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Escursione a Khojori


Ciao amici, spero stiate tutti bene. Oggi voglio parlarvi della strabiliante esperienza che ho fatto con i miei amici e della bella gita in un posto chiamato Khojori.

La Fortezza non è molto grande, ma l’escursione e la visita sono qualcosa che ancora ricordiamo.

Eravamo prossimi alle vacanze di Pasqua e stavamo pianificando un viaggio fuori Tbilisi. Era difficile trovare il posto perfetto, in quanto molti dei miei compagni di classe volevano tornare a casa lo stesso giorno. Ognuno di noi preferiva qualcosa di diverso e ci trovammo d'accordo nel fare un'“escursione di un giorno”.

Avevamo già visitato quasi tutti i dintorni di Tbilisi, e tutti eravamo interessati a vedere un posto nuovo, ma era veramente difficile trovarne uno dove non eravamo stati.

Alla fine, abbiamo scoperto Khojori che si trova molto vicino a Tbilisi nel distretto Mtasminda. Scelto il luogo da visitare, non ci restava che aspettare la partenza che sarebbe coincisa con l’inizio delle vacanze di Pasqua dopo paio di giorni.

Era una bella giornata di sole e l’appuntamento era alla stazione metro di Delisi. Avevamo comperato viveri presso il vicino supermarket e preparato qualcosa da mangiare durante l'escursione. Eravamo almeno 10 persone e organizzare il cibo per tutti, non era così facile. Avevamo passato gran parte della notte a preparare e impacchettare i pranzi al sacco per la gita.

Abbiamo impiegato un po’ di tempo per incontrarci tutti alla stazione della metropolitana. Saliti sulla metropolitana verso le 09:00, dopo circa 20 minuti siamo usciti alla fermata Piazza della Libertà. Avevamo pianificato di arrivare a destinazione usando i trasporti pubblici. L’autobus 107 porta a Khojori. Non è molto frequente e si può prendere alla stazione Parco 1° Aprile situata in Piazza Libertà, alle spalle del Museo di Arte Contemporanea.

Ci siamo diretti lentamente verso la stazione dell’autobus e quello in attesa di partire era già pieno. Non potevamo immaginare come riuscire ad entrarvi e comunque, è difficile viaggiare su di un autobus così affollato. Il successivo sarebbe partito un’ora più tardi.

Abbiamo pensato che anche il prossimo autobus si sarebbe riempito se fossimo rimasti ad attenderlo lì e così abbiamo deciso di andare ad una fermata dell’autobus proveniente da Khojori, salire, sederci, e partire per Khojori con lo stesso mezzo. È stata una buona idea e così tutti ci siamo accomodati e, arrivati al capolinea, nell'attesa il mezzo si è riempito in pochi minuti. Dopo circa 20 minuti siamo partiti per Khojori.

Il viaggio in autobus era piacevole, nonostante fosse stato affollato fino al distretto di Khojori. Attraversata la città, ha iniziato a salire verso il Monte Mtsaminda. Abbiamo visto da vicino la cosiddetta Torre Eiffel della Georgia.

L’autobus procedeva a velocità costante e, dopo aver superato un posto dove non c’erano fermate, ha iniziato ad attraversare un villaggio dove si fermava ogni qualvolta i passeggeri chiedevano all'autista di poter scendere. Dopo circa un’ora e 30 minuti eravamo a Khojori.

Le strade del villaggio erano così strette che poteva passare un solo veicolo alla volta e si alternavano salite e discese tanto che sembrava di essere sulle Montagne Russe di un parco divertimenti.

Avevamo capito di essere quasi arrivati al capolinea quando sull'autobus eravamo rimasti solo noi e pochissime altre persone. Alla fine, l’autobus si è fermato in un posto tra quattro o cinque case e abbiamo capito che eravamo giunti al capolinea.

L’autista ci ha chiesto di scendere e, guardandoci attorno, eravamo molto dubbiosi se fossimo nel posto giusto.

Abbiamo chiesto all'autista se eravamo a Khojori e, muovendo la testa, ci ha detto di no. Una persona ci ha chiesto cosa stessimo cercando; abbiamo risposto che cercavamo la Fortezza di Khojori: il vecchio ha puntato il dito verso la cima di una collina e ha detto che era lassù. Abbiamo visto che la Fortezza era distante circa un miglio. Non c’era alcun negozio nei dintorni e abbiamo ringraziato Dio di avere con noi qualcosa da mangiare e da bere.

Prima di iniziare l'escursione verso la Fortezza, abbiamo memorizzato il punto di partenza per essere sicuri di tornare al posto giusto per poter riprendere l'autobus. Abbiamo chiesto all'autista quando era l'ultima partenza e lui ci ha risposto che era alla sera, alle ore 16:00.

Abbiamo iniziato la nostra escursione camminando costantemente verso la collina che era il nostro unico punto di riferimento. Dopo aver percorso una breve distanza, la strada si divideva in due direzioni e non sapevamo quale fosse quella giusta.

Abbiamo bussato a una casa con la paura di non essere capiti. Con nostro stupore, le persone che ci abitavano erano comprensive e gentili. Ci hanno indicato la strada da percorrere per arrivare alla Fortezza.

Abbiamo continuato a camminare per altri 30 minuti lungo un sentiero delimitato da cespugli e che terminava di fronte ad una chiesetta con un campanile.

Escursione a Khojori

Il sentiero che conduceva alla chiesa era un po’ scosceso e, una volta risalito, eravamo in cima ad una collina. C’era ancora molta strada da fare per arrivare alla Fortezza. Da questo punto, lo scenario naturale era fantastico. Ci siamo persi per qualche minuto nella bellezza della natura.

Escursione a Khojori

Abbiamo notato un piccolo sentiero che scendeva verso un boschetto e, incuriositi, siamo scesi a vedere: non c’era nulla di interessante, ma era il posto perfetto per fare delle foto bellissime. Tornati indietro, abbiamo passato ancora del tempo ad ammirare il panorama. Da questo posto potevamo vedere delle splendide vallate ed un laghetto all'orizzonte; inoltre, un venticello fresco aggiungeva fascino alla natura stessa.

Poco dopo, abbiamo ripreso la nostra escursione e l'ambiente intorno a noi ha iniziato a cambiare. Il sentiero in salita è diventato un sentiero erboso con alcune rocce di media grandezza. Era un po’ difficile da scalare e abbiamo faticato abbastanza. Abbiamo anche incrociato due ciclisti che con le loro mountain bikes erano diretti verso la cima della collina.

Camminando lentamente, siamo arrivati in cima alla collina maggiore. Ormai eravamo alla Fortezza, ma avevamo ancora un po’ di salita da percorrere: eravamo nel mezzo di una Fortezza in rovina. Le mura della Fortezza erano alte e, trovati i punti giusti dove posizionarci, le abbiamo scalate e abbiamo fatto delle bellissime foto. Dalla cima, abbiamo ammirato una meravigliosa vista dell’intera zona.

Abbiamo visto anche il punto dove siamo arrivati con l'autobus. Dall'altro lato della Fortezza, c’era una piccola parete rocciosa e, al di sotto, un fosso coperto da una folta foresta. Era intrigante raggiungere quel punto, in quanto il sentiero che portava alla parete rocciosa era veramente stretto.

Abbiamo deciso di riposarci e mangiare qualcosa e scegliemmo un posto all'ombra della Fortezza. Sebbene non fosse un gran banchetto, era qualcosa di memorabile essere seduto insieme ai miei amici e mangiare con loro immersi nella bellezza del posto.

Dopo 30 minuti, abbiamo iniziato la parte pericolosa della nostra gita.

Attraversata la prima parte della Fortezza dalla cima della montagna, abbiamo raggiunto un piccolo accesso. Aveva la forma di una grotta e, dopo averlo attraversato, abbiamo raggiunto una scala in ferro da scendere lungo la collina fino ad una altezza dove il terreno era piatto. Credetemi o no, alcuni dei gradini della scala erano rotti e per scendere abbiamo dovuto usare tutta la nostra creatività!

Abbiamo camminato fino a quando abbiamo raggiunto un’altra scala. Era posta in orizzontale, ma molti dei suoi gradini erano rotti. A differenza dell’altra scala, sotto non c’era pavimentazione, bensì un enorme fosso! Se fossimo scivolati, saremmo caduti in fondo alla montagna!

Con grande cautela ed attenzione, ci siamo mossi lungo questa scala rotta per raggiungere un altro punto dove un altro problema ci stava aspettando: un’altra scala, ma questa volta era verticale con un angolo di 80 gradi. Anche qui mancavano molti gradini.

Sicuramente sareste svenuti, se solo vi foste girati a guardare la strada percorsa mentre salivate le scale!

Escursione a Khojori

Siccome la scala presentava molti gradini rotti, a metà circa, abbiamo dovuto scalare la montagna senza alcuna protezione e poi riprendere a salire le scale. È stato terribile, ma allo stesso tempo avventuroso.

Giunti in cima, ci siamo rilassati. C’era un piccolo tunnel, stretto che abbiamo dovuto percorrere per raggiungere la cima della Fortezza. Una volta in cima, c’era una piccola parte delle mura ancora in piedi e, se pensate di essere dei buoni scalatore, potete provare a scalarla aggrappandovi ai mattoni. Comunque, dovete esserne più che sicuri, visto che non c'è nessun tipo di protezione.

Escursione a Khojori

Dalla cima della collina inizia un dirupo sotto al quale puoi vedere miglia e miglia di foresta ininterrotta. È una vista mozzafiato e abbiamo fatto delle fotografie veramente belle!

Escursione a Khojori

Escursione a Khojori

Escursione a Khojori

Sull'altro lato, c’era una croce in cima alla Fortezza. Per raggiungerla, abbiamo dovuto scalare un pochino, ma questo sentiero non è difficile.

Era una Croce in legno fissata in cima alla Fortezza. Abbiamo passato del tempo là, parlando del divertimento e dell’avventura durante la risalita. A questa altezza, la brezza fredda sembrava fosse un vento forte. Non sapevamo a quale altitudine fossimo. Potevamo vedere una città vicina che sembrava una miniatura. Era veramente una festa per gli occhi.

Il vento era insopportabile e abbiamo deciso di tornare indietro.

Al ritorno, fatte alcune foto di gruppo nella grotta, eravamo di nuovo al punto della serie di scale rotte.

La prima era quella in verticale. Come sapete, è molto più difficile scendere che salire. Quando abbiamo guardato giù lungo la scala, ci è mancato poco che svenissimo. Era veramente paurosa e siamo stati molto più attenti a scendere perché il rischio di scivolare era molto più alto.

A seguire, la seconda scala rotta: quella orizzontale. Il grado di pericolosità era lo stesso del viaggio di andata.

Dopo aver tutti percorso questa scala e la terza, ci siamo ritrovati al punto di partenza della parte pericolosa dell'escursione.

Da qui, siamo tornati al posto dove avevamo fatto una sosta per mangiare e riposare.

Abbiamo visto di nuovo i due mountain bikers, che ad alta velocità eseguivano delle acrobazie incredibili.

Continuando a camminare, abbiamo visto un’altra croce sul precipizio. Non era ad una grande altezza, ma il precipizio formava una curva al cui estremo vi era una Croce. Abbiamo pensato che forse era la tomba di qualcuno.

Escursione a Khojori

Da questo punto, si sentiva l’eco e abbiamo gridato cose buffe alla montagna. È stato divertentissimo e, sempre da qui, abbiamo visto un autobus arrivare alla stazione di Khojori.

Abbiamo deciso di prendere quell'autobus e quindi ci siamo avviati. Abbiamo camminato lungo lo stesso sentiero fino alla chiesetta. A questo punto alcuni miei amici hanno avuto un'idea folle.

Volevano ancora esplorare. Pensavano che sarebbe stato divertente passare attraverso la boscaglia invece che proseguire lungo il sentiero. Ci siamo divisi in due gruppi: uno diretto verso i cespugli e la boscaglia, l'altro lungo il percorso dell'andata. Quelli che hanno scelto di scendere attraverso la boscaglia pensavano che sarebbe stata la strada più veloce, ma entrambi i gruppi hanno impiegato lo stesso tempo.

Il gruppo che ha scelto di passare attraverso la boscaglia, era giunto sul retro di una casa georgiana. Non potevano girarvi intorno per raggiungere la strada, poiché le case erano tutte confinanti l’una con l’altra e non vi erano passaggi. Il signore che viveva nella casa, li ha fatti passare attraverso il giardino posteriore che dava sulla strada.

Avevamo molta sete e, dato che avevamo finito tutte le nostre scorte d’acqua, ne abbiamo chiesta un po' all'uomo e gentilmente ci ha offerto acqua con ghiaccio: ne avevamo veramente bisogno dopo la lunga camminata sotto il sole battente!

Dopo esserci rilassati un pochino, ci siamo diretti verso la stazione dell’autobus che, sfortunatamente, era partito pochi minuti prima del nostro arrivo. Siamo rimasti molto delusi e alcune persone del posto ci hanno detto che il prossimo autobus sarebbe arrivato dopo un'ora.

Non sapevamo cosa fare nell'attesa, fino a quando non abbiamo incontrato una famiglia georgiana veramente divertente che abitava lì vicino.

Erano stati i ragazzini che giocavano per strada a venirci incontro e a parlarci. Sapevano un po’ di inglese scolastico e abbiamo potuto comunicare. Sono arrivati anche altri due membri della famiglia che ci hanno chiesto chi fossimo e, visto che parlavamo un po' di georgiano, siamo riusciti a parlare anche con loro. In poco più di 10 minuti, tutta la famiglia si era radunata intorno a noi per strada.

Ci hanno raccontato della loro passione per i film di Bollywood, per l'India e molte altre cose. Noi gli abbiamo raccontato il nostro stile di vita in Georgia, di quanto ci piacesse vivere là, ecc. La chiacchierata è continuata fino a quando un uomo della stessa famiglia, che sicuramente era il papà dei ragazzini, ci ha chiesto di ballare una danza indiana. Noi non volevamo ballare per strada perché sarebbe stato veramente ridicolo. Non ci crederete, ma l’uomo ha iniziato a ballare cantando una canzone; ed anche il loro cane ci ha raggiunto per strada!

Dopo aver parlato a lungo, non avevamo più argomenti. Era Pasqua, e tutti i parenti della famiglia erano lì visto il grande numero dei membri di quella famiglia. Lo stesso uomo che aveva ballato ci ha offerto un bicchiere di vino rosso, come da tradizione Georgiana, ma non bevendo alcoolici, siamo stati costretti a rifiutare l’invito, scusandoci.

Poco dopo, abbiamo iniziato a giocare con i ragazzini. Avevano una palla ed una bicicletta e così abbiamo passato il tempo. E con lo scorrere del tempo, eravamo un po’ preoccupati per l’autobus. Nel caso non fosse arrivato, avremmo dovuto aspettare per strada.

Con grande sollievo, l’autobus è arrivato dopo circa 10 minuti e siamo saliti immediatamente.

L’autista era lo stesso del viaggio di andata. Ci ha avvisati che non sarebbe partito prima di 30 minuti: non eravamo davvero preoccupati per questo e nel frattempo abbiamo mangiato parte della deliziosa torta pasquale regalataci dalla famiglia Georgiana. Era veramente gustosa.

Quando il bus è partito da Khojori abbiamo salutato con la mano la bella famiglia e gli abbiamo ringraziati per la loro gentilezza.

Appena l'autobus ha iniziato ad attraversare i vicoli del villaggio, noi abbiamo cominciato a parlare di quanto ci fossimo divertiti a Khojori.

Il viaggio di ritorno è stato bello come quello dell’andata. Abbiamo goduto di una vista incredibile della Cattedrale della Trinità dalla cima della collina Mtasminda che non dimenticheremo mai.

L’autobus procedeva lentamente verso il centro città e giunti a destinazione, siamo scesi.

Era arrivato il momento di salutarci: ognuno abitava in zone diverse e ci siamo separati. Ho preso la metropolitana a Piazza Libertà per tornare a Delisi, concludendo così la gita a Khojori.

Uscito dalla fermata Delisi, ho camminato lentamente verso casa, perché ero molto stanco. Ormai era notte quando sono arrivato a casa e, appena ho fatto una doccia, sono andato subito a letto per riposare. Ho dormito come un bambino, senza accorgermi di cosa avvenisse intorno a me e mi sono svegliato la mattina successiva.

Appena sveglio, la prima cosa che ho fatto è stata guardare le foto della gita ed erano molto belle.

Più tardi, ho incontrato i miei amici e abbiamo parlato tutto il giorno della gita.

Inoltre, il viaggio a Khojori è stato veramente affascinante e molto economico. Ci è costato solamente il biglietto del bus, oltre al cibo. Non si paga nulla per la visita al sito di Khojori e non ci sono negozi dove fare acquisti. È solamente un monumento storico che potete visitare e, nello stesso tempo, vivere una piccola avventura.

Vi permette di conoscere una comunità georgiana molto umana e molto ospitale. È il posto perfetto da visitare invece di trascorrere una giornata noiosa a Tbilisi.

Siccome è una località non troppo lontana da Tbilisi, si può andare e tornare in giornata.

Noi abbiamo utilizzato il trasporto pubblico, ma si possono noleggiare anche una “mashruthka”, una specie di minivan.

È il luogo ideale per fare una escursione e divertirti insieme agli amici immersi nella bellezza della natura.

Spero vi sia piaciuta la mia esperienza a Khojori e, fino a quando non scriverò un altro articolo, sorridete!

Se avete domande oppure commenti da fare sul mio lavoro, per favore scrivete qui sotto e grazie per leggere pazientemente i miei post!


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