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Bruxelles, Art Nouveau pt.1 - I Fratelli Delune


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I Fratelli Delune

Pubblicato da flag-it Elisa Cecchini — 5 anni fa

Ciao a tutti! Ho trovato per caso tra gli eventi in programma questo tour gratuito sul tema dell' architettura in stile Art Nouveau. La guida è disponibile in inglese tedesco francese e neerlandese, il tour viene percorso a piedi ed ha una durata di un paio d'ore. Noi siamo arrivati con qualche minuto di anticipo ma non preoccupatevi, i ritardatari verranno attesi per massimo 15-20 minuti. Noi infatti una volta arrivati abbiamo ingannato l'attesa degli ultimi arrivati facendo un giretto della Civa, punto d'incontro per l'inizio del tour. La passeggiata dura teoricamente un paio di ore che diventano spesso due ore e mezza, due ore e quaranta come nel nostro caso.
Vista la mia malaugurata esperienza, vi ricordo di fare attenzione a non sostare oltre l'orario nei parcheggio se venite in macchina e di prestare attenzione nella scelta della zona (in quelle rosse oltre a non poter inserire più di un tot d'importo e quindi di tempo, le multe sono abbastanza salate! Noi abbiamo dovuto pagare ben venticinque euro per uan manciata di minuti di ritardo!).
Ma adesso cominciamo! Premetto che le informazioni che vi fornirò in questi articoli sono la sintesi dei miei studi in ingegneria edile-architettura e letture personali integrati con appunti presi e registrazioni fatte durante la spiegazione della guida. Buona lettura!

Nel diciannovesimo secolo, il Belgio e la città di Bruxelles avevano il primato nell'industria metallurgica poiche furono i primi produttorei di auto e perché in questo periodo venivano a crearsi sempre più linee ferroviarie. Dopo l'invito di Ernest Solvay, un brillante capitano dell'industria belga, i premi Nobel ( a cui partecipò anche il celebre Albert Einstein ) si riunirono nell'hôtel Métropole. Vediamo appunto quanto questi edifici fossero sfruttati dagl'uomini d'affari. Ma ora torniamo al nostro tema. Il termine Art Nouveau viene coniato proprio in Belgio! In Francia questo movimento era denominato "Style Guimard" o style 1900 opure ancora École de Nancy per gli oggetti. Infatti qui l‘influenza ancora forte dell'Accademia e della tradizione tecnica, si pongono ad una notevole resistenza all‘introduzione e alla diffusione delle nuove idee. Nonostante ciò, i nuovi fermenti riescono a generare opere di gran valore. 

L'Art Nouveau si serve della linea curva e per il ritmo armonico. Si distingue per la creatività decorativa che mescola flora, fauna e vita quotidiana. Questo movimento è totale: mobilio, gioielleria, pittura, dettagli d'arredo,... Essa occupa tutto lo spazio disponibile e mira a definire un universo personale favorevole allo sviluppo dell'uomo moderno all'alba del nuovo secolo. Malgrado le numerose demolizioni tra la fine della seconda guerra mondiale e il periodo terminale degli anni sessanta, Bruxelles conta ancora più di cinquecento edifici in stile Art Nouveau Il miglior esempio del dinamismo nascente nell'architettura Art Nouveau è sicuramente l'architetto Victor Horta, di cui parleremo andando avanti.

Nell'angolo inquadrato nella foto di seguito troviamo una serie di edifici Art Nouveau francese, Art Nouveau ed Art Decó belga. E tutti concentrati in un solo angolo del quartiere di Ixelles! Ci troviamo tra rue de l'Ermitage e rue des Champs Elysées.

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-  Insieme di quattro abitazioni in stile Art Nouveau dell'architetto Léon Delune

Il padre di Leon, Hubert Jozef Delune era un imprenditore edile e si era stabilito con sua moglie e i loro otto figli a Elsene. Nella periferia di Bruxelles, durante la transizione dal XIX al XX secolo, la città era ogni giorno in cantiere a causa della crescita della popolazione in quel momento. 
Come i suoi tre fratelli (Ernest, Aimable, Edmond), Leon inizia la sua formazione come architetto presso la Royal Academy of Fine Arts di Bruxelles e prese anche corsi di scultura. Subito dopo aver terminato gli studi, ha messo sù uno studio di architettura ad Ixelles. Successivamente si trasferì nella casa in stile Art Nouveau che costruì su Henninstraat 21 (Ixelles). Leon Delune costruì principalmente in stile eclettico, ma anche - seppur in misura minore - in Art Deco, Art Nouveau o Beaux-Arts. Poiché i suoi tre fratelli sono cresciuti nello stesso ambiente e hanno sviluppato lo stesso stile, non è sempre facile distinguere chi ha costruito un edificio e chi l'altro. Facendo per proprio conto il permesso a costruire nel 1910 Delune realizza questi edifici. Le piante in archivio non sembrano corrispondere alla realizzazione effettiva in quanto furono fatte diverse modifiche in corso d'opera. Quest'insieme omogeneo va dal n°19 au n°25.

n° 21 La casa personale dell'architetto Léon Delune
La facciata ha una composizione asimmetrica policroma in mattoni bianchi intervallati da fasce verdi ed elementi in pietra blu. Le finestre  hanno un architrave con cuscinetti. La campata principale è scandita da due balconi con ringhiere in ferro battuto. Il davanzale ed i pannelli sotto la cornice sono decorati da Paul Cauchie e rappresentano un profilo femminile con dei fiori stilizzati. 


n° 23 La facciata è anche in questo caso asimmetrica ma in mattoni grigi ed elementi in pietra blu. Le finestre sono nuovamente con architrave a cuscinetto.Piuttosto simile alla precedente anche per decorazioni e balconi.

n° 25 L'abitazione d'angolo è disposta su tre livelli. Ha un basamento in pietra blu ed il resto del prospetto in mattone bainco e bande di pietra bianca e mattone verde. La faccia su rue des Champs Élysées è traforata da aperture rettangolari e decorata da un mezzo arco ribassato al secondo piano. L'ingresso è marcato al primo piano da una veranda sormontata da un balconcino con una ringhiera in ferro battuto. L'angolo è sottolineato dal balcone contnuo del primo piano. Il prospetto verso rue de Hennin ha invece un ingresso sporgente.

n° 74 Il prospetto su rue des Champs Élysées si sviluppa su tre livelli ed è realizzato in mattoni grigi intervallati a linee in pietra blu. Le finestre sono in questo caso di forme differenti : rettangolari, ad arco ribassato a ferro di cavallo. Balconi ornati da ringhiere a motivo floreali in ferro battuto. Nuovamente troviamo il davanzale ed i pannelli sotto la cornice decorati da Paul Cauchie con un motivo a fiori stilizzati.

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- Rue du Lac 6, atelier  - Ernest Delune 1902

Ora ci troviamo ancora nel quartiere di Ixelles e questo è un edificio di Delune divenuto storico nel 2003. L'atelier era originariamente una dépendance della casa in stile eclettico del 1893 che troviamo al numero cinque di rue de la Vallée per Victor Marchal da Delune. In seguito lo stesso Delune lo trasformerà per lui in un atelier artistico. In seguito la casa e lo studio furono acquisite entrambe dal mastro vetraio austriaco Clas Gruner Sterner. La carriera a Bruxelles di questo artista mi rimane sconosciuta ma è probabile che il vetraio abbia collaborato regolarmente con Ernest Delune, che spesso utilizzava il vetro colorato nelle sue opere architettoniche. La facciata, come molti altri edifici in stile, è marcatamente asimmetrica, accentuata dalla posizione del portone tra i più riconosciuti come esempio di Art Nouveau bruxellese. La parte superiore della porta e della finestra adiacente, separate da una cornice a davanzale in pietra bianca, è ornata da queste vetrate con motivi floreali. La combinazione dei rettangoli e cerchi delle finestre, le forme decentrate e sfalzate che svelano la posizione della scala, sono un altro elemento dello stile belga. Sfatiamo il mito che corrispondano ai gradini interni; no, sono posizionati più in basso rispetto ai segni delle aperture. La facciata genera un moto verticale che si dirama divenendo circolare lungo le aperture. Un'altra particolarità di questo oggetto architettonico è la policromia della facciata resa dalle sue splendide vetrate in stile Art nouveau geometrico, realizzate dal mastro Sterner. Le finestre sono incorniciate da un telaio in legno colorato che risalta attraverso la cornice in pietra da taglio chiara e sul mattone di costruzione bianco arretrato, quasi a creare un pannello. La facciata è coronata da un grande bovindo trilaterale che occupa quasi l'intera larghezza della facciata del secondo piano. Questo è incorniciato da due pilastri in mattone bianco e pietra bianca poggiati su una base in pietra decorata  con un piccolo arco a ferro di cavallo che richiamano la porta. La facciata termina con un cornicione che sposa il movimento del bovindo. La facciata opposta, in Rue de la Vallée, è quella della casa originale. Costruita su questo terreno stretto e di profondità ridotta, la  facciata eclettica si presenta questa volta più sobria; in mattoni rossi con due campate e due livelli, sotto ad un tetto mansardato. Al piano superiore, vediamo il balcone con le ringhiere in ferro battuto e dadi in pietra; in alto, troviamo un' altra apertura dotata di balcone. Nel 1948 fu inserito il suddetto garage nel seminterrato, ci fu la trasformazione della porta d'ingresso in una finestra e fu rimossa dal piano terra la scala. La zona dedicata alla servitù viene trasformata in un giardino che partecipa al paesaggio e al design pittoresco del quartiere. Il design dello spazio interno dell'abitazione è estremamente semplice. Le stanze di rue de la Vallée comunicano con la casa di rue du Lac attraverso la tromba delle scale. Nel laboratorio, la mensola del camino è decorata con ceramiche in linea con spirito tipicamente Art Nouveau.

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- n°6 rue de la Vallée, 27B Avenue General de Gaulle  -  Ernest Delune 1905

Questo edificio, verso rue de la Vallée, ha una facciata in pietra bianca ed elementi in pietra blu. Mi è sembrata molto più semplice rispetto alle altre opere ma pur sempre raffinata. Al piano terra, si apre un portico il cui tetto funge da terrazza accessibile da una finestra francese. Qui per le finestre usa a volte un arco ribassato, a volte usa forme rettangolari. Ai lati del portico vi è una porta-finestra, poi bovindi all'altezza del primo e del secondo livello e abbaini curvi. 
Verso l'Avenue du General de Gaulle n. 27B, la facciata è in pietra bianca ed elementi in pietra blu con aperture di varie forme; rettangolari, con arco sovrastante e semicircolari. A sinistra, a livello del piano terra e del primo piano, l'avancorpo è preceduto da un piccolo paravento in legno trapezoidale con una terrazza sovrastante chiusa da un parapetto in ferro. Al piano terra, l'avambraccio si estende a destra dove troviamo il garage; è a sua volta sormontato da una piccola terrazza con ringhiere in ferro battuto. La firma dell'architetto appare su entrambi i lati.

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n°41 rue Van Elewyck -  Aimable Delune 1902

Poco più in là troviamo un set di tre case quasi identiche in stile Art Nouveau, disegnate dall'architetto Aimable Delune, che visse proprio al numero 41.Fa parte di una serie omogenea di edifici che vanno dal n. 31 al n. 45. L'edificio si sviluppa su tre livelli ed è in mattoni bianchi con elementi in pietra blu. 

Nei numeri 41 e 43, il primo piano è segnato da un bovindo trapezoidale in legnosostenuto da due imponenti colonne di pietra. Al di sopra vi è un balcone sul quale si apre una terzina. Al numero 41, casa di Aimable Delune, le aperture del piano terra sono sostenute da mensole decorate. 


Questo è solo l'inizio del tour!
Ci vediamo alla prossima tappa! ☺

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