Chincha: la terra della cultura afro-peruviana

Ciao a tutti! Spero che stiate tutti bene! Oggi voglio parlarvi di uno dei tanti luoghi che porto nel cuore e al quale sono molto affezionato, soprattutto perché è dove è nata mia mamma. Sto parlando della capitale della musica e della cultura afro-peruviana: Chincha. È uno dei luoghi più pieni di vita di tutto il Perù: qui si praticano moltissimi tipi diversi di danze, tra cui il tradizionale "festejo".

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Vado a Chincha da quando ero un bambino: mia mamma mi ci portava insieme ai miei fratelli durante le vacanze estive, e lì alloggiavamo nella casa dei miei nonni e bisnonni. Dato che da piccolo adoravo stare davanti alla televisione, inizialmente non mi piaceva molto andarci, perché dove vivevano i miei nonni non c'era elettricità. Ma con il passare degli anni ho accumulato tantissimi ricordi bellissimi di questa splendida fase della mia vita, e ovviamente adesso amo alla follia questa terra magica, dove il sole è sempre alto. Ricordo che ogni volta che tornavo a Lima sembravo proprio un vero abitante di Chincha, soprattutto per l'abbronzatura, il sorriso sempre stampato in volto e quel modo di parlare che oggi potrei riconoscere a chilometri di distanza.

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Tra i luoghi che amo di più della mia terra ci sono sicuramente Chincha e Lima, tanto che dedicherei a entrambi pagine e pagine di articoli, proprio per raccontarvi tutto ciò che si può fare lì. Oggi che sono lontano da casa mi rendo conto di quanto ogni fase della mia vita è stata importante, ma soprattutto di tutto quello che ho potuto imparare a Chincha. Infatti, oltre a mangiare le deliziose minestre preparate da mia nonna e ad aver avuto la fortuna di conoscere i miei quattro bisnonni, credo di essere stato molto più fortunato rispetto a molti altri. Chincha mi ha regalato e insegnato cose che mi hanno segnato nel profondo e che mi hanno permesso di intraprendere gli studi in Turismo.

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Purtroppo oggi la casa dove vivevano i miei nonni non esiste più, anche perché mia nonna si è spostata nel quartiere di Sunampe, che si trova in periferia. Però mi piacerebbe in futuro ritornare alle origini e comprare quel terreno per costruire magari una casa di campagna dove potermi rilassare allontanandomi dalla frenesia della città.

Dove si trova Chincha e come raggiungerla

Chincha si trova a Sud di Lima, precisamente al chilometro 200 di quella che è conosciuta come la Panamericana Sud; ci vogliono circa 3 ore in autobus da Lima. La città fa parte della regione di Ica, ed è molto conosciuta per la musica dei neri, ma anche per le deliziose minestre. Chincha è una città che mi riempie il cuore d'orgoglio, non a caso in uno dei miei primi articoli vi ho parlato della Huaca Centinela, che è un sito archeologico della cultura di Chincha.

Se la si vuole raggiungere partendo da Lima, ci sono molti mezzi di trasporto a qualsiasi ora del giorno. Partono all'incirca ogni 10 minuti e il prezzo dipende dai giorni: se andate durante la settimana non costa molto, ma durante i weekend la tariffa ovviamente è più alta visto il grande numero di passeggeri.

Quando decido di partire per Chincha vado fino a Via Abancay, vicino al complesso universitario di Lima, dove c'è la stazione Montevideo, da cui partono tutti i mezzi di trasporto verso Sud, quindi che arrivano non solo a Chincha ma anche a Cañete, Pisco e Ica.

Vi racconterò più avanti qualcosa su ognuno di questi posti, ma adesso voglio concentrarmi su Chincha, un luogo caratterizzato dalla costante allegria dei suoi abitanti, di cui è possibile approfittare data la sua vicinanza con la città di Lima. Bastano circa 10 soles (la moneta locale) per qualsiasi mezzo di trasporto. Se volete andare in autobus e vi piace viaggiare comodi, allora vi consiglio Cruz del Sur... ma ce n'è per tutti i gusti!

Chincha è una delle città più grandi della regione di Ica: ad oggi ha quasi 60.000 abitanti, molti di più rispetto a Cañete e Pisco.

Voglio condividere con voi una mia foto con una delle mie compagne dell'università San Marco, che ci ritrae a Sunampe con la moto di mio nonno. In effetti, la città a piena di motociclette, perché è uno dei mezzi più economici per spostarsi in città e nei dintorni.

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Chincha è divisa in quartieri, ognuno dei quali ha una caratteristica particolare. E pensate, è possibile scoprire tutto questo senza allontanarsi troppo da Lima.

Ci sono 11 quartieri, ma c'è anche tutta una parte di montagna che però non è molto visitata. I quartieri sono:

  • Alto Larán
  • Chavin
  • Chincha Baja
  • Chincha Alta
  • El Carmen
  • Grocio Prado
  • Pueblo Nuevo
  • San Juan de Yanac
  • San Pedro de Huacarpana
  • Sunampe
  • Tambo de Mora

Oggi vi voglio parlare di tutti i posti che è possibile conoscere in tutta la zona costiera. Quindi bando alle ciance: carta e penna alla mano e partiamo alla scoperta di questi luoghi meravigliosi!

Casa Hacienda San José: Patrimonio Culturale del Perú

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Si tratta di un'antica proprietà coloniale dove gli schiavi neri lavoravano nei campi di cotone. Oggi è uno dei miei luoghi preferiti a Chincha. In più, c'è anche un museo e un hotel e in uno dei tanti edifici c'è una cappella con una facciata bianca, al di sotto della quale ci sono delle catacombe. La prima volta che ci sono entrato mi è sembrato di stare in un tunnel molto stretto ricco di storia. Devo ammettere che anche se ho visitato altre catacombe, come quelle di San Francesco da Lima, dove ho lavorato come guida turistica, le catacombe della Hacienda San José mi hanno dato una scarica di adrenalina pazzesca, perché non c'è elettricità, quindi ognuno deve farsi luce con una candela mentre cammina per quei corridoi strettissimi. Senza dubbio, è un posto che va assolutamente visitato se passate di qua... vi assicuro che non ve ne pentirete! Dovete sapere che è proprio in questa catacombe che venivano puniti gli schiavi.

Inoltre, la Hacienda San José è considerata Partimonio Culturale del Perù per la sua bellissima architettura e per essere stata una testimone della schiavitù dei neri durante il periodo coloniale. Si trova a circa 15 chilometri dal centro della città, e vi si organizzano anche eventi di musica apro-peruviana, come per esempio il "festejo" o l'alcatraz, che cono anche un modo per far conoscere i tipici strumenti musicali della zona, come ad esempio il "cajon" peruviano.

La Hacienda San José si trova nel quartiere El Carmen e per arrivarci basta prendere uno qualsiasi degli autobus che partono da Piazza di Chincha (vicino al mercato) e fare un viaggio di circa 30 minuti.

Se volete soggiornare per una notte in questa proprietà, potete consultare la pagina ufficiale www.casahaciendasanjose.com, dove potete trovare informazioni su stanze e prezzi.

Una delle cose che mi piace di più è che c'è anche una piccola campagna dove è possibile vedere dei cavalli. È qualcosa da vedere assolutamente se volete apprezzare ancora di più la natura di queste terre.

In più, dovete sapere che in questa parte del Perù si è verificato un violentissimo terremoto che ha danneggiato non solo questa proprietà, ma anche le città di Pisco, Cañete, Ica e le zone circostanti. Quello è stato per me un periodo molto triste: ricordo che con mia mamma andavamo sempre a trovare mia nonna e i miei zii, che subirono molti danni materiali a causa del terremoto. Oggi, dopo quasi 9 anni, Chincha si sta pian piano rimettendo in piedi e sta diventando una delle maggiori mete turistiche vicino a Lima.

La facciata della cappella, per esempio, è stata distrutta dal terremoto, ma fortunatamente è già stata restaurata, quindi vi consiglio di andarla a vedere.

Il prezzo del biglietto per entrare al museo è di 20 soles per gli adulti.

Casa della Melchiorita: la protettrice di Chincha

Melchiorita era una schiava religiosa il cui nome completo è Melchora Saravia Tasayco. È cresciuta nel quartiere Grocio Prado e oggi moltissimi fedeli si recano a renderle omaggio in quella che era la sua casa. Io ci sono stato per la prima volta da bambino, quando mia zia mi ci portava per far sì che pregassi. Si dice che se si prega la santa con molta fede e si accende un cero, lei realizzerà ogni tuo desiderio. All'interno della casa è possibile vedere ancora oggi il suo letto, i suoi vestiti e molte altre cose.

Inoltre, al di fuori della casa è possibile vedere molti artigiani che vendono borse fatte a mano. È un buon modo per conoscere l'arte della fabbricazione dei cestini: ce ne sono di tutti i tipi e in tanti colori diversi, è davvero bellissimo!

Per tutti quelli a cui piacciono i dolci (come me), Chincha offre delle buonissime specialità, come per esempio il "frejol colao", che è una crema di colore scuro a base di fagioli che si può mangiare con del pane, oppure le "chocotejas", che sono delle noci pecan ricoperte di cioccolato bianco. In più ci sono moltissimi dolci a base di nespole, pesche, mele cotogne e patate dolci. Con tutto questo parlare di dolci, già mi è venuta voglia di tornare a Chincha! Tutte queste squisitezze le potete trovare fuori dalla casa della Melchiorita, ma anche alla stazione degli autobus e nel centro città. Non dimenticatevi di assaggiare anche il pane marinato ("pan con adobo"), che è uno dei più buoni e speziati che io abbia mai mangiato.

Voglio condividere con voi qualche foto: questa mi è stata scattata alla prigione di Chincha, la quale si trovava vicino alla spiaggia ma è stata distrutta dal terremoto rimanendo quindi disabitata. Anche a quel tempo poteva capitare che alcuni detenuti scappassero. Io non avevo mai visitato un carcere, e mi ricordo che in una delle celle ho trovato un'immagine della Melchiorita.

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Qui sotto invece vedere una foto di una delle celle che ho visitato: come potete vedere, dopo il terremoto non c'è quasi più niente, quindi potete immaginare quanto sia stato forte.

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Fortunatamente oggi i tempi sono molto cambiati: Chincha ha una nuova immagine e i suoi abitanti trasmettono sempre quel calore che, nonostante i momenti difficili, non hanno mai perso.

La Huaca Centinela, la capitale della cultura chincha

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In uno dei miei articoli precedenti ho parlato di questi sito archeologico pre-ispanico che, anche essendo ancora poco visitato, è stato per lungo tempo la capitale della cultura chincha. Al suo interno ci sono molte piramidi e numerosi resti di una di quelle che fu una delle culture più prospere della costa peruviana.

Ve lo consiglio, anche perché dal punto più alto potete vedere tutte le piantagioni di cotone e la valle che le circonda, oltre ovviamente al mare e al paesino di Tambo de Mora.

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All'interno c'è anche un piccolo museo nel quale si trovano diverse ceramiche della cultura chincha. Quello che vedete in foto per esempio è il Giaguaro, uno degli dei principali della cultura del posto.

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Il quartiere El Carmen: la culla dei campioni

Nel quartiere El Carmen vive una delle popolazioni più carismatiche di tutto il Perù. Si può dire infatti che sia la culla di moltissimi ballerini, anche perché è famoso proprio per i vari tipi di danze praticate dai neri che sono soliti ballare nella Plaza de Armas della città. Inoltre, proprio vicino a quella piazza si trova la Casa dei Ballumbrosio, una famiglia con una lunga storia musicale alle spalle.

Il patriarca della famiglia si chiamava Amador Ballumbrosio, io ho avuto l'occasione di conoscerlo durante una delle mie visite, ma purtroppo poi è venuto a mancare. Ovviamente oggi la famiglia mantiene ancora le antiche tradizioni riguardo il ballo e l'uso del cajón peruviano (strumento a percussione). Per tutti coloro che vogliono fargli visita, sappiate che non appena si entra nella casa è possibile vedere molte foto di personaggi famosi del Perù che gli hanno fatto visita.

Se volete sapere qualcosa in più su questo quartiere e sulla famiglia Ballumbrosio, vi lascio qui il link a un video molto interessante dove si vedono proprio le danze dei neri del Carmen.

L'adorabile accento degli abitanti di Chincha è qualcosa di cui vi renderete subito conto non appena arriverete in questa zona del Perù. Per esempio, una delle cose che mi è rimasta più impressa è che usano molto la parola "jito", che è un diminutivo della parola "hijito" (bambino).

Quindi potreste prima visitare la Hacienda San José e poi passare per il quartiere El Carmen, in modo da conoscere ancora di più la cultura afro-peruviana e ovviamente anche per mangiare una buonissima "sopa seca", cioè un piatto tipico della cultura chinchana a base di noodles. In questa zona si trova anche la casa di Mamá Ine, una delle cuoche più rinomate di tutta la città: qui potrete assaggiare un delizioso "seco con frejoles" e la tradizionale sopa seca chinchana, che è un piatto che viene servito non solo a Chincha ma anche in altri paesini nei dintorni. Da quello che so però, quella di Chincha è in assoluto la migliore, e ve lo posso assicurare perché mia nonna me la prepara sempre!

Sunampe: terra del vino chinchano

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Questo è il quartiere dove è nata mia mamma e quello dove ho passato gran parte del mio tempo da bambino. Il quartiere Sunampe è conosciuto per i suoi bellissimi vigneti e anche ovviamente per le coltivazioni d'uva. Si possono visitare tutti gli impianti e fare anche una degustazione di vini gratis; poi se c'è un vino che vi è piaciuto particolarmente potete comprarne qualche bottiglia. Uno dei vigneti più conosciuti è quello in cui si produce il vino Tabernero. Ci sono anche diverse zone in cui alloggiare, e se si è fortunati si possono anche trovare delle piscine!

Qualcosa in più su Chincha

  • Il centro di Chincha è molto movimentato per essere solo una città di provincia. Le strade, in particolare quelle intorno al mercato e alla Plaza de Armas, sono piene di mototaxi.
  • A Chincha è possibile assaggiare una gustosissima sopa seca, che è uno dei piatti più conosciuti della città a base di spaghetti, "carapulcra" e pollo a pezzetti. Da non perdere, specialmente a colazione, è anche in involtino chinchano, da mangiare insieme a un buon caffé. Credo sia la pietanza che mangio di più in assoluto quando vado a trovare mia nonna. Lo vendono al mercato e lo presentano avvolto in delle foglie di banana, mentre all'interno è ripieno di pollo.

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  • Il periodo migliore per visitare Chincha è durante l'estate, anche se il clima è abbastanza temperato. Inoltre, è in questi mesi che si tiene la festa del "Verano Negro", durante la quale si organizzano diversi concerti e si balla a più non posso.
  • Un'altra festa molto bella si svolge durante il periodo della vendemmia.
  • A Chincha ci sono anche delle spiagge, come ad esempio Lurinchincha, che è una delle più belle e tranquille della zona.
  • Il budget di cui avrete bisogno se deciderete di visitare Chincha in un weekend non supera i 200 euro a persona, a meno che non vogliate visitare proprio tutto!

  • Chincha è molto vicina a Pisco, che è molto bella da vedere, soprattutto perché, con le sue isole, è considerata l'unica riserva marina di tutto il Perù.
  • C'è anche una zona montuosa conosciuta come Laran, dove ci sono dei petroglifi che i ricercatori stanno ancora studiando.
  • Tutti conoscono Chincha per una frase, cioè ! Vamo pa Chincha familia!, che tradotto in italiano sarebbe "Andiamo a Chincha gente!"

Spero che vi venga voglia di conoscere Chincha, uno dei luoghi più vitali del Perù. Grazie per aver letto questo articolo su uno dei luoghi che amo di più della mia terra. A presto viaggiatori!


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