Cosa vedere a Granada - 10 posti da non perdere a Granada

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  10. Cosa vedere a Granada - 10 posti da non perdere a Granada
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  13. Granada in 3 giorni - Cosa vedere a Granada in 3 giorni

Ogni anno sono moltissimi i turisti che si recano a Granada per visitare la città considerata da molti come la più bella di Spagna. L’atmosfera unica che si percepisce nel centro storico, caratterizzato dall’intreccio di molte culture, rende ancora più interessante la scoperta di ogni angolo di questa meravigliosa città.

Granada ha un importante patrimonio artistico e culturale e le temperature piacevoli la rendono una meta molto frequentata durante tutto il corso dell’anno. Anche l’offerta culturale della città è molto interessante, vi sono, infatti, sempre vari tipi di eventi a cui è possibile partecipare.

Ecco quindi i 10 posti più belli da vedere a Granada:

1. Alhambra

“Al-hamrā” in arabo, “la rossa” per via dei suoi muri di questo colore. È un palazzo/ fortezza arabo che sorge su una collina sulle rive del fiume Darro. La posizione geografica era ottimale perché protetta dalle montagne. All’inizio era utilizzata come fortezza militare. Successivamente, con l’istituzione del regno Nazarí fondato dal sultano Mohammed ibn Yusuf ben Nasr nel 1238, l’Alhambra diventò il palazzo reale ed una e vera e propria cittadella con al suo interno moschee, scuole, botteghe, ecc.

Nel 1492 Granada fu conquistata dai re cattolici, l’Alhambra si salvò dalla distruzione grazie alla sua bellezza, infatti diventò il palazzo reale dei re di Spagna. (È uno dei pochi complessi monumentali islamici rimasto intatto dopo la distruzione di questi ultimi durante la Reconquista).

  1. L’Alcazaba è la parte più antica, quella che era la fortezza militare vera e propria, con le torri, tra cui la più famosa Torre della Vela, da cui è possibile avere una vista perfetta di tutta la città, dei quartieri AlbayzÍn e Sacromonte.
  2. Il Palacios Nazaríes era un complesso di palazzi usati sia con funzione amministrativa sia come residenze private. Tra questi il Palacio de Comares e il Palacio de los Leones. Mexuar è la sala più antica, utilizzata come sala di giustizia e, in epoca cristiana, come cappella. Al centro del Palacio de Comares c’è il Patio de los Arraya.
  3. Il Salón de Comares era il luogo in cui il sultano teneva le udienze con gli ambasciatori. Intorno vi sono 9 sale e finestre, in passato separate da ante di legno e finestre colorate chiamate “cumarias” (da qui il nome del palazzo). Le pareti sono decorate in stucco con motivi floreali e scritte, la parte inferiore è caratterizzata dagli “azulejos” tipiche piastrelle colorate. Il tetto, in legno di cedro, è una rappresentazione dell’Universo.
  4. Il Patio de los Leones è la rappresentazione più alta e ricca dell’architettura di tutta l’Alhambra. Il cortile è circondato da un portico di 124 colonne di marmo bianco. Tutt’intorno le stanze private del sultano e delle sue spose. Al centro, la Fuente de los Leones (fontana dei leoni): dodici leoni scolpiti nel marmo reggono una vasca sul cui bordo è incisa una poesia di Ibn Zamrak.
  5. La Sala de los Abencerrajes era la stanza privata del sultano, al centro una vasca di piccole dimensioni serviva per riflettere le ricche decorazioni del soffitto.
  6. La Sala de las dos Hermanas (sala delle sue sorelle), si trova dal lato opposto del Patio de los Leones. Le due sorelle sono le due lastre di marmo poggiate simmetricamente al suolo. Un balcone dà sull’intera città e le pareti sono decorate con poemi scritti in arabo.
  7. Tutto il lato orientale del cortile è occupato dalla Sala de los Reyes.

  8. Il Palazzo di Carlo V, voluto dall’imperatore nel 1526 come residenza personale, fu costruito in stile rinascimentale. Ha un cortile circolare con un colonnato al cui interno vi sono varie stanze. Lì avevano luogo corride e riproduzioni di duelli. Ora vi è il museo dell’Alhambra e ospita anche dei concerti vista l’ottima acustica che caratterizza questo luogo.
  9. La Calle Real era la via principale della Medina, lungo la via si possono vedere vari edifici tra cui la chiesa di Santa Maria dell’Alhambra edificata sopra l’antica moschea maggiore alla fine del XVII secolo. Si conserva ancora, ed è possibile visitare, parte del bagno della moschea. Alla fine di Calle Real si trova la Puerta del Vino, da cui si entra all’Alcazaba.
  10. Il Palacio del Generalife era la residenza estiva dei sultani Nasridi, il complesso è composto dal Patio de la Acequia (Corte del giardino acquatico) e dal Jardín de la Sultana (Giardino della Sultana o Corte dei Cipressi). Il palazzo ed i giardini furono costruiti ad inizio 1300. I giardini sono decorati con moltissime piante e fontane, l’acqua è un elemento molto importante e ricorrente in tutti gli spazi dell’Alhambra.

L’Alhambra ed il Generalife di Granada sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1984.

Orari e tariffe:

Visita diurna (Alcazaba, Palacio de Carlos V, Palacio Nazaríes, Generalife, Baño de la mezquita e i giardini).

  • Mattina (lun-dom) dalle 8.30 alle 14.00
  • Pomeriggio (lun-dom) dalle 14.00 alle 18.00 (dal 15 ottobre al 14 marzo). Dalle 14.00 alle 20.00 (dal 15 marzo al 14 ottobre)
  • Biglietteria aperta dalle 8.00 alle 20.0 (dal 15 marzo al 14 ottobre) e dalle 8.00 alle 18.00 (dal 15 marzo al 14 ottobre). Prezzo 14 €

Visita notturna ai Palazzi Nazaríes:

  • Dal 15 ottobre al 14 marzo, ven-sab dalle 20.00 alle 21.30. Biglietteria aperta dalle 19.00 alle 20.45
  • Dal 15 marzo al 14 ottobre, mar-sab dalle 22.00 alle 23.30. Biglietteria aperta dalle 21.00 alle 22.45
  • Prezzo 8 €

Visita notturna ai giardini:

  • Dal 15 marzo al 14 ottobre, mar-sab dalle 22.00 alle 23.30. Biglietteria aperta dalle 21.00 alle 22.45
  • Dal 15 ottobre al 14 marzo, ven-sab dalle 20.00 alle 21.30. Biglietteria aperta dalle 19.00 alle 20.45
  • Prezzo 5 €

Visita ai giardini e Generalife:

  • Mattina (lun-dom) dalle 8.30 alle 14.00
  • Pomeriggio (lun-dom) dal 15 ottobre al 14 marzo dalle 14.00 alle 18.00. Dal 15 marzo al 14 ottobre dalle 14.00 alle 20.00
  • Biglietteria aperta dalle 8.00 alle 20.0 (dal 15 marzo al 14 ottobre) e dalle 8.00 alle 18.00 (dal 15 marzo al 14 ottobre)
  • Prezzo 7 €

Come acquistare i biglietti

Ogni giorno si vendono solo un numero limitato di biglietti, quindi è consigliabile prenderli in anticipo o recarsi la mattina molto presto alla biglietteria.

Per comprare i biglietti in anticipo è possibile farlo online sul sito www.ticketmaster.es, presso gli sportelli automatici Caixa, presso l’ufficio del Corral del Carbón in Calle Mariana Pineda, per telefono al numero 902888001 (dalla Spagna) o +34958926031 (da altri paesi). Per comprare i biglietti il giorno stesso, è possibile farlo presso la biglietteria pagando solo in contanti, oppure sono disponibili delle casse automatiche in cui pagare solo con la carta (attenzione! per utilizzare le casse automatiche non serve fare la fila della biglietteria -che di solito è piuttosto lunga-). Le casse automatiche e i biglietti acquistati in anticipo prevedono il pagamento di una piccola commissione oltre al prezzo del biglietto.

Come arrivare

  • A piedi: da Plaza Nueva percorrendo la Cuesta de Gomérez (poco più di 1km). Altro percorso dalla Cuesta de los Chino, in fondo al Paseo de los Tristes (circa 860m)
  • In autobus: la linea C3 arriva fino all’ingresso dell’Alhambra in cui è situata la biglietteria. Partenza da Plaza Isabela la Católica: orari.
  • In taxi: abbastanza comodo soprattutto se si vuole andare la mattina presto alla biglietteria.
  • In macchina: dal centro città non è possibile accedere all’Alhambra in macchina. Dalla circonvallazione di Granada (N-323/A-44), prendere Ronda Sur (A-395) seguendo le indicazioni per l’Alhambra. Nel tunnel del Serrallo mantenersi sulla sinistra e prendere l’uscita 5A. Alla rotonda girare a sinistra e proseguire fino al parcheggio dell’Alhambra. (1 ora = 2.70 €)

2. Mirador de San Nicolás

In pieno AlbayzÍn si raggiunge questa terrazza panoramica. La piazza prende il nome dalla chiesa di San Nicolas (costruita su una moschea -come è capitato a molte chiese di Granada-). Da qui la vista è assolutamente spettacolare. L’Alhambra si staglia davanti ai tuoi occhi in tutta la sua maestosità, incorniciata dalle montagne della Sierra Nevada. Imperdibile al tramonto, quando il sole tinge di rosso tutto il paesaggio e le montagne e fa letteralmente risplendere la Fortezza Rossa.

Nella piazza si possono trovare vari bar di tapasper uno spuntino, e proprio accanto al mirador si trova la Mezquita di Granada (la moschea) è possibile entrare nel cortile e godere anche da lì di una vista mozzafiato della città.

Si può raggiungere a piedi dal Paseo de los Tristes. È una bella camminata, ma quasi tutta in salita, quindi per chi preferisce utilizzare l’autobus, da Plaza Nueva partono il C1 (per l’AlbayzÍn) e il C2 (diretto a Sacromonte).

3. Mirador de San Miguel Alto

Diciamo subito che per raggiungerlo la camminata è piuttosto lunga percorrendo in salita le vie dell’AlbayzÍn, ma ne vale la pena. Una volta raggiunta la piazza il panorama ripaga di tutti gli sforzi fatti. Si vede tutta la città. È il mirador più alto della città, alla sua sinistra si può ammirare l’Alhambra e di fronte l’AlbayzÍn. La piazzetta in cui si trova è quella della chiesa Ermita de San Miguel Alto (dove l’ultima domenica di settembre gli abitanti dell’AlbayzÍn vanno in processione portando la statua dell’arcangelo Michele).

Se si vuole evitare la lunga camminata, l’autobus N9, che parte da Avenida Constitución, arriva proprio accanto al mirador.

4. Paseo de los Tristes

Il nome ufficiale è Paseo del Padre Manjón, ma è conosciuto come Paseo de los Tristes perché da lì passavano i cortei funebri diretti al cimitero. Costeggia il fiume Darro regalando una fantastica vista dell’Alhambra che si scorge imponente sull’altra sponda del fiume. È un viale pieno di vita e lo è sempre stato, infatti in passato vi si organizzavano anche corride dei tori.

Durante la Semana Santa da qui passa una delle processioni più suggestive, quella del Cristo del Silenzio, il giovedì santo.

Il consiglio è di raggiungerlo a piedi, dalla cattedrale sono circa 5 minuti (ma eventualmente il microbus C3 passa da lì).

5. La Cattedrale di Granada

Dopo la cacciata degli arabi nel 1492, i Re cattolici decisero di abbattere la grande moschea di Granada e costruirvi, al suo posto, una cattedrale. Questa si iniziò nel 1518 con un progetto di stile gotico, ma nel 1923 questa idea si abbandonò in favore del progetto in stile rinascimentale dell’architetto Diego De Siloe. Successivamente furono introdotti anche degli elementi barocchi. All’interno si trova la Cappella Reale. Vi sono sepolti i Re cattolici Ferdinando di Aragona e Isabella di Castiglia, la figlia Giovanna la pazza (Juana la loca) e il marito Filippo il bello, l’infante Miguel. Nella sacrestia si può visitare il Museo della Cappella Reale in cui si conservano importanti opere d’arte tra cui dipinti di Alonso Cano e di El Greco. Le porte stesse rappresentano dei capolavori. La cattedrale si trova in Calle Gran vía de Colón.

Cattedrale

  • Orari: lun-sab 10.00-18.30, dom-festivi 15.00-18.00
  • Tariffe: studenti 3.50€

Capilla Real

  • Orari: 1nov-31mar, lun-sab 10.15-13.30 e 15.30-18.30 dom-festivi 11.00-13.30 e 15.30-18.30; 1apr-30ott, lun-sab 10.15-13.30 e 16.00-19.30 dom-festivi 11.00-13.30 e 14.30-18.30
  • Tariffe: generale 4€

6. Carmen de los Mártires

In questo luogo, in cima alla collina, la regina Isabella cattolica, fece edificare la prima chiesa per commemorare i martiri cristiani morti durante la dominazione araba, da qui il nome.

Si trova vicino all’Alhambra, si tratta di più di sette ettari di giardini. È stato dichiarato giardino artistico nel 1943 decorato da siepi e fontane, è possibile anche osservare i pavoni che vivono nel parco.

Orari

  • Stagione invernale (16 ottobre-15 aprile): lun-ven dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Sab-dom e festivi dalle 10.00 alle 18.00.
  • Stagione estiva (dal 16 aprile al 15 ottobre) lun-ven dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle 20.00. Sab-dom e festivi dalle 10.00 alle 20.00.

7. Plaza Nueva

È la piazza più antica di Granada. Risale al XVI secolo. Vi sono vari edifici storici importanti come la Cancelleria Reale, organo giudiziale stabilito da Isabella I nel 1505 e usato oggi come Tribunale superiore di giustizia di Andalusia.

Da Plaza Nueva percorrendo la “Cuesta de Gomérez” si arriva a la “Puerta de las Granadas” (monumento storico artistico nazionale, anch’essa del 1500), accesso pedonale a quello che è il parco che circonda l’Alhambra.

8. Monasterio de San Jerónimo

Voluto dai Re cattolici ed iniziato nel 1492 con il progetto dello stesso architetto che si occupò della cattedrale. Dedicato a Santa Catalina, all’interno è sepolto il Gran Capitàn, Gonzalo Fernández de Córdoba, nobile generale e politico che si distinse per le doti militari durante la Guerra di Granada, una serie di battaglie che ebbero luogo tra il 1482 e il 1492, intraprese da Isabella I e Ferdinando II per cacciare il sovrano musulmano Boabdil.

  • Prezzo: 4 €.
  • Orari: da marzo a agosto: lun-dom 10.00-13.30, 16.00-19.30. Da settembre a febbraio: lun-sab 10.00-13.30, 15.00-18.30.

9. Parque de las Ciencias

Un museo interattivo di più di 70.000 m2. Composto da una sezione con contenuti permanenti e una con esposizioni temporanee. Tra le altre cose ci sono l’osservatorio astronomico, il giardino botanico, la casa tropicale delle farfalle, il laboratorio di biologia ed ecologia sui rapaci, il giardino dell’astronomia, ecc...

Si trova in Avenida de la Ciencia a circa 15 minuti a piedi dal centro. L’autobus SN5 si ferma proprio al museo, altre linee, poi, arrivano lì vicino.

  • Tariffe: generale museo 7 €, Biodomo 6 €, Combinato museo+biodomo 11 €, planetario 2.50 €
  • Orari: da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 19.00. Domenica e festivi dalle 10.00 alle 15.00. Chiuso il lunedì.
  • Entrata libera: il 28 febbraio giorno in cui si celebra la festa dell’Andalusia e il primo sabato dopo l’8 maggio, anniversario del Museo.

Accessibile per le persone disabili.

10. Plaza Bib Rambla

Deve il suo nome alla Puerta Bab al-Rambla una delle porte della muraglia che dava accesso alla città. In epoca musulmana era il centro della vita commerciale, per la sua vicinanza con la maggiore moschea della città. Successivamente, in epoca cristiana, fu luogo di eventi pubblici, celebrazioni religiose (nonché roghi di libri considerati eretici dall’inquisizione). Ancora oggi è un importante punto di ritrovo, cuore pulsante del centro della città. Al centro della piazza si trova la "fuente de los gigantes" (fontana dei giganti) del XVII secolo.

Da non perdere, inoltre i quartiere Albayzin cioè il quartiere arabo ricco di storia e fascino, e Sacromonte, il quartiere culla del flamenco e famoso per le sue cuevas, le case scavate nella roccia.

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