Pola: la città del mio Erasmus e la mia seconda casa | Blog Erasmus Pola, Croazia
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Pola: la città del mio Erasmus e la mia seconda casa

Ciao a tutti!

Nel mio primo articolo vi ho già parlato un po' della mia esperienza a Pola rispondendo ad alcune delle domande più frequenti che si pone chi vuole venire in Erasmus in questa città. Oggi approfondirò il tema e vi racconterò quello che ho scoperto e appreso durante l'anno che vi ho trascorso.

Pola è una città costiera della Croazia, situata a sud dell'Istria, nel nord del paese. Probabilmente non è tra le zone più conosciute del paese, ma è proprio questo che la rende un luogo speciale.

Pola: la città del mio Erasmus e la mia seconda casa

Clima

La Croazia è un paese incredibile per molti motivi, e uno di questi è il clima. Durante l'inverno non piove troppo, fa freddo, però è sopportabile. Ha nevicato un solo giorno nel periodo che ho trascorso lì, però è stato molto curioso, dato che gli abitanti del luogo ci hanno detto che non si vedeva la neve a Pola da una trentina d'anni.

Per quanto riguarda l'estate, vi dico che la nostra è iniziata più o meno verso aprile, non aggiungo altro. Una goduria, da aprile in poi siamo andati in spiaggia ogni singolo giorno finché non siamo dovuti tornare a casa. È stata una delle poche estati in cui sono riuscita ad abbronzarmi, ed è tutto dire. Inoltre, il caldo non è soffocante, è perfetto per prendere il sole e vestirsi leggeri, ma non è mai insopportabile.

Pola: la città del mio Erasmus e la mia seconda casa

Per come la vedo io, Pola ha il clima perfetto. Specialmente a maggio e aprile è splendido passeggiare per le vie della città; è il periodo migliore per godersi la città e le sue spiagge, che ancora non sono stipate di turisti.

Pola: la città del mio Erasmus e la mia seconda casa

Affluenza turistica

Io ho lasciato Pola a fine giugno, esattamente all'inizio dell'alta stagione. Durante l'autunno e l'inverno non c'è un grande afflusso turistico: di tanto in tanto notavamo qualcuno che visitava il Foro Romano o l'Arco dei Sergi, però era abbastanza sporadico.

È stato durante il mese di maggio che è arrivata la maggior parte dei turisti e le strade si sono affollate. Ad ogni modo, la città è molto tranquilla durante tutto l'anno, esclusa l'estate.

Influenza italiana

Pola si trova molto vicina al confine italiano, di conseguenza l'influenza del Bel paese è molto marcata; tant'è che la maggior parte della segnaletica, oltre che in croato, è scritta anche in italiano.

Quest'influsso viene esercitato anche sulla gastronomia: ci sono moltissimi ristoranti italiani che cucinano pizza e pasta eccellenti.

Come se non bastasse, gran parte della popolazione parla italiano perfettamente, secondo quanto ci hanno detto dei croati di origine italiana che vivevano lì. Per giunta, anche lo stile architettonico degli edifici del centro storico ricorda quello di alcune città italiane.

Pola: la città del mio Erasmus e la mia seconda casa

Lingua

La lingua ufficiale della Croazia è il croato. Ma, come ho già detto, molti parlano anche italiano.

Tuttavia, una cosa che mi ha sorpreso di Pola è l'alto numero di persone che riusciva a esprimersi in inglese senza problemi. Il fatto è che, spesso, per disinformazione, abbiamo quest'immagine della Croazia e degli altri paesi balcanici che li vede come meno sviluppati della Spagna. Tuttavia, stando lì, mi sono resa conto che le differenze sono meno di quanto si potrebbe pensare.

E infatti, perlomeno per quanto riguarda l'inglese, hanno la meglio. Non era per niente difficile trovare qualcuno che parlasse inglese, fosse in panificio, o all'autostazione, così come per strada e nei bar. Nemmeno l'età faceva troppa differenza: ho parlato con vari ultrasessantenni e sapevano sempre come rispondermi, per quanto avessero un vocabolario limitato.

Valuta: kuna

È importante ricordare che la Croazia non usa l'euro - anche se si prevede che verrà adottato nel giro di alcuni anni - bensì la kuna, che vale approssimativamente a 0,13€. Vale a dire che 1€ equivale circa a 7 kune.

All'inizio vi potreste confondere un po', soprattutto se starete in vacanza in Croazia solo qualche giorno, però vedrete che in poche settimane ci farete l'abitudine senza problemi (o perlomeno, per me è stato così).

Per cambiare il denaro ci sono uffici sparsi per tutta la città, praticamente in ogni angolo. Ed è lo stesso in tutte le città turistiche della Croazia. Alcuni applicano tassi di cambio migliori di altri, perciò vi consiglio di stare attenti, per non perderci soldi inutili.

Se prelevate, è molto probabile che venga applicata una commissione, quindi vi consiglio di partire con un bel gruzzolo già in contanti, in modo da non buttare via 2€ (o giù di lì) ogni volta che volete prelevare.

Prezzi

Generalmente i prezzi di Pola sono un po' più bassi di quelli della Spagna, ma la differenza non è eccessivamente marcata; in base al prodotto o servizio si può notare di più o di meno. Ad esempio: un caffè costa uguale e addirittura, se lo prendete nelle zone più turistiche potreste anche pagarlo di più. I prezzi dei prodotti al supermercato invece, tendono a essere un po' più bassi.

Gli affitti sono piuttosto economici. Li equiparerei a quelli di una piccola città spagnola non particolarmente cara, tipo Ourense, dove studio attualmente.

È relativamente semplice trovare appartamenti in affitto - soprattutto per due o tre persone - e anche abbastanza nuovi. Chiaramente, è meglio mettersi a cercare con un po' di anticipo, e possibilmente evitando l'alta stagione, quando arrivano tutti i turisti e la domanda cresce moltissimo. A dire il vero, la maggior parte delle case che durante l'anno vengono affittate agli studenti, da giugno - a volte persino da maggio - devono essere liberate per essere usate come appartamenti turistici.

Noi avevamo un appartamento praticamente a fianco all'università, quindi non proprio vicino al centro; ciononostante ci siamo trovate molto bene, dato che Pola è piccola e si ha quasi tutto a portata di mano. Per arrivare in centro ci mettevamo appena un quarto d'ora a piedi.

Vivere a Pola

Pola è una città perfetta dove vivere. Oltre ad avere un buon clima e un incredibile patrimonio culturale, si trova sulla costa, quindi è il posto perfetto per tutti quelli che, come me, non riescono a stare lontani dal mare.

Detto questo, in centro, nonostante sia presente un bel lungomare, non ci sono spiagge. C'è un molo al quale attraccano moltissime barche, qualche fabbrica e delle curiose gru che di notte vengono illuminate di diversi colori, dando un tocco speciale e ai panorami notturni del mare.

Ad ogni modo, non preoccupatevi, ché le spiagge non sono lontane. Ad esempio, noi andavamo sempre a piedi alle spiagge in via Lungomare, e ci impiegavamo una mezz'oretta dal centro. Inoltre, ci sono varie linee di autobus che collegano il centro con le spiagge della zona.

Pola: la città del mio Erasmus e la mia seconda casa

Per fare la spesa, ci sono abbastanza supermercati in centro. Bisogna però fare attenzione, perché a volte quelli più vicini alle zone turistiche praticano prezzi un po' più alti.

Avevo già fatto presente questo fatto, ma lo ribadisco: i supermercati del centro sono piuttosto piccoli e pertanto vendono perlopiù prodotti basici; non hanno una gran varietà di frutta e verdura. Io mangio moltissima frutta e verdura, di conseguenza, normalmente facevo la spesa un po' fuori dal centro, ad esempio allo Spar, che raggiungevo in una ventina di minuti a piedi. A dire il vero, era prassi di tutti noi fare la spesa grossa allo Spar, anche se non vi raccomando le camminate verso casa carichi come muli.

Le mie prime settimane a Pola

Come ho già menzionato, ho passato un anno in Erasmus in questa meravigliosa città: sono arrivata a Pola due settimane prima che iniziassero i corsi, anche con l'intenzione di trovare alloggio.

Esperienza all'Hostel Antique

Pertanto, le prime due settimane le ho passate in ostello, per la precisione l'Hostel Antique. Era la prima volta che viaggiavo da sola, e anche la prima volta che soggiornavo in ostello. Ho scelto di questa, anziché l'appartamento, perché avevo voglia di conoscere gente nuova prima che arrivassero gli altri Erasmus.

E così è stato! Spero che questa esperienza sia d'aiuto a tutti coloro i quali si fanno remore a viaggiare da soli in ostello. Ad essere sincera, anch'io all'inizio credevo che non mi sarebbe piaciuto quel genere di ambiente, dato che, a conti fatti, non si ha molta intimità; però alla fine mi è piaciuto moltissimo.

C'è anche da dire che non era un ostello qualsiasi: era tutto nuovissimo e pulito, e in generale le camere e le aree comuni erano molto belle. Mi sono trovata in stanza con un ragazzo paraguaiano e una ragazza croata. Ho fatto amicizia con entrambi e sono diventati i miei compagni di viaggio fissi. Assieme al paraguaiano ho conosciuto anche un tipo che aveva dedicato la sua vita a viaggiare per l'Europa, e che aveva pure visitato diversi paesi asiatici. Una di quelle persone che vanno dove le porta il vento, senza meta. Da lui ho imparato moltissimo, così come dalla mia compagna di stanza croata.

Pola: la città del mio Erasmus e la mia seconda casa

Alla fine siamo entrati in confidenza anche con il personale dell'ostello. Tant'è che, anche dopo essermi trasferita nel mio appartamento con i miei compagni di Erasmus, ho comunque mantenuto i contatti con loro e gli ho pure presentato i miei coinquilini. Alla fine sono diventati amici e a volte uscivamo tutti in gruppo.

Per questo vi consiglio di provare, almeno una volta nella vita a viaggiare da soli: dà la possibilità di conoscere moltissima gente e di vivere il viaggio in maniera completamente differente. In effetti, è stato grazie al mio amico paraguaiano che ho conosciuto molti dei luoghi di Pola di cui vi racconterò. Lui va matto per cercare e scovare posti che i turisti non conoscono.

Pola: la città del mio Erasmus e la mia seconda casa

Per oggi è tutto! Presto tornerò con un nuovo articolo sui luoghi più interessanti di Pola.

Grazie ancora per aver letto il mio articolo.


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