Le tradizioni natalizie in Georgia

Le tradizioni natalizi in Georgia

Introduzione

Ciao a tutti, spero stiate bene! Dovete sapere che ormai ci troviamo nel periodo del Natale ortodosso in Georgia. È ormai mezzanotte e mezza qui a Tsiblisi e voglio raccontarvi un po' come si festeggia qui il Natale.

In questo articolo voglio parlarvi del Natale georgiano che cade il 7 gennaio, secondo la religione ortodossa. Un po' di tempo fa non era questa la data in cui si festeggiava, ma ormai è diventata una consuetudine celebrarlo a gennaio.

Ci sono molte tradizioni natalizie in Georgia che la maggior parte delle persone cerca di seguire e mantenere vive.

Natale è la più importante festa cattolica ed è diverso da quello ortodosso sotto vari aspetti, in primis per la data. In realtà in Georgia il Capodanno e il Natale si festeggiano in maniera sbagliata, forse perché il primo si celebra l'1 gennaio e il secondo il 7. Non mi sembra molto corretto infatti dicono che prima sia nato Gesù e poi, dopo, comincia il nuovo anno... anche se non possiamo sapere per certo quale sia la verità.

Le tradizioni natalizi in Georgia

Il digiuno di Natale

Innanzitutto dovete sapere che è tradizione seguire il digiuno fino al giorno di Natale, per la precisione fino alla mezzanotte del 7 gennaio, dopodiché si comincia a mangiare a più non posso. Le persone aspettano con impazienza seduti a tavola che scocchi la mezzanotte per potersi dare alla pazza gioia e mangiare tutto ciò che c'è in tavola.

Secondo il calendario antico, il digiuno di Natale è quello più lungo e dura dal 15 novembre (cioè il 28 novembre secondo il calendario nuovo) fino al 25 dicembre (cioè il 7 gennaio), per un totale di 40 giorni. Si dice che questa tradizione sia correlata all'Apostolo Filippo.

Le tradizioni natalizi in Georgia

Il digiuno è una sorta di preparazione al Natale. È il periodo in cui le persone cercano di purificarsi dai peccati commessi durante l'anno e ringraziano Dio per tutto ciò che ha donato loro. Tramite il digiuno, insomma, cercano di ripulire le loro anime. È una tradizione molto antica che si pensa risalga a tempi lontanissimi. Ci sono alcune fonti storiche del IV secolo a. C. che ci informano che il digiuno di Natale era seguito anche all'epoca e che, però, non durava 40 giorni ma circa due settimane o qualcosa del genere.

È nel 1166, durante un banchetto dell'imperatore Manuele sotto il patriarcato di Luca, a essere stato deciso che il digiuno dovesse durare 40 giorni.

Le tradizioni natalizi in Georgia

La torta di Natale, il Guruli

La torta di Natale o, come la chiamano in Georgia, "guruli" o ancora Guruli Ghvezeli è una specie di "khachapuri" (focaccia ripiena tipica georgiana). Non si tratta semplicemente di una torta ripiena di formaggio perché è preparata anche con uova sode bollite.

Questa torta è tipica delle zone occidentali della Georgia. La parola "guruli" può essere tradotta come "da Guria" o qualcosa del genere e deriva dal nome di una regione meridionale della Georgia, luogo in cui questa ricetta è stata inventata. In effetti nel periodo natalizio è impossibile non trovare sulle tavole delle case della Guria una di queste golosità.

Di solito le persone preparano il "guruli" durante la vigilia di Natale e poi aspettano lo scoccare della mezzanotte per mangiarlo. La ricetta è abbastanza facile, bisogna semplicemente unire all'impasto il formaggio e le uova sode. Ecco tutto! Ovviamente le dosi sono proporzionate al numero di commensali. In ogni caso, molte volte le famiglia ne preparano uno grandissimo e poi lo tagliano a pezzi e lo distribuiscono.

Le tradizioni natalizi in Georgia

Se è frequente vedere dei "guruli" nelle case della Georgia occidentale, non lo è poi così tanto nella Georgia orientale. In effetti non ho mai visto "guruli" nelle famiglie qui nella parte orientale della Georgia. In ogni caso ce ne sono un sacco nelle panetterie e nei supermercati. Quindi, se qualcuno ha voglia di assaggiarne un pezzo basta recarsi in questi posti dove, tra l'altro, non costano neanche tanto (di solito arrivano ad un massimo di 2 lari, circa 0, 60 euro).

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Alilo

"Alilo" è un'altra tradizione georgiana. Si tratta di una canzone che di solito viene cantata nel periodo natalizio.

La storia di "alilo" è molto lunga e particolare. Durante l'Unione Sovietica questa tradizione è stata distrutta ed è stata poi ripresa durante il patriarcato di Ilia II, negli anni 90.

Oggi giorno, a Tsiblisi, è consuetudine partecipare ad una grande processione il giorno di Natale subito dopo la liturgia. Le persone si riuniscono e poi camminano insieme in direzione della cattedrale di Sameba.

Ricapitolando, "alilo" è una canzone tradizionale cantata durante la vigilia di Natale. In particolare, una coppia di persone si incontra e va di porta in porta per augurare buon Natale ad ogni famiglia, cantando questa canzone. Come ringraziamento ogni famiglia regala qualcosa a queste persone, generalmente uova (simbolo di vita e produttività).

Questa tradizione è seguita da tutto il paese anche se, ovviamente, ci sono differenze tra le varie regioni.

Nella notte di Natale le persone, dopo la messa, le persone si vestono da pastori e vanno di porta in porta ad annunciare la nascita di Cristo sulle note di "alilo". Le famiglia, in cambio, donano cibo, farina, soldi, noci, carne o qualsiasi altra cosa. D'altronde è di cattivo auspicio non regalare nulla agli allegri cantanti.

In una famiglia a Tusheti, per esempio, la domestica preparerebbe la tavola fino alla festa del battesimo, la “Qristes Supra”, che significa "il banchetto di Cristo", piena di "katahs" cioè vivande.

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Le candele sui davanzali

Beh, questa è un'altra tradizione georgiana. Non so di preciso dove e come sia nata ma so per certo che è una specie di regola non scritta. Tutti sanno che qualche minuto prima della mezzanotte del 6 gennaio, bisogna prendere una candela e poggiarla accanto alla finestra, in modo che venga vista dall'esterno.

Si dice che accendere una candela e porla sul davanzale aiuti Gesù a riconoscere le case in cui entrare. È come se in qualche modo gli concedeste il permesso di entrare. Lo invitate a casa vostra e gli offrite un tetto.

Vivere a Tsblisi o in qualsiasi altra città dominata da palazzi a tanti piani è bellissimo, soprattutto a Natale. C'è una vista fantastica da finestra a finestra, anche perché non essendoci luci, l'unico chiarore che vedrete è quello delle candele. È meraviglioso. Non vi accontenterete di una semplice occhiata, ma vorrete fermarvi a guardarle per ore. È uno spettacolo davvero emozionante. Di solito le persone aspettano fino a mezzanotte per festeggiare e ammirare la luce della candela, ne vale assolutamente la pena.

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La stella di Natale

C'è un'altra tradizione in Georgia che però è molto recente. Sicuramente conoscerete "la stella di Natale", un fiore di colore rosso davvero bello. Beh, oggigiorno molte persone lo comprano per abbellire la propria casa nel periodo natalizio. Si trova tranquillamente in qualsiasi supermercato o mercato per cui è facile comprarlo. A dire il vero, a me piace così tanto che la terrei a casa indipendentemente dal Natale, perché è davvero bella e poi il verde delle foglie si sposa benissimo con il rosso del fiore... c'è da ammettere che anche la combinazione di colori è molto natalizia!

Si chiama poinsettia, o stella di Natale. C'è una leggenda su questo fiore secondo cui degli orfani messicani, che non sapevano cosa regalare al loro prete, gli donarono questa pianta in un piccolo vaso. Si dice inoltre che questa poinsettia di notte si colorò di rosso ed è per questo che da allora si chiama "stella di Natale".

Bene, è così che si celebra il Natale in Georgia. La maggior parte dei credenti va in chiesa il giorno successivo. È dal 1973 che viene trasmesso in tv un film georgiano chiamato “Veris Ubnis Melodiebi”, che significa più o meno "Melodie da Vere", una zona di Tsiblisi. La trama è molto semplice e il finale è il solito finale a lieto fine, in cui la famiglia si riunisce insieme attorno alla tavola per celebrare la gioia del Natale. È un bellissimo film perché è uno spaccato di vita quotidiana a Tsiblisi, ma a me non piace per niente. Forse perché è uno di quei film old style di cui non amo la grafica. Non so perché non mi piaccia, ma è così. In ogni caso è un gran film, con una bella trama e dei bravi attori.

Ecco tutto ciò che c'è da sapere sul Natale in Georgia. Certo, si festeggia in modo diverso da quello cattolico, ma ci sono comunque alcune cose in comune, come i regali, i glitter e cose del genere. In ogni caso l'adorazione per Gesù è il cardine di questa festività. In effetti i glitter sono più usati a Capodanno, così come i regali che vengono aperti in questo giorno e non a Natale.

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