Come funziona il sistema di valutazione accademico nel Regno Unito?

L'anno scorso sono andata in Erasmus a Cardiff. È stata la mia prima esperienza di studio all'estero e non ero sicura di come funzionassero le università nel Regno Unito.

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Ero assillata da tantissime domande e quella che mi premeva di più era questa: i voti sarebbero stati molto diversi rispetto alla mia università di provenienza?

Prima di esaminare a fondo la questione, devo dire che ho sempre dato per scontato che i voti all'università fossero in qualche modo simili a quelli al liceo. Non potevo sbagliarmi di più.

Nel mio primo compito ho preso 72 e pensavo di aver preso un voto più alto, visto che avevo fatto quasi tutto giusto e che il sistema di valutazione va da 0 a 100. Quindi perché un 72?

Perché *rullo di tamburi* nel Regno Unito un voto uguale o superiore a 70 è considerato un first, quindi vuol dire che il lavoro è eccellente.

(Il first è il più alto riconoscimento accademico nelle università del Regno Unito. Per ottenere un First alla fine, la media accademica deve essere superiore al 70%),

Facciamo chiarezza:

  • +70% equivale al 30/30 e lode in Italia. È importante sottolinearlo perché se prendete un 80 mentre frequentate il Bachelor of Arts (laurea di primo livello in discipline umanistiche), ciò significa che il vostro lavoro/saggio/relazione/tesi o qualunque altra cosa è ritenuta pubblicabile.

    Prendere un 80 o anche di più del 70 è difficile, non lo nego, ma è una delle cose che amo di più delle università del Regno Unito: se lavorate sodo, se fate le vostre ricerche, se sostenete i vostri argomenti in modo logico, sarete ripagati.

    Anche se 70% e 80% sono entrambi considerati eccellenti, c'è una sottile differenza:

    +80% → 30 e lode

    70-79% →30

  • 60-69%: viene chiamato anche 2:1 (upper second), che è un voto molto alto → dal 27 al 29.

  • 50-59%: è chiamato anche 2:2 (lower second). Non è male, ma niente per cui festeggiare → (tra il 23 e il 26)

  • 40-49%: viene chiamato third. Bisogna fare attenzione, perché si è al limite della sufficienza. È il voto più basso che si può prendere in un corso di laurea di primo livello e non è qualcosa a cui bisognerebbe aspirare all'università. (sufficiente) → (tra il 18 e 22)

  • sotto al 40%: si viene bocciati (insufficiente)

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In pratica, ti basta prendere un 40 per passare l'esame, bello no? Ma controlla la conversione, perché per la tua università di provenienza potrebbe non essere così. Ogni università ha le sue politiche di valutazione.

Se studiate nel Regno Unito, non vi preoccupate se non prendete un 100%, specialmente se state frequentando un BA (Bachelor of Arts).

Per riassumere quello che ho detto prima, è davvero difficile prendere un first, figuriamoci riuscire ad ottenerlo nelle Arti e nelle discipline umanistiche. Questo perché prendere un voto superiore all'80 in queste lauree significa che il lavoro può essere pubblicato.

D'altra parte, se frequentate una facoltà scientifica, è più ''facile'' prendere 100% a un esame. Uno dei miei amici studiava medicina ed è riuscito a prendere dei voti superiori all'80% (nelle facoltà umanistiche sarebbe praticamente impossibile). Questo non vuol dire che le sue materie di studio sono facili, ma che i suoi esami sono diversi.

Per esempio, giusto per chiarirci, immaginatevi di sostenere un esame di chimica all'università e di fare tutto giusto. Non prenderete 70/80%, ma 100% perché:

  • prima di tutto, perché è un BS (Bachelor of Science, cioè una laurea in discipline scientifiche) e non un Bachelor of Arts.

  • gli esami sono diversi e anche i voti sono diversi,

  • in un BA, i saggi di alto livello prenderebbero 70/80 (e anche di più) perché sono considerati come pubblicazioni accademiche e questo significa che se si prende un 80 o più il lavoro può essere pubblicato. Per quanto ne so, non succede nel Bachelor of Science.

Per la cronaca, sto spiegando come funzionano i voti attraverso la mia esperienza a Cardiff e con le informazioni che ho letto. Il sistema di valutazione dovrebbe essere lo stesso in tutte le università del Regno Unito, ma controllate per essere sicuri.

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"Meglio prevenire che curare"

Controllate anche le tabelle di conversione, perché conoscere i voti corrispondenti a quelli nella vostra università di provenienza è molto importante. Dico l'università di provenienza e non il vostro Paese di provenienza perché:

  • sì, la vostra università di provenienza dovrebbe avere gli stessi voti che ci sono nelle tabelle di conversione (voto-Paese), ma penso che dovreste essere molto fortunati se fosse così. Sembro un disco rotto, ma quando si parla della conversione dei voti, ogni università ha le sue politiche di valutazione. I vostri voti una volta convertiti potrebbero essere diversi da quelli che avete preso nell'università all'estero.

  • È un po' deprimente, ma a volte si riceve un voto e poi si perdono punti nella conversione. Non so perché non seguano le tabelle di conversione. Non lo capisco proprio.In alcuni Paesi è al contrario, cioè ci si guadagna dalla conversione. Per esempio, una mia amica aveva preso 70 e nella sua università di provenienza le hanno dato 30 e lode.

  • Un consiglio: mandate una mail alla vostra università / al coordinatore dell'Erasmus e fatevi dire prima (niente sorprese dell'ultimo minuto) quale sarà il metodo di valutazione.

  • In Spagna, per esempio, sembra che i voti cambino da università a università. Ho incontrato diversi studenti spagnoli e alcuni di loro mi hanno detto che un 70 (secondo la loro università) corrispondeva a un 27-29.

  • Chiedete alla vostra università di provenienza la conversione perché la conclusione a cui sono arrivata è che alla fine fanno quello che vogliono.

  • Quindi, controllate in anticipo come sarete valutati.Non mi stancherò mai di ripeterlo.

Per come la vedo io, qualunque siano i vostri voti nella vostra università di provenienza, quelli che prendete nella università ospitante sono quelli che importano davvero. Avete studiato lì, avete dato gli esami lì e se avete preso dei bei voti lasciatemi dire che tutti i vostri sforzi e il tempo che ci avete investito non andranno perduti. Parlando per esperienza, sono molto grata di aver avuto la possibilità di studiare all'estero e per tutto quello che ho imparato quest'anno. Godetevi l'Erasmus e non disperatevi se non ottenete i voti che volete. Fare del proprio meglio basta e avanza.

Se vi capiterà di leggere questo post, spero che lo troviate utile. Non esitate a mandarmi un messaggio se avete domande.


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