono a mettersi in salvo, abbandonando l'aereo sul posto. Ad oggi, trascorsi quarantacinque anni, la sua carcassa è ancora lì ed è diventata un ottimo soggetto per bellissime foto, rendendo la spiaggia di Sólheimasandur un luogo molto amato dai turisti, soprattutto dai fotografi professionisti. Tra le persone che erano con me, i fotografi e mio figlio sono stati quelli che hanno gradito di più la visita. A qualcuno non è piaciuta, ed una persona ha addirittura preferito rimanere in macchina, perché gli facevano un poco male i piedi. In ogni caso, è sicuramente una destinazione molto particolare, ed a mio avviso, merita senz'altro una visita, tempo a disposizione permettendo.

Su internet, ho trovato scritto che un agricoltore di una fattoria situata nei paraggi, ne ha asportato le ali e la coda per rivenderle ad un collezionista misterioso, presumibilmente dei dintorni, dato si tratta di oggetti difficilmente trasportabili, specialmente in maniera illegale.

Inoltre, sul disastro aereo ci sono altri aspetti che non sono mai stati chiariti, come la causa dell'atterraggio di emergenza, oltre che la data esatta dell'incidente. La marina militare americana dichiarò che l'incidente avvenne il 24 novembre del 1973, mentre pare che qualche cittadino islandese riportò il 23 novembre e qualcun altro il 21 novembre.

Nel luglio del 2015, un gruppo di vandali ha dipinto la sua sigla con della vernice rosa, sul fianco destro della carcassa dell'aereo, suscitando l'indignazione degli abitanti locali e la grande delusione dei turisti arrivati dopo di loro. Per fortuna, le piogge abbondanti hanno già cancellato quasi completamente la vernice.

Ecco a voi qualche fotografia:

la-carcassa-dellaereo-caduto-solheimasan

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Durante la nostra spedizione alla carcassa dell'aereo caduto a Sólheimasandur, ho vissuto attimi di terrore. Vi racconto cosa mi è successo, in modo tale che starete sicuramente più attenti! Indossavo un giubbino che aveva le cerniere delle tasche rotte e quindi, a metà strada, ho pensato di spostare le chiavi nella tasca del jeans, credendola più sicura. In realtà... tornata alla macchina... mi sono resa conto che avevo perso le chiavi! Volevo morire. In preda al panico, non riuscivo nemmeno a trovare il numero dell'agenzia in cui avevo noleggiato l'automobile. Ci avrò messo un paio di minuti e poi sono riuscita a telefonare ed ho chiesto quale fosse la procedura. Loro mi hanno detto che mi avrebbero richiamato dopo poco tempo. Intanto, io ed altri due volenterosi, siamo tornati indietro ed abbiamo cominciato a cercare le chiavi. Eravamo quasi a metà strada, quando il tizio dell'agenzia mi ha richiamato e mi ha dato la terribile notizia: nonostante avessi pagato l'assicurazione completa, le chiavi non erano comprese ed avrei dovuto pagare la bellezza di 700 euro, oltre a dover aspettare il loro arrivo per la bellezza di tre ore. Ero a dir poco disperata, e sempre più in preda al panico. Parlavo ancora a telefono con il tizio dell'agenzia, ma non sapevo nemmeno io cosa dirgli... quando...nella direzione opposta alla nostra, stavano arrivando due ragazzi con un mazzo di chiavi in mano. I due che erano con me, gli hanno subito chiesto se quelle chiavi le avessero trovate a terra e loro hanno risposto di sì. Ho cominciato ad urlare di gioia. Ho urlato al tizio che era in linea al telefono: "I found it! I found it! " Poi ho attaccato ed ho abbracciato i due ragazzi che avevano trovato le chiavi. Gli ho regalato l'unica cosa che avevo con me: due barrette di cioccolata (KitKat) e siamo tornati felici alle macchine...

Non mi resta che augurarvi una bella passeggiata fino alla carcassa dell'aereo caduto a Sólheimasandur!

Ps: Le coordinate GPS esatte sono: 63°27'32. 8"N, 19°21'53. 2"W.

In bocca al lupo!

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