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Il Begijnhof di Amsterdam


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Il Begijnhof di Amsterdam

Il Begijnhof di Amsterdam

Il Begijnhof di Amsterdam è, come ho già spiegato altrove, è uno dei complessi abitativi più famosi e importanti di Olanda e Belgio. Il luogo, era abitato da sole donne, chiamate beghine, che dedicavano la propria vita all'assistenza di malati ed anziani. Questo fino al XX secolo . Per avere maggiori informazioni riguardanti il termine beghinaggio, andate a vedere il mio post sul beghinaggio di Anversa.

Il Beghinaggio di Amsterdam fu fondato nel XIV secolo come residenza per beghine (in olandese: Begijntes). Queste erano donne che non avevano preso i voti, ma dedicavano la propria vita all'assistenza di malati ed anziani. In cambio del servizio prestato, veniva dato loro un alloggio gratuito.

Una delle residenti, Cornelia Arnes, amava talmente tanto questo luogo che chiese (nel 1654) di esservi sepolta. La sua tomba si trova in corrispondenza di una lastra di granito rosso, visibile passando dal vicolo che porta alla Engelse Kerk. L'ultima beghina che visse in questo luogo morì negli anni Settanta.

Il Begijnhof di Amsterdam

Durante il periodo della Riforma Protestante, la chiesa principale del cortile fu confiscata. All’interno del Beghinaggio fu costruita in gran segreto una chiesa cattolica che non poteva però essere visitata da persone esterne, in cui le beghine pregavano in clandestinità.

Le beghine rimasero senza una chiesa per circa un secolo. Tuttavia, nel 1671 iniziarono i lavori per la costruzione di una piccola cappella cattolica. Questa era una cappella segreta la cui realizzazione fu autorizzata dalle autorità protestanti. Nonostante ciò le parti esterne della chiesa dovevano rimanere nascoste.

Il Begijnhof è un complesso abitativo costiuito da diverse case aggruppate attorno a un cortile ben curato. Al numero civico 34 si trova la più antica delle abitazioni della residenza. Risale infatti al 1465 ed è in legno. Le altre case risalenti al XV secolo sono state distrutte, nel corso della storia, da una serie di incendi. Pertanto, agli inizi del XVI secolo, si vietò l'uso del legno come materiale per l'edilizia.

Sul lato sinistro di questo edificio è possibile osservare alcune Formelle della Bibbia. È inoltre possibile visitare la casa più antica del complesso (al numero civico 34).

La piccola chiesetta Engelse Kerk dispone di un cortiletto che risale al 1400 e che fu di proprietà delle beghine fino al 1578, anno della confisca. Questa chiesa è una presbiteriana scozzese.

Il Begijnhof di Amsterdam

Il Mirakel-Kapel o Begijnhof-Kapel, che si trova nelle vicinanze della chiesa di Engelse Kerk (tra il numero civico 29 e 30), fu costruito da un architetto cattolico chiamato Philips Vingboons nel 1671. Le beghine sono da sempre le protettrici del Miracolo eucaristico di Amsterdam del 1345, la cui storia è narrata con decorazioni sulle finestre della chiesa. La cappella di questa chiesa è dedicata a Santa Ursula e a San Giovanni Battista (1680). La facciata principale ha lo stile tipico delle abitazioni olandesi; per questo motivo è difficile capire che è una chiesa.

Il Begijnhof di Amsterdam

Storia del Miracolo eucaristico di Amsterdam

Nel 1345 un uomo molto devoto e di religione cattolica si ammalò. Chiese ai familiari di chiamare il parroco della vicina chiesa per comunicarsi. Ma dopo la comunione il malato rigettò la particola in un catino, il cui contenuto fu gettato nel camino acceso (secondo le istruzioni del sacerdote). Questo accadde il 12 marzo.

Secondo il racconto tramandato dalla tradizione, il giorno dopo, mentre Dommer si era completamente ripreso, una delle donne che lo accudivano notò nel camino una strana luce, con al centro l'ostia consacrata intatta. La donna, sopresa, raccolse l'ostia dal fuoco senza procurarsi nessuna ferita. Non si bruciò. Anzi, si sorprese del fatto che la particola era fredda! Alle sue grida accorse un vicino; lei gli chiese di portare l'ostia a casa sua. Il vicino la raccolse con un panno pulito e la mise in una madia. Dopodiché se la portò a casa sua. Quando il marito della donna che aveva ritrovato l'ostia venne a sapere dell'accaduto, volle vederla. Nonostante i suoi sforzi, non riuscì a prenderla in mano; era come se l'ostia si rifiutasse di essere raccolta dalle sue mani.

In seguito, chiamarono un sacerdote. Il sacerdote raccolse la particola e la mise in un pisside. Il giorno seguente, però, a generale sorpresa, l’ostia non si trovava!

Il vicino di casa della donna che aveva trovato l'ostia si rese presto conto che essa si trovava nella madia di nuovo. L’anno dopo, concluse le dovute indagini, il Vescovo di Utrecht confermò la soprannaturalità dell’accaduto. La solennità del SS. Sacramento divenne una festa religiosa e civile per la città e ogni anno fu ripetuta la solenne processione eucaristica.

La casa nella quale avvenne il miracolo fu trasformata in cappella. Più di 1000 processioni e pellegrinaggi furono organizzati presso questo luogo.

Il 25 di maggio del 1452 scoppiò un incendio presso Begijnhof; tre quarti della città furono distrutti. Dopo questo evento ci si rese conto che nella cappella la custodia che conteneva la sacra ostia era rimasta completamente intatta. Nel 1456 una nuova cappella fu costruita a Begijnhof.

Molti pellegrini visitarono il santuario di Begijnhof per cercare aiuto spirituale e varie cure. Uno dei pellegrini, l'arciduca Maximiliano, e più tardi, un imperatore romano si recò in questo luogo con la speranza di guarire da una malattia. Le sue preghiere furono ascoltate e guarì.

Durante la seconda metà del XVI secolo, i cattolici della città di Amsterdam furono perseguitati dai protestanti. Tutto cadde sotto il dominio protestante. Nel 1910 la cappella venne distrutta. Nonostante ciò, si è ancora devoti al Miracolo eucaristico di Amsterdam. Infatti tutti gli anni, il 12 marzo, si celebra l'evento accaduto nell'anno 1345.

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