Un weekend in Baviera: giorno 3 - Monaco (pt. 1)

Ho trascorso l'ultimo giorno del weekend in Baviera insieme ai miei amici nella capitale: Monaco Dopo Norimberga e Schwangau era giunto il momento di conoscere la "seconda capitale" della Germania: Monaco, per certi versi molto differente da Berlino. Per ulteriori dettagli sul mio fine settimana, leggete gli articoli riguardanti il primo e il secondo giorno in Baviera.

In realtà il primo giorno, per incontrare João, l'amico che ci stava ospitando a Freising, sono arrivata alla stazione dei pullman di Monaco in tempo per cenare, così quest'ultimo mi ha mostrato un paio di posti in città; tuttavia non era nemmeno un assaggio di ciò che Monaco ha da offrire, per questo abbiamo deciso di riservarci l'intera giornata di domenica per visitare tutti insieme la città in maniera adeguata.

Per goderci più tempo possibile la città, abbiamo preso un treno la mattina presto a Freising (come ho già detto, abbiamo dovuto acquistare un biglietto Bayern per tre passeggeri) fino alla stazione centrale di Monaco, l'Hauptbahnhof.

Avevamo programmato che da lì avremmo cominciato il giro andando al bellissimo Schloss Nymphenburg ("il castello delle Ninfe"), situato sul lato ovest della città e un po' lontano dal centro, per questo abbiamo preso un altro mezzo per raggiungerlo. Non ricordo esattamente quale abbiamo preso, ma doveva essere o lalinea U-Bahn U5 per Lainer Platz e poi l'autobus 51/151, oppure il tram 16/17 per Romanplatz.

Dopo aver camminato un po', siamo entrati nel parco dal lato est, in questo modo abbiamo potuto ammirare un panorama fantastico dell'esterno di questo enorme palazzo, nonostante il tempo orribile.

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Il palazzo di Nymphenburg da lontano, visuale dal lago esterno.

Il lago che vedete in foto, habitat di oche e anatre, è così ampio che per circumnavigarlo si impiegano almeno 10 minuti, inoltre da questo nasce anche un canale di circa 2km che arriva fino a Grünwald Park.

Il Castello delle Ninfe fu costruito in stile barocco nel tardo XVII secolo e veniva usato come residenza estiva dai re di Baviera del casato di Wittelsbach. Avendo a disposizione un solo giorno da trascorrere in città e avendo molte cose da vedere, avevamo deciso di non visitare l'interno del palazzo, ma potrebbe essere un'ottima idea per tutti coloro che avessero più tempo da passare a Monaco. Consulta il sito ufficiale per le informazioni riguardanti l'ingresso e i prezzi!

Tutto intorno al palazzo si estende un parco di 200 ettari che una volta era un giardino all'italiana, in seguito risistemato in stile francese e infine rifatto alla maniera inglese. È davvero gigantesco, infatti siamo riusciti a esplorare solo una piccola parte.

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Il Palazzo di Nymphenburg visto dai giardini interni.

Questo giardino ha conservato gli elementi principali di quello barocco, come i disegni simmetrici, definiti parterre, che erano una caratteristica molto popolare del momento e si ritrovavano in molti giardini dei palazzi della zona dell'Europa centrale, come per esempio al Castello del Belvedere e al Schönbrunn di Vienna, conferendo uno spettacolo meraviglioso.

Il parco è diviso in due da un lungo canale interno che segna un asse tra il palazzo e la cascata di marmo sul lato occidentale, decorata con statue raffiguranti divinità mitologiche greche e romane. Su entrambi i lati del canale si trova un grande lago e sicuramente vale la pena dare un'occhiata ai numerosi piccoli palazzi e monumenti del luogo, inoltre è un posto semplicemente perfetto per passeggiate e respirare aria fresca in città.

Come potrete vedere dalle foto, è un luogo semplicemente magnifico, questo è dovuto ai diversi elementi che compongono il palazzo e il giardino, ma per avere un'idea realistica della grandezza di questo posto, dovreste vedere le riprese aeree.

La nostra unica "protesta" riguarda il tempo... non siamo stati così fortunati da poter ammirare i colori brillanti e il lago scintillante sotto al sole, era nuvoloso e l'atmosfera era grigia, tipico della Germania So che ho parlato fin troppo del clima in questi giorni, ma è stato davvero fastidioso, perché a volte online vedete certe foto fantastiche dei monumenti e dei luoghi, per poi restare delusi da ciò che vi aspetta una volta arrivati sul posto. Non eravamo delusi dal palazzo, ma la pioggia rovina sempre i paesaggi, oltre all'essere un enorme inconveniente che ti impedisce di viaggiare liberamente. Chi mai vorrebbe portarsi dietro un ombrello e bagnarsi durante una visita turistica in città?!

Nonostante tutto, abbiamo passato una giornata fantastica a Monaco e sono sicura che in un giorno di sole sarebbe stata ancora più piacevole.

Dato che ci stavamo portando dietro i bagagli (anche questo fastidioso), eravamo un po' stanchi, ma essendo giovani e disposti a goderci al massimo questo ultimo giorno in Baviera, abbiamo deciso di camminare fino al centro città, seguendo quel canale esterno che ho menzionato prima e poi proseguendo per Nyphenburg Strasse. Ci abbiamo impiegato solo 40 minuti...

Una delle porte principali di Monaco è Propylaea, situata nella piazza Königsplatz. È una struttura che ricorda un tempio di ordine dorico del XIX secolo, eretta come simbolo dell'amicizia fra la Baviera e la Grecia, essendo così simile ai Propilei dell'acropoli ateniese.

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Camminando verso la Propylaea, in Königsplatz.

Königsplatz è circondata da diversi musei, da un lato si trova la Gliptoteca (in stile ionico), dall'altro lato le Staatliche Antikensammlungen, ovvero le Collezioni Nazionali di Oggetti Antichi (in stile corinzio). Chiaramente riferendosi allo stile neoclassico europeo del XIX secolo, questa è una zona molto culturale, dove possiamo trovare vari musei e anche la Lenbachhaus sul lato nord-occidentale, e subito dopo aver attraversato la Propylaea si trovano le pinacoteche Alte Pinakotheke, Neue Pinakoteke and Pinakothek der Moderne, questa zona è denominata quartiere delle gallerie e dei musei, ovvero il Kunstareal.

Naturalmente tutti i musei meritano una visita (quindi consultate i siti ufficiali per maggiori informazioni sui prezzi e sugli orari di apertura), ma forse i più significativi sono le "gallerie vecchie, nuove e moderne", le ultime che ho menzionato, che nel complesso coprono importanti collezioni d'arte dal XIV al XXI secolo.

L'Alte Pinakothek ospita le "pietre miliari della pittura europea" ed è un insieme di opere che vanno dal periodo del Medievo, passando per il Rinascimento e il Barocco, fino al Rococò. L'edificio in stile neoclassico progettato dall'architetto Leo Von Klenze (completato nel 1836) era rivoluzionario per l'architettura dei musei europei dell'epoca, forniva l'ambientazione per questo tesoro dell'arte occidentale. Purtroppo non ho una foto che lo rappresenti, ma potete senz'altro cercarlo online.

La Neue Pinakothek, nella quale sono esposte opere "da Goya fino a Picasso", fu fondata dal re Ludovico I a metà del XIX secolo ed era il primo museo pubblico in Europa dedicato esclusivamente all'arte contemporanea.

Per contro, la Pinakothek der Moderne è stata aperta nel 2002 ed esibisce opere di arte moderna.

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La Neue Pinakothek.

Non lontano da qui si trova la "Bayerisches Staatsbibliothek", ovvero la Biblioteca della Baviera, nonché la biblioteca universitaria.

Tenendo in considerazione tutti gli edifici che ho descritto e quanto gli studenti siano vicini a luoghi storici o ad altri luoghi emblematici, non possiamo non essere almeno un po' invidiosi della loro fortuna, del fatto che durante i loro anni di studio facciano parte di un distretto artistico, culturale e storico così stimolante.

Dopo aver camminato per un bel po', abbiamo deciso di dirigerci a Marienplatz, dove si trova lo spettacolare Municipio Nuovo, Neue Rathaus, proprio nel cuore della città.

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Momento selfie durante l'esplorazione di Monaco.

Il Neue Rathaus è un magnifico edificio in stile neogotico dell'inizio del XX secolo che da un punto di vista architettonico domina su Marienplatz; inoltre è un bellissimo luogo, una delle principali attrazioni da non perdere. Questa è probabilmente una delle prime immagini che vi comparirà cercando Monaco su internet e ci sarebbe così tanto da dire riguardo lo stile e le caratteristiche sia della facciata esterna che dell'interno, che si impiegherebbe una giornata intera. Inoltre, vi consiglio di ammirare una tale bellezza architettonica dall'esterno.

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Facciata posteriore del Neue Rathaus.

Per rafforzare la sua fama, ogni mattina alle 11 e alle 12 (in estate anche alle 17) l'orologio, il "Rathaus-Glockenspiel", composto da 43 campane e 32 figure mobili a grandezza naturale, suona e ricostruisce due piccole storie del XVI secolo. Il famoso orologio mette in atto uno spettacolo che dura circa 15 minuti (ma la durata dipende da quale melodia viene suonata) e, alla fine, un piccolo gallo d'oro posto in alto cinguetta per tre volte, come conclusione di questo momento piacevole, per divertire tutti coloro che si sono riuniti a Marienplatz.

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Il Neues Rathaus, a Marienplatz.

Le due storie rappresentate sono le seguenti: la prima, che si svolge nella metà superiore dell'orologio, mette in scena il matrimonio tra il Duca Guglielmo V di Baviera e Renata di Lorena e un torneo in loro onore disputato dai bavaresi e dai lorenesi, nel quale vincono sempre i cavalieri della Baviera. La seconda invece si svolge successivamente nella metà inferiore, questa mostra la danza dei bottai, chiamata la “Schäfflertanz”.

La storia di questa danza risale al 1517, quando i bottai (i bottegai locali) ballavano con i cerchi per le strade di Monaco per "portare nuova vitalità" e sorrisi alla gente, dato che era stato un anno devastante a causa della peste. Così, la loro danza divenne un simbolo di perseveranza e lealtà attraverso tempi difficili e, tradizionalmente, viene eseguita nella vita reale ogni sette anni durante il Carnevale tedesco. Coloro che sono venuti a Monaco all'inizio di quest'anno, tra gennaio e martedì grasso, per loro fortuna sono stati in grado di godersi questa incredibile e speciale prestazione.

Ovviamente, abbiamo pensato che sarebbe stato bello assistere all'evento dell'orologio delle 12, proprio per questo eravamo lì, pronti ad apprezzare lo spettacolo dalla piazza, insieme a moltissime altre persone. Sicuramente è qualcosa a cui vale la pena assistere se ne avete la possibilità.

Dopo aver passato un po' di tempo nella piazza, abbiamo proseguito per Kaufingerstrasse, una delle principali strade commerciali. Qua potete osservare la chiesa costruita con mattoni rossi, che seguono lo straordinario stile gotico, la Frauenkirche ("Cattedrale di Nostra Signora"), che è considerata un simbolo della capitale della Baviera anche grazie anche alle sue due torri, in realtà costruite successivamente, durante il Rinascimento, non esattamente in linea con lo stile architettonico dell'edificio.

Arrivati a Karlplatz, abbiamo passeggiato intorno a Sendlinger Tor, una porta nella zona meridionale della città, proprio nel centro storico di Monaco. Una tempo serviva come fortificazione per la difesa ed è una delle tre porte rimanenti della città gotica di Monaco, oltre a Karlstor, che avevamo attraversato poco prima, e Isartor, situata sul lato opposto di queste due, vicino all'isola del fiume Isar.

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In posa davanti alla Sendlinger tor.

Stanchi e affamati, abbiamo deciso di prenderci una birra e qualcosa da mangiare. Non potete visitare Monaco e non bere la birra (anche se a me non piace particolarmente) e quale miglior posto di Hofbräuhaus!

Restate collegati per la seconda parte di questa giornata!


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