La città dell'Arte e della Scienza

Sono abbastanza sicura che abbiate già sentito parlare di questo posto. È uno dei più visitati a Valencia per varie ragioni. Ecco alcune di queste ragioni.

Il posto è situato alla fine dell'antico corso del fiume Turia, vicino al mare. Oggi il fiume è stato convertito in un parco. È costituito da edifici progettati dal famoso architetto Santiago Calatrava... quanto questi edifici siano pratici o ben costruiti, è un'altra storia.

Tutti gli edifici della Città dell'Arte hanno le stesse caratteristiche: sono tutti bianchi, per via delle piastrelle che li ricoprono, come un mega mosaico.

C'è un giardino scolpito e un sentiero panoramico, chiamato "L'Umbracle", sotto cui è stata aperta una discoteca invernale chiamata "Mya". C'è anche una discoteca estiva. È lo stesso che il "Mya", solo che una è all'aperto, mentre l'altra al chiuso (con soffitto). L'Umbracle è un bel posto in cui fare qualche foto. È pieno di piante e c'è un'esposizione permanente di sculture.

La città dell'Arte e della Scienza

Il secondo edificio è una specie di cinema 3D. I film proiettati non sono le solite pellicole da cinema, ma documentari, io vi consiglio di andarci almeno una volta se non l'avete mai provato, è un'esperienza straordinaria. Non è troppo caro, spenderete circa 6, 45-8, 80€. È stato il primo edificio ad essere inaugurato dopo L'Umbracle. Si chiama Hemisfèric ed ha la forma di un occhio umano.

La città dell'Arte e della Scienza

C'è poi il Museo del Príncipe Felipe, che è per lo più un museo. I suoi creatori hanno però provato a farlo un po' diverso dal solito: hanno creato un museo interattivo dove potete andare a leggere, guardare le esposizioni e anche giocare con la scienza. L'edificio è pieno di finestre, quindi è molto luminoso. Le scuole ci vanno per le attività didattiche. Mi ricordo che ci sono andata una volta e abbiamo partecipato ad un'attività con la gravità e l'elio, è stato divertente. Una curiosità riguardante l'edificio: ci sono due grandi scale sulla destra perché quando Calatrava ha progettato l'edificio, non aveva pensato di inserire le scale di emergenza, necessarie in questi edifici pubblici, quindi chi si occupava della sicurezza lo ha costretto ad aggiungerle. Sono perfettamente integrate nell'ambiente, quindi non si capisce, ma se si pensa all'edificio senza... beh, sarebbe stato davvero più bello!

La città dell'Arte e della Scienza

Un altro edificio della Città dell'Arte e della Scienza è l'Oceanogràfic, il parco oceanografico. È solo un acquario in cui assistere agli spettacoli dei delfini, dare un'occhiata ai carinissimi pinguini (poverini, hanno così poco spazio! ), guardare la grande vasca con gli squali e le mante o visitare l'uccelliera, dove probabilmente non vedrete alcun uccello ahah (o almeno, questo è quello che è successo a me! ). Ci sono anche le balene, di una specie chiamata beluga, mi pare, di quelle bianche e bellissime. Per me... risplendono ahah.

Gli ultimi due edifici sono l'Agora, dove si svolgono molti eventi, tra cui, fino al 2015, la Valencia 500 Open (un torneo di tennis), e il Palau de les Arts Reina Sofía, ossia l'Opera. Al momento è in corso la restaurazione di questi ultimi edifici, perché le piastrelle del rivestimento stavano cadendo a pezzi. (La popolazione di Valencia è molto arrabbiata per la situazione, in quanto i costi di riparazione sono più alti di quanto preventivato e, in più, ci sono un sacco di complicazioni).

La città dell'Arte e della Scienza


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