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I trasporti a Dakar

I mezzi di trasporto in Senegal possono essere spaventosi (strapieni, non hanno percorsi fissi, si finisce per perdersi). Tuttavia, conservo dei bei ricordi dei viaggi che ho fatto e in tre mesi ho avuto una sola brutta esperienza con un taxi e non con un bus.

Per spostarsi in città:

La prima cosa che stupisce quando si arriva in Senegal sono i colori. Tutto è colorato, la strada è ricoperta di sabbia gialla, i bus sono dipinti di blu, arancione e verde e altri bus (quelli officiali) sono blu.

Le donne indossano vestiti realizzati con i tessuti tradizionali del posto, chiamati "wax", ricchi di motivi e colori diversi. D'altra parte ci si può stupire anche del fatto che alcune donne portino degli abiti bianchi che... restano bianchi per tutto il giorno! Mi sono chiesta come facessero con tutta la sabbia e la sporcizia. In realtà ho poi scoperto che si cambiavano due o anche tre volte al giorno e che avevano più esemplari dello stesso abito.

I trasporti a Dakar

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Per quanto riguarda il bus, in effetti ci si mette un po' a capire come funzioni perché ce ne sono ovunque, non sono numerati... insomma, in una parola: è un casino!

  • Prima di tutto ci sono i grandi autobus blu con un numero: quelli sono i bus pubblici. All'epoca il biglietto costava 15 centesimi, immagino che oggi il prezzo sia leggermente salito e costerà sui 20/30 centesimi di euro, cioè circa due centesimi di franchi senegalesi (CFA).

    Bisogna sapere il percorso a memoria perché anche se hanno dei numeri, io personlamente non ho mai visto una mappa delle linee che percorrono. All'epoca il numero 8 era quello per l'aeroporto. Bisogna anche dire che se non c'è una mappa, non aspettatevi neanche degli orari! Quindi magari ci sono due bus che passano a due minuti di differenza l'uno dall'altro e poi per un'ora o due non ne passa più nessuno!

    Questa è l'Africa, si impara ad avere pazienza! Io in effetti portavo sempre con me un libro e leggevo molto... Quasi tutti i bus passano in centro, ci sono delle fermate segnalate da un cartello blu, ma a volte non c'è scritto niente sopra. A volte non ci sono nemmeno questi cartelli e bisogna chiedere a chi abita nella zona... A livello di comodità non sono male, questi bus hanno dei sedili, ma purtroppo di solito sono strapieni.

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  • Ci sono poi i bus multicolore (io li chiamavo così e ho dimenticato il loro nome in wolof), sono quelli della foto di prima. Un biglietto costa 50 o 100 franchi senegalesi (ma vi parlo di qualche anno fa quindi magari adesso costa un po' di più), a seconda del tragitto che volete fare. Si sale dal fondo del bus e ci sono tre panche di ferro addossate alle pareti per sedersi, mentre la maggior parte della gente è in piedi in equilibrio. Fate attenzione ai vostri effetti personali! Tre giorni prima di andare via sono stata derubata perché si è talmente appiccicati agli altri da non rendersi conto di qualcuno che sta mettendo una mano nella tua borsa. Ma voglio sottolineare che questa è stata l'unica volta che sono stata derubata, non ho vissuto nessun episodio di violenza o di furto a Dakar, contrariamente a quanto si dice di solito. Secondo me non è pericolosa (diciamo anche che non andavo in giro in minigonna di notte... ovviamente... ).

    Come si capisce dove vadano questi bus che sembrano fermarsi ovunque (o non fermarsi mai dato che l'idea è di non fermare mai il motore quindi a volte rallenta e dovete saltarci su! O saltare giù! )? Vedrete che ci sono dei bus che sono sempre fermi in certi punti fissi.

    Per esempio, uno era sempre fermo all'angolo della mia strada e sapevo che andasse verso il mercato Sandaga e quando volevo andarci lo prendevo. Altrimenti il ragazzo che raccoglie i soldi al fondo urla alcuni nomi delle destinazioni e magari riuscite a sentire quella che vi interessa. Più tardi chiedevo direttamente in tutti i bus: "Sandaga? Sandaga? " e i ragazzi mi rispondevano sì o no. Facile. Inoltre, dato che la città è divisa in quartieri, basta che diciate il nome del quartiere. Altrimenti, per gli indirizzi più precisi, è meglio andare in taxi, il terzo mezzo di trasporto.

  • I taxi sono ovunque a Dakar, non potete sbagliarvi. Sono gialli come quelli di New York e neri, come nella foto. Non esistono i tassametri, quindi è meglio sapere prima il prezzo, per questo potete chiedere a qualcuno che ha vissuto laggiù o a degli amici senegalesi. Di solito non supera i 2. 000 franchi senegalesi, cioè tre euro. Di solito costa circa 500 franchi senegalesi (almeno all'epoca), circa 75 centesimi per attraversare due o tre quartieri. Per andare in centro non usavo mai il taxi, prendevo il bus. Inoltre il traffico è terribile e non si sa mai quanto ci si possa mettere. I tassisti di solito sono simpatici e chiacchieroni, non è male. Non come da noi dove si lamentano sempre.

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Per spostarsi nel Paese:

Per spostarvi all'interno del Paese dovete andare alla stazione dei bus, un grande parcheggio incasinato dove ci sono un centinaio di macchine/bus/furgoncini "parcheggiati" che aspettano dei passeggeri per riempirsi. Non appena si arriva, della gente vi chiederà dove andate e cercheranno di convincervi ad andare con loro. Basta dire la destinazione e vi porteranno a un veicolo. Se volete risparmiare andate in bus. Altrimenti potete andare in una macchina-taxi (il prezzo è comunque onesto, come sempre, mi ricordo di aver attraversato tutto il Senegal e di essere arrivata al confine con il Gambia pagando sei o sette euro). Ecco una foto della stazione dei bus:

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Come potete notare, è un casino!

Ovviamente i bus sono meno comodi delle auto, ma anche nelle macchine non aspettatevi niente di lussuoso: il tettuccio può essere rotto, spesso non c'è l'aria condizionata e mettono musica senegalese a tutto volume per tutto il viaggio. Un consiglio: lasciate la vostra bottiglia d'acqua (meglio se congelata) in un sacchetto nero di plastica ai vostri piedi. Per quanto risulti strano, così l'acqua rimane fresca.

Se andate lontano dovrete cambiare bus. Se dovete farlo è meglio chiedere prima a un Senegalese di spiegarvelo. Arriverete a un'altra stazione dei bus e prenderete un altro bus (sempre aspettando che si riempia prima di partire) o una macchina-taxi.

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Ho viaggiato molte volte così, sia in bus che in macchina. Solo una volta ho avuto una piccola disavventura: volevamo andare a Bamboung, una riserva naturale e un luogo di vacanza equo e sostenibile ed ecologico per un weekend. Doveva andare in direzione della Gambia e ci siamo ritrovate in macchina con due donnone che andavano in Gambia.

Noi ci fermavano prima, più di tre ore prima del confine, per andare a Bamboung. Arrivati nel Sine Saloum (il nome della regione), abbiamo fatto attenzione per vedere dove si sarebbe fermato. Abbiamo iniziato a chiedere all'autista di guidare un po' più piano, ma faceva finta di non capire. Voleva portarci fino in Gambia e non intendeva fermarsi prima! Abbiamo visto un cartello con su scritto "Bamboung" e gli abbiamo chiesto di fermarsi. Ha rifiutato dicendo che lui andava fino in Gambia, noi ci siamo arrabbiate e la situazione ci è un po' sfuggita di mano. Noi volevamo che si fermasse, ma lui voleva dei soldi in cambio. Alla fine si è fermato, noi siamo scese e non volevamo dargli più soldi di quanti gli avessimo già dato (di solito si paga in anticipo), dato che non era quello che avevamo deciso con il suo "datore di lavoro"-

Un agente di polizia o una specie di militare che si trovava lì in quel momento, in quel paesino nel bel mezzo del nulla al bordo della strada dove eravamo scese, ha dato ragione all'autista, chissà perché, e alla fine gli abbiamo dato tre euro affinché ci lasciasse in pace. Era più per principio che per i soldi, ci siamo sentite come se ci avessero derubato. Ma alla fine è l'unica volta che abbiamo avuto una brutta esperienza e ce ne siamo dimenticate in fretta. Al ritorno abbiamo preso un bus al bordo della strada :D

Poi ci sono anche la barca e l'aereo, ad esempio se volete andare più lontano nelle terre di Casamance (la parte del Senegal che si trova al di sotto del Gambia).


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