Strasblog parte due: che le lezioni abbiano inizio!

Lunedì scorso si è conclusa la mia prima settimana a Strasburgo. Una settimana che, a causa delle tante ore passate negli uffici anagrafe, è sembrata durare un'eternità. In più, è stata la prima in cui ho avuto tutte le lezioni e il tempo sembra essere volato!

Ho avuto anche qualche piccola vittoria: prima di tutto ho fatto amicizia con dei veri ragazzi francesi, beh...amicizia potrebbe essere un parolone, ma sono stati carini mentre parlavamo! Tutto è iniziato quando, lunedì, il professore del corso ha chiesto di dividersi in gruppi per fare una presentazione. "Ottimo", ho pensato, "chi vorrà mai stare con il ragazzo inglese?" Nessuno in effetti, così sono finito in un gruppo per esclusione. Comunque, abbiamo iniziato a parlare, hanno sparato un paio di classici cliché sugli inglesi e, dopo aver capito che potevo comunicare abbastanza bene nella loro lingua, siamo andati d'accordo. Quando ci siamo trovati mercoledì, hanno persino scritto due punti che avevo pensato (in francese) per la presentazione, ero abbastanza soddisfatto.

Strasblog parte due: che le lezioni abbiano inizio!

Mi sembra anche di vedere la luce infondo al lungo e accidentato tunnel che è l'amministrazione francese. Ho ritirato il bancomat e la tessera universitaria, inviato la mia matricola al Dipartimento di Storia e completato i dettagli per il bonus affitto per studenti. Mi sembra quasi di potermi rilassare finalmente!

Oltre ai successi ci sono stati anche degli errori piuttosto catastrofici. Lunedì per esempio, sono riuscito non so come ad arrivare al seminario in anticipo, due ore prima per la precisione. E non è stato neanche per colpa di una barriera linguistica; ho solo completamente sbagliato.

Tuttavia, il faux pas peggiore è stato giovedì, su un argomento di storia inglese del 1600 e di fronte a una stanza piena di francesi. Il professore sapendo che ero inglese ha deciso di lasciarmi il "facile" compito di nominare l'evento che aveva appena descritto come uno dei più importanti della storia inglese. Credendo di aver sentito 1650 ho risposto, con assoluta sicurezza, "ah facile, c'est La Guerre Civile!" Peccato che non aveva detto 1650. No, aveva detto 1604: la congiura delle polveri. Lasciatemi dire che non è particolarmente piacevole sbagliare una parte così importante della propria storia di fronte a un'altra nazionalità, e non lo è neanche essere corretti da loro.

Non c'è stato nient'altro di interessante nella mia settimana. Le lezioni stanno andando bene, almeno credo. Gli argomenti sono interessanti e i tutor sono molto comprensivi, ma penso mi ci vorrà un po' per abituarmi alla campanella delle otto e alle settimane da 22 ore (storici inglesi potete ritenervi fortunati!). Per fortuna qui a Strasburgo ho tutto il tempo che mi serve!

Comunque, ora vado, devo iniziare le ricerche per una presentazione sull'operazione Nordwind. Vi lascio andare su Wikipedia per scoprire di cosa si tratta!

À plus tard les copains!


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