Giorno 24 | Dojo-ji e Inunakiyama Onsen

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-11f6c04

Ciao ragazzi! Ecco a voi un'altra giornata dal Giappone questa volta sulla singolare esperienza della pratica ascetica alla cascata tra le montagne vicino all'hotel Inunakiyama Onsen (sorgenti termali) e prima di questo la visita al famoso tempio Dojo-ji nel mio vecchio quartiere - la città di Gobo.

Anche questa giornata è stata piuttosto lunga con molti spostamenti, sorprese e divertimento. Penso che la maggior parte dei miei compagni campeggiatori sarebbero d'accordo con me sul fatto che questo sia stato uno dei giorni più belli trascorsi in Giappone. Onestamente, non so cosa dire dato che ogni giorno c'era qualcosa di particolare, nuovo e differente per tutti noi, molto di più rispetto a cosa siamo abituati a casa nei nostri paesi e culture.

Per chi di voi non avesse letto tutti i post che ho scritto sul viaggiare in Giappone eccovene uno dettagliato sul tempio Dojo-ji. E come avrete potuto notare non ho scritto seguendo un ordine cronologico dato che non avevo a disposizione tutto il materiale quindi spero che questo non vi confonderà.

Vorrei anche aggiungere un grande ringraziamento al mio amico Jesse Tucek che ha scattato molte foto quando la mia fotocamera mi ha tradito e mi ha dato il permesso per condividerle con voi. La stessa cosa vale per Miori Inoue.

Pronti?

Il giorno precedente alla spiaggia bianca di Shirahama

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-9e44680

Il 23 luglio il nostro viaggio ci ha portato a Shirahama. Se Shirahama vi suona familiare è tutto ok perché infatti ci sono stato una volta con la mia famiglia ospitante. Tuttavia eravamo venuti solo per la formazione delle rocce e le scogliere (Sandanbeki) che si trovano a pochi chilometri dietro questa baia che vedete nella foto. Ulteriori informazioni sulle scogliere di Shirahama e il centro dei pirati possono essere trovate qui.

Siamo arrivati qui la mattina dopo aver passato un'interessante notte con dei ragni giganti nelle nostre stanze in un hotel tradizionale. Dopo aver lasciato le nostre cose qui all'hotel Shirahama Seaside avevamo pianificato di andare a fare una nuotata nell'oceano. Abbiamo trascorso 2-3 ore lì e ci siamo divertiti tantissimo godendo della sabbia sulla spiaggia bianca di Shirahama che è considerata una delle più belle e famose spiagge in Giappone (così dicono). E la sabbia è importata dall'Australia! Oltre a divertirci con le grandi onde e scottarci al sole (si, mi sono dimenticato la crema solare... ), abbiamo anche fatto delle attività sportive e mangiato angurie.

Dopo il pranzo in questo hotel più grande e di orientamento occidentale abbiamo avuto un'ora o due libere prima di cena. Dopo cena siamo tornati alla spiaggia, adesso di notte, e ammirato i maestosi fuochi d'artificio organizzati dal Lions Club. Anche questa è stata una serata speciale per me però non ero molto vigile a cause delle barriere linguistiche. Poi siamo andati diretti all'hotel in una stanza grande o una hall dove e abbiamo partecipato alla serata karaoke con molti snack e bevande. Queste sono state due ore folli!

Ma più informazioni su questa giornata e cosa uno può imparare e vedere si trovano nel post dedicato.

Partenza per Gobo (gita a sorpresa)

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-acc7430

Fonte

(Questo è il percorso della giornata intera che comprende Shirahama-Gobo fino alla pausa pranzo a Izumisano e l'arrivo finale a Inunakiyama).

Ci siamo alzati intorno alle 7 dopo aver dormito nella stanza tradizionale con materassi. Era abbastanza comoda e tutti si sono abituati nei giorni precedenti quindi non è stato un grosso problema. Avevamo anche una TV rotante (mai viste prima) e un piccolo tavolino dove uno ci si doveva sedere con le gambe incrociate.

Dopo aver fatto colazione in stile giapponese con molto gelato e bevande come parte del buffet, siamo andati a fare i bagagli e portare tutto giù nella hall dell'hotel. Se ricordo bene, potete anche trovare un mercatino improvvisato o qualche negozio all'interno dell'hotel dove si vendono principalmente vestiti.

E qui arriva la parte che mi ha reso probabilmente la persona più felice sul pullman. Il piano era quello di andare a questo Inunakiyama e mentre ci dirigevamo lì di fermarci a pranzo nei paraggi (in un posto chiamato Izumisano). Comunque, dopo un po' ho iniziato a notare un paesaggio familiare e i miei dubbi sul fatto che avessi le allucinazioni o no, dato che c'era un cartello per il tempio Dojo-ji a pochi chilometri di distanza, sparito una volta che notai il titolo Gobo e Hidaka. L'emozione era enorme dato che nemmeno molti dei capi e assistenti della colonia sapevano dove stavamo andando. Tuttavia io lo sapevo. Avevo sentito di questo piano ancora prima di andare in colonia anche se non era scritto nel programma.

Entrando nella valle di un piccolo paesino circondato da montagne e lungo il fiume Hidaka siamo poi passati attraverso una strada familiare. Sfortunatamente, mi aspettavo che il pullman si fermasse davanti al mio ristorante Anchin nel parcheggio per turisti così che potessi salutare velocemente i miei amici lì. Invece siamo saliti sulla collina e abbiamo parcheggiato lì. Ho visto Ishikura-san e l'ho salutato con "yo" e la stretta di mano tra fratelli (mentre gli altri si sono comportati in maniera formale). E poi ci siamo diretti fino al cortile principale del tempio per incontrare il signor Ono.

Il grande tour intorno a Dojo-ji

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-892ab2c

Come potrete immaginare mi sono sentito come se ci fossi stato già un centinaio di volte. Siamo andati al primo edificio e abbiamo incontrato il signor Ono all'entrata. L'abbiamo salutato tutti di nuovo in maniera informale e sapevo cosa aspettarmi.

Non vi descriverò qui molto dato che potete trovarlo nell'altro articolo che ho scritto. Abbiamo lasciato le nostre scarpe in delle buste di plastica e abbiamo camminato per tutto il tempo con i calzini.

La hall con il tesoro nazionale giapponese e la storia di Anchin e Kiyohime su un'immagine di una pergamena

Il signor Ono ci ha condotto dentro l'enorme hall con le statue; alcune di loro appartenevano al tesoro nazionale del Giappone. Una di queste include le antiche sculture delle mille mani di Kaanon. Anche qui potevamo scattare delle foto e ho sfruttato l'opportunità di documentare quello che mi ero perso in precedenza (però ho pianificato di ritornarci più tardi).

Ci hanno poi introdotto la storia di Kaanon e della principessa dai capelli lunghi. Il signor Ono stava su una sorta di pulpito e svolgeva un'altra volta perfettamente il suo lavoro utilizzando molto umorismo. Come ho detto lui è abile a parlare molto bene e in maniera fluida l'inglese quindi tutti hanno apprezzato ascoltarlo. Non era stato scelto come il prete preferito che abbiamo incontrato in Giappone e il preferito raccontatore di storie così casualmente. E tutti lo ascoltavano ed è una cosa molto difficile con un gruppo di ragazzi.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-bd954fc

Dopo aver finito con la hall delle statue ci siamo diretti ad ascoltare la storia di Anchin e Kiyohime. Ci siamo seduti di nuovo sul pavimento e abbiamo ascoltato la storia sull'immagine della pergamena. Successivamente abbiamo avuto l'opportunità di guardare gli oggetti nella hall.

Nel cortile e all'interno del santuario

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-c62ed30

Poco dopo la fine della storia abbiamo ripreso le nostre scarpe e siamo usciti sul cortile. Ci siamo diretti all'edificio nel centro che in realtà è un santuario. Se vi ricordate questo era il posto dove ho imparato le procedure su come comportarmi quando affronto questa sorta di tempio.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-fcddce6

Sono andato verso i cancelli rossi e l'entrata sopra le scale, mi sono inchinato due volte come mamma Mieko Ishikura mi aveva insegnato quando andai a lavarmi le mani prima di andare al santuario. Dopo si passa sopra al piccolo ponte seguendo la strada di mattonelle e dalle quattro colonne. Queste colonne di pietra o sorta di statue somigliano a quelle di quasi tutti i templi buddisti e sentieri che ho trovato qui in Giappone. Aspettate per le foto più avanti nel prossimo paragrafo quando arriviamo a Inunakiyama.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-0fb826e

Il signor Ono ci condusse sulle scale davanti al santuario (vedi sopra) e poi ci raccontò qualche altra storia sul luogo. Poi arrivò il momento in cui disse che saremmo andati dietro e saremmo entrati nell'edificio. Questo era nuovo per me. Lasciammo di nuovo le scarpe sulle scale del tempio e andammo dietro. Poi lui parlò di alcune cerimonie che si tenevano lì ogni anno o a distanza di qualche anno e che saremmo dovuti tornare per la prossima nel 2016. Apparentemente l'intero cortile di Dojo-ji era pieno di visitatori.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-2ce89c1

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-b6d2ce0

Dopo aver terminato il grande tour intorno a Dojo-ji avevamo ancora circa 5 minuti disponibili prima di tornare al pullman. Ero un po' nervoso dato che avevo pianificato di andare a salutare i miei amici giù al ristorante. Parlai con il signor Ishikura sperando che mi capisse. Poi saltai attraverso i cancelli arancioni (vedi sopra) e iniziai a correre giù per le scale e attraverso la strada fino a che non arrivai entro un minuto al ristorante.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-b251c52

Fu una sorpresa per i miei amici e colleghi lì e poi dovetti aspettare per il pullman. Il pullman mi venne a prendere davanti al ristorante e ci diedero anche il biscotto Manju Bell appena sfornato. Salutai la mia famiglia ospitante e i miei amici e ritornai sul pullman completamente soddisfatto di come era iniziata la giornata.

Pranzo a Izumisano

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-f63d5f6

Ci mettemmo meno di un'ora per raggiungere la parte della prefettura di Osaka chiamata Izumisano. È una città relativamente grande ma non mi ricordo molto. Dopo tutto ci siamo fermati qua per il pranzo organizzato dal Lions Club Izumisano Chuo.

Passammo circa un'ora in questo ristorante. Era quel tipo di ristorante dove avevi la possibilità di sederti o con le gambe incrociate, o sulle sedie (e questo fu il nostro caso) o in un buco in terra che era una sorta di sedia integrata nel pavimento. Ci togliemmo le scarpe una volta entrati dentro. Il pasto lì fu anche abbastanza buono! Ci diedero il pranzo nelle scatole di legno con tanti piccoli contenitori riempiti con insalata, salsa, diversi tipi di carne, riso e altre piccole cose.

Successivamente ci scattammo una foto davanti al ristorante e tornammo sul pullman adesso diretti verso la nostra destinazione finale per oggi.

Benvenuti a Inunakiyama Onsen: un hotel con sorgenti termali tra le montagne

Ci mettemmo circa 30 minuti ad arrivare all'hotel. Andammo sulle colline e montagne, dentro il verde. E cosa ci sorprese sia durante l'andata che durante il ritorno fu che non si trovava affatto lontano dalla città e dalla "civiltà" anche se sembrava il perfetto opposto.

L'atrio

Ci fermammo ad un hotel e lasciammo il pullman davanti all'entrata. C'era anche un parcheggio vicino. Non riuscivo a vedere l'intero edificio ma sembrava enorme. E quello che avevo imparato dalla precedente esperienza era che c'era sempre qualche corridoio nascosto o delle scale dal seminterrato dove si scopriva un'altra parte enorme dell'hotel. Molto probabilmente troverete lì le enormi stanze delle docce.

Una volta entrati nell'atrio notai subito le tassidermie degli animali mostrati in alcune vetrine. Andando avanti si entra nella parte più grande dell'atrio che è abbastanza spaziosa con le sedie e i divani nel centro. In un angolo potete trovare un posto con un'are giochi per bambini piuttosto grande dove il gioco più popolare era il cavallo robot al quale si poteva controllare la velocità e la rotazione. Potete immaginare che ci passammo un bel po' di tempo divertendoci lì più tardi.

Qui alla reception troverete un piccolo bar per prendere qualcosa da bere o mangiare (principalmente gelato). Alla vostra destra c'è il corridoio che conduce alle stanze delle docce sia per maschi che per femmine (separate ovviamente). Davanti a voi, dietro i tavoli e divani, vedrete la natura attraverso il vetro delle finestre. C'è un fiume che scorre proprio dietro la casa e non è raro che le persone vadano a farsi un bagno lì... e le sorgenti termali si trovano lì vicino. Alla nostra sinistra è dove si trovavano le nostre stanze.

Le stanze

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-8fb07ce

Le stanze per dormire erano abbastanza grandi ma pensate per più persone, almeno nel nostro caso. C'era un piccolo tavolo e ancora circa 5-6 materassi per dormire sul pavimento. Senza molta attrezzatura queste stanze appartenevano sicuramente al più tradizionale tipo di hotel. In ogni angolo della stanza troverete una cesta con dei kimono e asciugamani per la doccia. Li avremmo usati in serata. Cosa trovai geniale qui fu che le stanze avevano anche delle grandi finestre di vetro trasparenti dove si poteva godere del verde e degli scenari notturni di sera.

Dopo aver fatto "come se fossimo a casa nostra" andammo a controllare le altre camere. Quindi scoprii che la successiva stanza aveva persino uno strumento per il karaoke, l'attrezzatura completa!

Ci radunammo poco dopo nell'atrio e aspettammo di spostarci. I capi della colonia ci avvisarono che mentre andavamo a questo santuario e nel posto del rituale avremmo dovuto arrampicarci sulla montagna e che sarebbe stato abbastanza freddo quindi ci consigliavano di portarci i jeans al posto dei pantaloncini corti. Li ascoltai insieme ad i miei amici. Alla fine ci sono quasi morta, mi sentivo come se stessi camminando indossando una muta con +20 ºC.

Arrampicata sul sentiero della montagna

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-553d974

Ci saranno voluti circa 40-50 minuti per arrivare alla destinazione finale e devo dire che l'intero sentiero qui e l'arrampicata somigliavano molto a quelli dei film ancora, era sicuramente "molto giapponese" quando guardavamo l'architettura e gli oggetti lungo il nostro percorso assieme al paesaggio.

Scattai una foto della mappa per l'intero terreno che includeva il percorso dall'hotel alle cascate. La mappa può essere trovata quindi a metà del cammino.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-570ec52

Inizialmente dovete seguire una strada che va da dietro il parcheggio passando per un ponte sul fiume e poi inizia l'arrampicata. È a circa 3-4 minuti di distanza dall'hotel. Un'altra cosa che ho notato è che molte famiglie e gruppi vengono qui e si mettono sotto al ponte come se fosse una sorta di spiaggia improvvisata. Sembrava un po' strano all'inizio ed ero curioso di sapere se avrebbero buttato la spazzatura nella natura.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-576692e

Questo percorso all'interno delle montagne era proprio lì dietro al ponte e seguiva il fiume (o meglio un ruscello adesso). Durante l'intero viaggio fino alla cima c'erano più o men gli stessi oggetti ai lati. Qui potete vedere che tutto sembrava ovviamente fatto dall'uomo con le colonne caratteristiche fatte di pietra e il "recinto" o meglio i muri con delle incisioni.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-ad59c0b

Alcune parti di questa strada sono un po' offuscate adesso nella mia memoria dato che era abbastanza vario ed eravamo stati in posti simili. Proverò ad attenermi ai dettagli che potete vedere anche nelle foto.

Quello che caratterizzava la strada era che andava a sinistra e a destra del ruscello svariate volte. I ponti ovviamente erano rossi. Alcuni erano semplicemente orizzontali e piatti ma in questo posto puoi sicuramente andare anche su quelli che hanno la forma di un arco che visti da lontano e senza passanti sopra sembrano quelli di qualche fumetto artistico.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-4992a81

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-78383ff

Più avanti vi troverete davanti ad alcuni luoghi che hanno più colonne e altri artefatti religiosi che non ho capito.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-6e3c144

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-75ec8fb

Alcune volte ci sono anche dei piccoli santuari (che sembrano piccole casette nella foresta) che hanno reso l'intera gita un po' più dinamica.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-01e9879

E questo tipo di santuari può essere trovato anche in altre parti. Quindi non ci siamo mai fermati nelle loro vicinanze.

Il primo santuario più grande

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-ad0a2e3

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-96278f4

Dopo circa 15-20 minuti di arrampicata siamo arrivati ad alcuni cancelli e altri percorsi stretti circondati da muti e bandiere rosse. Lì abbiamo deciso di fare una pausa per circa 10 minuti e perlustrare l'area.

L'entrata (quella che vedete sopra) è circondata da due file di colonne di pietra in vari lati e dovete passarci attraverso come se fosse un labirinto. In ogni lato dell'entrata c'è una piccola torre di legno con due parti del tetto, tipiche per la maggior parte dei templi nella zona.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-5b7e876

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-134cce4

Una volta entrati nel cortile alla vostra destra troverete un posto delimitato (con solo il tetto) dove potete sedervi e riposarvi (questo è quello che abbiamo fatto). Se state in piedi al centro del sentiero vi troverete esattamente davanti alla grande statua di Buddha. Sulla sinistra c'era qualcosa che non aveva molta importanza per noi, forse una sorta di negozio con degli oggetti religiosi.

Mentre ci eravamo seduti nuovamente su questo tetto arrivò un enorme vespa che spaventò tutti a morte!

Raggiungendo la destinazione del rituale

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-62a03d6

Iniziammo ad uscire dal labirinto dei muri fino a trovare il sentiero giusto che ci avrebbe condotti fuori. Avrete di nuovo la possibilità di godere dello scenario con centinaia di tegole di pietra che formano i muri da ogni lato del sentiero.

Da qualche parte intorno a quest'area potrete anche trovare la mappa del sentiero e dei templi. Comunque, il nome dei templi e dei torii che potete trovare sopra è il tempio Shippōryū-ji.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-85b41ac

Non lontano dai torii rossi (vedi sopra) si trovava un altro grande cancello e lì eravamo sicuri di essere vicini alla nostra fermata finale.

C'erano diverse case di legno o santuati intorno a questo enorme portale e seguiva poi uno spazio molto più dinamico con delle scale con più pietre, fatte a mano e affinate arrampicandosi su. Potrete dire che quel qualcosa di importante era vicino.

Cosa caratterizzava questa strada adesso erano le tante colonne rossi con "una piccola casa" sulla loro cima. All'inizio vi ricorderà le casette di legno per uccelli che molti di noi costruivano durante l'infanzia ma qui credo che avessero un altro scopo.

All'inizio delle scale c'era un grande torii e sembrava come essere stato lì per migliaia di anni, già integrato nel paesaggio. Un altro posto dove dovrebbe spuntare un samurai jack.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-fa6f791

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-059b1df

Questo è come si vedeva da dietro le scale. In qualche modo mi sentivo sotto pressione o... schiacciato qui dato che all'improvviso troppe cose si sono avvicinate tra di loro e ti fanno sentire come se tu stessi attraversando una strada in un area urbana.

Dopo altri 3-5 minuti di salita delle scale raggiungerete la grande casa sulle pendenze della montagna dove porta la strada.

Preparandosi per lo show

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-30b8155

Ci sono diverse case su questa piattaforma enorme in realtà. Abbiamo aspettato gli altri del gruppo alla prima casa che era anche una sorta di negozio di souvenir.

Una volta insieme abbiamo seguito il ragazzo con il vestito grigio (guardate la foto) che parlava solo in giapponese e noi avevamo i nostri traduttori. Lui ci ha introdotto un po' della pratica ascetica che avremmo fatto poi. Ci hanno anche chiesto se era ok per il nostro credo e religione partecipare qui. Credo che nessuno avesse problemi con questo. Nel mio caso non c'erano problemi e scherzavo sul fatto che Dio mi avesse dato il visto per un mese per fare tutto quello che volevo. Non mi sarei mai perso questo in nessun modo ovviamente e mentre ero in Giappone volevo semplicemente provare più cose possibili.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-31b7674

La nostra guida ci riunì tutti davanti a lui e sua moglie poi iniziò a suonare degli strumenti. Ero proprio davanti a loro quando qualcuno accanto a me doveva controllare la sua risata. Il suono dello strumento era effettivamente un po'... nuovo... e un po' divertente. Dopo eser sopravvissuti a questo e aver ascoltato la traduzione scoprimmo che ci avrebbero dato dei vestiti bianchi. Qualcosa di simile ad un vestito bianco con una cintura bianca (sciarpa) già inclusa. Quindi ci siamo dovuti cambiare i vestiti e prepararci per il rituale.

Non appena tutti avevano indossato il vestito bianco e l'asciugamano lasciammo questo edificio bianco camminando intorno all'angolo della piattaforma cercando di guardare oltre il recinto e il ruscello per vedere questo luogo misterioso ma non riuscivamo a vedere niente ancora.

La strada per la cascata

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-d44360b

Dopo aver lasciato questo edificio siamo passati attraverso un altro piccolo portale e ci siamo trovati subito davanti molte piccole statuette di Buddha. La strada qui andava un po' giù per la collina ed eravamo vicini al ruscello.

Qualche minuto dopo arrivammo a destinazione proprio dietro ad un bordo. E lì c'era questa bella vista verso lo scenario. Cosa avevamo visto era la casa rossa (non ci siamo entrati) e dietro un piccolo cortile "naturale" e il ponte della cascata davanti e un piccolo laghetto che divideva l'area davanti alla casa e l'alatro dall'altra parte dove saremmo dovuti andare afare il rituale.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-449b9c2

La pratica ascetica della cascata

Dovevamo andare sulla piattaforma intorno alla casa. Qui tutto intorno a me era verde, rosso e nero. dopo esserci messi con la schiena rivolta verso l'edificio ci dissero di andarci a cambiare i nostri vestiti. Le ragazze dovevano andare da una parte e al primo piano mentre noi maschi dovevamo andare sotto la piattaforma sulle rocce accanto al ruscello.

Questo significava, ovviamente, un'altra volta essere nudi davanti ad altri ma quando hai già fatto questo altre volte smetti di pensare agli altri. Mi sono cambiato velocemente e adesso ero vestito completamente di bianco. Avevamo dei tavoli sulle scogliere dove potevamo lasciare i nostri pantaloni, intimo, magliette e calzini. Non potevo neanche andare sotto la cascata con i miei occhiali quindi li ho lasciati da un'altra parte.

Insieme al mio amico turco che era anche lui metà cieco senza occhiali abbiamo aspettato con altri ragazzi prima di attraversare il ponte. Questo è come sembrava mentre eravamo in piedi davanti all'edificio.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-84f7196

Proprio davanti al ponte c'era una sorta di tributo o santuario a Buddha credo. Non l'ho notato poi tornando indietro. Dall'altra parte c'era una piccola "casetta" di legno ma non l'abbiamo mai usata durante il rituale.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-d284073

Ho avuto qualche difficoltà qui; l'acqua sembrava essere molto fredda e io non volevo avere problemi per "correre al bagno", speravo di non cadere mentre mi arrampicavo per la cascata dato che non avevo gli occhiali e non sarebbe stato carino se il mio vestito avesse "aperto le sue porte"... e che le parti sotto dei nostri corpi non sarebbero state visibili dopo che il vestito bianco si sarebbe bagnato. Fortunatamente, nessuna di questa cose è successa e i vestiti erano fatti di un buon materiale.

La procedura consisteva nel dividerci in diversi gruppi e circa 6 persona alla volta salivano. All'inizio abbiamo guardato altri ragazzi giapponesi arrampicarsi e fare il rituale. Uno doveva stare 2-3 minuti sotto la cascata fredda e io mi stavo chiedendo se ci fosse stato modo di sopravvivere a questo.

Io facevo parte del secondo gruppo quando siamo saliti sul ponte dall'altra parte e ho visto con i miei occhi quasi la stessa cosa della foto sopra. Ho provato a sentire col dito del piede quanto fosse fredda l'acqua ed era davvero freddissima. Sentivo già il bisogno di andare a fare la pipì. Poi il primo gruppo iniziò ad arrampicarsi. Tutti provavano a seguire i loro passi sperando di non cadere.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-695a219

C'era già questo prete su che teneva una catena. C'erano in realtà circa 5-6 catene legate da qualche parte sopra la cascata ed erano abbastanza lunghe. L'altro ragazzo era con noi giù e teneva l'altra estremità della catena. Quando abbiamo iniziato ad arrampicarsi avrebbero dovuto stringere la catena così che fosse più semplice per voi. Dovevate poi provare ad arrampicarvi utilizzando una mano per le rocce e una per tenervi alla catena. L'altezza non era poi tanta, circa 2 metri e mezzo ma era difficoltoso dato che l'acqua fredda della cascata ti spingeva indietro ed era abbastanza semplice scivolare. Ero preoccupato che non avrei visto niente e sarei caduto col mio sedere sulle rocce dietro di me. Caschereste nel laghetto senza morire, solo qualche sbucciatura.

Lukas ebbe un piccolo incidente mentre provava a rialzarsi, scivolò e cadde sulla sua schiena ma non successe niente (e lui è un ragazzo duro).

Poi venne il nostro turno. Dopo essermi arrampicato con successo il prete ci mise tutti in linea chiedendoci di pensare a qualche desiderio. Poi dovevamo mettere le nostre mani (credo) in una posizione specifica e lui iniziava ad urlare qualcosa. Non so cosa stesse dicendo ma sembrava arrabbiato. Dopo l'introduzione veniva il momento dell'acqua fredda. Letteralmente, tutti dovevano mettere il mento e stare sotto la cascata. Mi ricordo la sensazione che senti sulla tua schiena di un "pungo di freddo che ti colpisce" tutto il tempo. Ma dopo 2-3 minuti divenne normale dato che ci siamo abituati alla temperatura. Lui stava ancora urlando qualcosa e poi ci lasciò.

Anche se durò circa 5 minuti questo è stata una delle sensazioni migliori. Tutti abbiamo passato questa pratica ascetica. Sono sceso facendo attenzione e senza problemi (oh si, eravamo tutto il tempo scalzi ovviamente). Dopo l'ultimo gruppo di ragazzi ci siamo scambiati con le ragazze e le abbiamo seguite dall'altro lato.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-42e0a71

Dopo che tutti avevano finito siamo tornati ai nostri posti per cambiarci i vestiti e mettere i vestiti bianchi e gli asciugamani nelle buste di plastica. Era il momento di lasciare l'hotel.

Di ritorno all'hotel

Ci vollero circa 40 minuti o meno prima di tornare all'hotel. Io ho trascorso la maggior parte del mio tempo a discutere con gli altri dell'eccitazione di stare sotto la cascata e poi ci siamo spostati su degli "argomenti quotidiani importanti".

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-b3069e6

Ho provato a scattare più foto e fare più attenzione a ciò che mi circondava ma senza tanto successo. Era più semplice scendere per la strada e osservare gli oggetti che conoscevo già.

Cosa mi è piaciuto quindi è stato scoprire le "nascoste" o poco visibili piccole statuette di Buddha o altre figure religiose che erano qualche volta coperte da piccole pezze o stracci rossi. Ho scoperto che le statue con i vestiti rossi su di loro avevano più a che fare con la morte infantile. Queste sono poi molto più frequenti nei cimiteri.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-706afd3

Tempo libero e stanza della doccia

Era ancora giorno, c'era la luce del sole, quando siamo tornati e poi abbiamo avuto del tempo libero prima di cena e delle presentazioni del paese più tardi. Abbiamo principalmente girato per l'atrio giocando a qualche gioco e ci siamo divertiti specialmente con il cavallo robot.

La parte più interessante è stata andare alla stanza della doccia. E sapete che il Giappone ha una storia un po' differente rispetto all'Occidente. Non sono più sicuro se siamo andati alla stanza della doccia questa sera (o pomeriggio) precisamente dato che la mattina dovevamo partire presto... ma lasciatemi dire che che cosa sembra (non tutto) e come uno si comporta.

Com'è un tipico bagno e doccia in un hotel tradizionale?

Non aspettatevi foto qui dato che non avevo assolutamente intenzione di usare la fotocamera qui. Potete cercare su Google le sorgenti termali giapponesi per più risultati.

Oggi era la mia (e quella di quasi tutti i ragazzi) seconda esperienza di andare nei bagni per farsi una doccia nudi insieme agli altri ragazzi (o ragazze con ragazze). Dato che la prima volta era due giorni fa nell'altro hotel tradizionale dove alcuni di noi hanno rotto il ghiaccio, era più semplice andare qui. Sono anche dovuto andare in un bagno lo stesso giorno di mattina nell'hotel Shirahama Seaside dato che alcune mie amiche femmine mi avevano chiesto se potesi andare a controllare il bagno dei maschi per vedere se avevano lasciato le loro borse lì. La sera prima lo stesso spazio era occupato da donne e la mattina dagli uomini. Non ho trovato la loro borsa lì... ma ho avuto la "fortuna" di vedere il ragazzo nudo saltare intorno appena stavo uscendo dalla stanza. Sfrotunatamente qui avevo di nuovo gli occhiali.

Quindi ecco qui la storia! Molti dei campeggiatori decidono di usare la stanza della doccia prima di cena. Abbiamo visto alcuni di loro camminare col kimono verso le docce. Dato che era solo questione di tempo su quando sarebbe arrivato il mio turno ho anche deciso di andare così come il mio amico messicano. Sono andato alla cesta nella stanza per prendere il kimono blu e gli asciugamani, mi sono cambiato lì mentre non c'era nessuno a giro e poi ho aspettato Juan.

Dopo essere pronti abbiamo iniziato a camminare attraverso l'atrio verso il bagno nell'altra parte dell'hotel. Avevo le infradito dell'hotel ai miei piedi e mi sentivo come un capo. Siamo andati poi alle porte dei bagni e siamo entrati.

La prima parte dei bagni era una stanza relativamente grande, della misura di un soggiorno medio nelle case, che sul muro davanti aveva circa 6-8 lavandini e specchi. Dopo il bagno si può anche usare l'asciugacapelli che sono messi a disposizione in delle scatole. E le scatole, sia quelle in plastica che quelle in legno sono proprio a lato dell'entrata. Ci sono circa 20-25 ceste almeno dove gli ospiti possono lasciare i loro kimono e asciugamani prima di lasciare la stanza della doccia. La stanza della doccia e i bagni erano separati dalle mezze porte di vetro trasparenti che si aprivano a sinistra e dentro verso e dal muro.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-8d9c8d9

Io cercavo di non ridere dato che il mio amico messicano non era molto a favore dell'idea di andare a fare la doccia con altre 20 persone. Comunque, stavo per togliermi gli occhiali e non avrei dovuto preoccuparmi troppo dei dettagli mentre lui aveva una vista perfetta. Qualche volta essere cieco ha anche dei vantaggi! Bene, tempo per me e per il mio amigo di entrare. Ho lasciato la mia roba nella cesta e mi sono spostato in un altro posto. Il momento in cui decidi finalmente di toglierti l'asciugamano e girare liberamente come Adam è quando devi dirti a te stesso "non me ne frega niente". Poi tutto diventa molto più semplice. La scomoda sensazione sparì dopo due secondi dato che stavo pensando a quanto fosse divertente tutto questo, che mi sono divertito ad essere cieco e in realtà sono andato lì semplicemente per farmi una doccia, niente di più.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-ae8835e

Fonte

La stanza della doccia era abbastanza grande e aveva almeno una piscina con delle sorgenti termali al centro. Alla nostra sinistra c'era il muro con circa 10 posti per sedersi e farsi una doccia. Entrambi trovammo un posto libero. Non mi ricordo se dovevo portarmi il mio shampoo lì o se ne tenevano qualcuno. Dopo 3-5 minuti abbiamo lasciato lo spazio. C'era l'acqua calda che veniva dalla vasca e durava circa 15-20 secondi prima di dover premere nuovamente il pulsante.

Mi sentivo bene e andai nella stanza della "lavanderia". Presi il mio asciugamano, me lo misi addosso e iniziai a cercare l'asciugacapelli. Arrivò presto il mio amico e passammo altri 10 minuti lì. Ero a mio agio con tutto e non mi importava. Devi solo provarlo e una volta rotto il ghiaccio diventa tutto insignificante e semplice. Credo che tutti quelli che l'hanno fatto siano d'accordo con me.

Dato che stavamo per lasciare le docce iniziai a ridere ancora perché il mio amico si era dimenticato qualcosa ed era dovuto tornare tra i ragazzi nudi.

Dopotutto, non c'è niente di cui vergognarsi dato che è una cosa piuttosto naturale. Se vi trovate in Giappone non esitate a provarlo almeno una volta. Tutto il resto vi sembrerà molto più semplice poi.

Cena, presentazioni del paese e la notte con le formiche

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-6f67dbe

Cenammo nella grande hall dove prepararono i nostri tavoli e sedie in due lunghe file una difronte all'altra. C'erano circa 3 metri almeno tra me e i ragazzi dall'altra parte.

Cosa ho apprezzato qui oltre ad avere delle grandi finestre è stato essere di nuovo accanto alla natura. La prima fila con la maggior parte del gruppo maschile era già piena e io andai dall'altro lato per chiacchierare con gli altri per un cambio.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-e4e9a22

Avrete un cuscino per sedervici sopra e un piccolo tavolo dove lo staff dell'hotel ci avrebbe servito individualmente. Avevamo già qualcosa di preparato sui tavoli, alcune scatole coperte. Abbiamo aspettato che tutti fossero pronti nella hall e poi abbiamo iniziato a goderci il pasto. Comprendeva insalata, zuppa (e i nostri albergatori venivano individualmente da ognuno di noi per accendere le candele sotto le zuppe), vari tipi di carne e salsa.

Ci diedero anche del tè gratis e... coca-cola ogni volta che volevamo.

day-24-dojo-ji-inunakiyama-onsen-20c8067

Come potete vedere mi stavo divertendo con i miei amici e non volevo perdere l'opportunità di trasformarmi in Wolverine della Marvel per qualche secondo.

Uno dei momenti più divertenti è stato quando abbiamo sentito alcuni dei ragazzi della colonia urlare. La nostra amica estone aveva avuto un'esperienza un po' dolorosa col wasabi che le era rimasto sotto i denti. Era divertente per tutti tranne che per lei. Spero che questo non accada a nessuno di voi, il wasabi è piuttosto forte. E dato che il signor Ishikura aveva sempre detto (e ripeto e insegno ulteriormente per gli altri) - mettete appena un po' di wasabi dentro la salsa prima, mescolate un po' e poi prendere un maguro (tonno) o qualcos'altro e immergetelo appena nella salsa. Non ne prendete troppa altrimenti la vostra gola e il vostro stomaco bruceranno!

Dopo essermi divertito durante la cena e sentendomi davvero soddisfatto ci siamo preparati nella hall per la presentazione.

Presentazione del paese

Metà della grande hall era chiusa da delle pareti portatili al centro, portammo il proiettore, un portatile e tutti si sedettero sul pavimento per guardare la presentazione. Mi piacque molto l'atmosfera qui e questa fu una serata particolarmente divertente e non ho mai riso così tanto durante le presentazioni come prima. Ascoltammo le presentazioni del Messico di Juan, dell'Indonesia di Nisa (e abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare il suo strumento nazionale) e una presentazione piuttosto dettagliata della Mongolia.

Dopo che la presentazione era finita abbiamo discusso sul fatto di avere abbastanza tempo o no per una serata karaoke... alla fine non c'era tempo. Tornammo alle nostre stanze e poi siamo usciti un po' nell'atrio. Ho imparato lì e dimenticato (ma comunque ho un video di questo) come fare la danza elementare indonesiana... stando seduti sul pavimento.

Divertimento con le formiche

Tempo di andare a dormire! Ho dato qualche altro biscotto a forma di cuore ai miei amici nella stanza e sono andato nel mio sacco a pelo. Poi ho notato che il cuscino e tutto intorno sul pavimento era pieno di piccole formiche. Non solo nella mia parte ma anche nelle altre. Un dilemma morale venne fuori - se inviare tutti in un'altra dimensione a suon di pugni e spray oppure lasciarle semplicemente camminare intorno...

Dopo aver pulito l'area dalla maggior parte di formiche (probabilmente hanno trovato un buco da qualche parte e sono entrate dal cortile dietro le finestre... e hanno invaso i nostri zaini col cibo... e pure il mio intimo) abbiamo messo la sveglia per il mattino seguente e siamo andati a dormire.

E questo è tutto amici! Spero che vi siano piaciute la storia e le fotografie. L'altro giorno siamo andati al grande Festival Tenjin Matsuri a Osaka dove abbiamo trascorso l'ultima notte insieme come parte dello scambio Lions.

Per quanto riguarda Inunakiyama Onsen, è un posto veramente magico e nonostante qualche problema come, ad esempio, le formiche (ma non è importante) questa è stata un'altra giornata strepitosa con tante nuove esperienze e divertimento. I prezzi per questo luogo possono andare fino a 40-50 dollari a notte quindi siamo stati fortunati di stare lì tutti insieme come gruppo e con una gita organizzata, altrimenti sarebbe difficile (per me) andarci.

Grazie per aver letto!


Galleria foto



Commenti (0 commenti)


Vorresti avere il tuo proprio blog Erasmus?

Se stai vivendo un'esperienza all'estero, sei un viaggiatore incallito o semplicemente ti piacerebbe promuovere la città in cui vivi... crea un tuo proprio blog e condividi la tua esperienza!

Voglio creare un mio blog Erasmus! →

Non hai un account? Registrati.

Aspetta un attimo, per favore

Girando la manovella!