Un po' di Spagna

La verità è che quando una persona viene in Spagna, non sa che ci sono molte zone diverse tra loro. Dalle piogge torrenziali della Galizia fino, nello stesso giorno, alle spiagge di Valencia con un caldo incredibile. Per questo motivo vi parlerò di tutte le comunità autonome della Spagna, e di alcuni dei loro aspetti più importanti, affinché, tra tutta la varietà di cui disponiamo, possiate scegliere ciò che più si avvicina a quel che cercate nel nostro paese. Vi tornerà anche utile per capire quale città vorrete visitare, visto che, come ho già detto, la Spagna è davvero eterogenea.

Andalusia

È la comunità più a sud della Spagna, e la seconda del paese per estensione territoriale, dopo la comunità di Castilla y León. È inoltre una delle regioni di maggior spicco per quanto riguarda la cultura (tori e Olé) dello stato spagnolo. In Andalusia si celebrano feste importanti come la "Feria de Abril" (a Siviglia), la "Feria de Agosto" (a Malaga), eccetera. Queste feste sono veramente incredibili, vale veramente la pena andarci, dato che, oltre ad essere una bomba, ospitano tantissima gente, motivo per cui il divertimento è garantito.

Dal punto di vista geografico, un'area vasta come l'Andalusia, ha altri vantaggi oltre alle feste. È bagnata da due mari (il mar Mediterraneo e l'oceano Atlantico) e offre una grande varietà di paesaggi: dalle pianure atlantiche di Huelva e parte di Cadice, fino ai terreni lambiti dal Guadalquivir (Siviglia, Cordoba, Jaén... ), è la regione che costeggia il Mediterraneo, la quale dispone di alcune spiagge perfette per andare a mangiare con amici, o semplicemente andare a correre. In questa zona si ha un clima quasi sub-tropicale, che favorisce il turismo e un'agricoltura particolare, molto ricca, per la quale gli andalusi sono abbastanza conosciuti, a cui tengono particolarmente. In questa zona troverete qualsiasi tipo di "pesciolini fritti" ed altri piatti tipici. Non mancano ovviamente le alte montagne e le zone di grande importanza ambientale, come le paludi del Parco Nazionale di Doñana. Nonostante questa diversità di ecosistemi, il fiume Guadalquivir, il cui bacino copre il settanta percento (70%) del territorio andaluso, costituisce un fattore di grande unità. Sono elementi caratteristici della zona anche alcune loro abitudini (hanno la fama di essere persone piuttosto trascurate, a cui non importa molto di ciò che succede, anche se in realtà persone come loro si trovano dappertutto, tuttavia sì, pensano poco agli altri in confronto ad abitanti di altre regioni), ed il carattere del popolo andaluso, che costituiscono, insieme al patrimonio monumentale (la Alhambra di Granada, tanto per citarne una), il principale elemento di interesse turistico dell'Andalusia.

Allego una foto della mia visita a Cadice, una città piccola ma che vi consiglio vivamente di visitare, specialmente in estate, grazie alla sua meravigliosa spiaggia. Io l'ho visitata due anni fa, ma non in estate, come si può vedere dalla foto, tuttavia anche in Aprile il clima era perfetto.

La verità è che se sceglierete di visitare l'Andalusia in estate, dovrete scegliere una città di mare, perché ho letto diverse volte di gente che frigge le uova sui marciapiedi, dal caldo che fa.

UN PO' DI SPAGNA

Aragón

Aragón è una comunità autonoma che ha la forma di un rettangolo, con i lati minori al nord e al sud, che si estende dalla frontiera francese fino alle ultime parti del Sistema Iberico. A nord e a sud confina con con due catene montuose importanti: I Pirenei (una zona perfetta per chi ama gli sport invernali come lo sci), e il Sistema Iberico. Una grande pianura occupa invece la sua zona centrale. Da questa passa il fiume aragonese per eccellenza, l'Ebro, che è il centro della regione, e, con i suoi affluenti, la principale via di comunicazione naturale. Ad Aragón è possibile passare dal paesaggio praticamente desertico, quasi lunare, di Los Monegros, alla fertilità dei Pirenei, dove i boschi conservano ancora la loro antica essenza, e le falde si riversano in laghi e riserve idriche, o corrono liberamente verso i terreni più aridi della pianura centrale. Nello zona di Albarracín si trova un ristorante chiamato "La Taverna" (vicino alla Piazza Maggiore), famoso per i piatti tipici di questa comunità autonoma. Un'altra cosa divertente che possiamo trovare in questa comunità è Dinópolis (uno dei più grandi musei di paleontologia al mondo), a Teruel, se passate da quelle parti è un'attività piuttosto interessante per passare un pomeriggio e imparare diverse cose, divertendosi, riguardo i dinosauri.

In questa zona sono abbondanti i fiumi pieni di trote, grazie alle quali continua ad essere di moda la pesca sportiva, per la quale, ovviamente, è necessaria una licenza. Non si può portare la propria canna e cominciare a pescare, anche se, come in tutti i posti, non c'è niente di meglio che sapere dove andare per divertirsi un po'(potete chiedere in giro, solitamente non si fanno problemi a dirvi dove è meglio pescare illegalmente). Questa comunità soffre la mancanza del mare, ma sopperisce ad essa con molte altre possibilità di contatto con la natura, perché la massificazione, fortunatamente, non è arrivata, nei paesaggi paradisiaci aragonesi.

Asturias

È un altro rettangolo, ma in confronto ad Aragón è molto largo ad ovest e molto stretto ad est. Si trova disteso sulle coste del mar Cantabrico. Infatti, il territorio della comunità è compreso tra il mare e la dorsale Cantabrica, è proprio questo fatto a conferirgli la sua particolarità. Malgrado sia una comunità apparentemente simile alla Galizia, non vi consiglio di andarci a studiare, perché le città, tranne le principali (Gijón e Oviedo), sono molto piccole. È una comunità, a mio parere, più concentrata sulla industrializzazione che sulla vita studentesca che tutti desideriamo.

A causa della sua posizione a nord, appartiene alla Spagna umida, cioè la Spagna verde e piovosa, quella dei paesaggi nebbiosi e delle belle campagne, dove si trova un ottimo nutrimento per il bestiame bovino (le mucche, per intenderci). Un quadretto caratteristico di tutta la cornice cantabrica, molto diversa dal resto della penisola, fa sì che Asturias sia una delle comunità più montuose del paese. Può essere una buona destinazione per visitare cose concrete, come alcuni villaggi di pescatori costruiti nella montagna, o il Santuario di Covadonga ed i suoi laghi. Tutte queste cose però sono lontane dalle città, quindi dovrete spostarvi molto con i mezzi pubblici, che non sono proprio il loro punto forte.

In questa comunità ci sono solo pochi frammenti di pianura vicino alla costa ed in alcune zone all'interno, per il resto sono montagne, alcune superano i 2500 metri di altezza nel parco nazionale dei Picos di Europa (la cui visita è assolutamente consigliata per i suoi panorami spettacolari). Le importanti zone lacustri e i fiumi corti ma impetuosi circondano un paesaggio che contiene alcune tra le superfici boschive più importanti della Spagna. Questo paesaggio è l'habitat naturale di specie come la capra delle nevi, l'orso, o il gallo cedrone, che sono scomparse dalle altre regioni.

Islas Baleares

Nel settore occidentale del mare più tipicamente spagnolo, il Mediterraneo, le Isole Baleari formano un agglomerato geografico perfettamente definito sul piano fisico e su quello umano. Sul piano fisico è quasi topica la dolcezza del suo clima, la bellezza della sua costa piena di scogliere sulle quali potete stare fino ad annoiarvi (è impossibile, non ci si annoia mai di un paesaggio simile), ed il fascino delle sue spiagge, frequentate ogni anno da migliaia di turisti (soprattutto dai più festaioli che vanno a Ibiza). Sul piano umano, l'arcipelago possiede una lingua ed una cultura proprie, le quali però non creano difficoltà né alla gente che va lì per studiare, né agli spagnoli che la visitano. Non vi preoccupate quindi della lingua. La loro lingua non fa distinzioni interne, diversamente da altre regioni spagnole, come la Cataluña, dove potreste avere un po' di problemi.

Delle quattro isole abitate, Mallorca è la più grande, e quella che presenta una più ampia gamma di paesaggi, è molto raccomandata per gli amanti delle spiagge come me! La sua rocciosa costa occidentale è famosa per la sua bellezza e, nel resto del territorio, la natura calcarea del terreno ha favorito la comparsa di masse di terra delicate che sono divenute il cuore dell'isola. Ibiza e Formentera, le isole più meridionali, conosciute anche come le "Pitiuse", presentano un'architettura bianca e cubica in pieno stile nordafricano, e attraggono il turismo più attivo e disinibito (ovvero, gente festaiola come noi universitari). Una raccomandazione, preparatevi al colpo, perché l'entrata in discoteche come il "Pacha" può arrivare a costare fino a cento euro.

Minorca, infine, essendo la meno frequentata dai turisti, è l'isola che ha conservato meglio la sua autenticità e dove è ancora possibile trovare angoli tranquilli in pieno contatto con la natura.

Islas Canarias

Le ho visitate solo da piccola, tuttavia mi hanno lasciato un bel ricordo. Si trovano nella zona centrale dell'Oceano Atlantico, a centoquindici chilometri dalle coste africane. Sono isole di origine vulcanica (i turisti sono soliti prendere come souvenir una pietra, cosa tipica della zona), che presentano un rilievo molto accidentato ed un clima sempre primaverile (anche questa è una destinazione perfetta per chi ama la spiaggia), che hanno conferito loro il nome "isole fortunate". Le temperature sono miti, non sono solite scendere sotto i diciotto gradi a luglio, motivo per cui l'arcipelago è diventato un paradiso turistico. Peraltro, anche solo il paesaggio spettacolare di formazioni vulcaniche (obbligatoria la visita al Teide), ed una ricca flora nella quale abbondano specie endemiche, sarebbero bastati per fare di questa isola un'ottima meta turistica. Degli undici parchi nazionali di Spagna, ben quattro si trovano in questa comunità autonoma, quindi se doveste andare lì vedrete luoghi veramente significativi. Qui la natura si è mostrata tanto generosa nei paesaggi, quanto egoista nella presenza di acqua, elemento che scarseggia molto (non nelle case ovviamente, perché ci sono supermercati come dappertutto, mi riferisco piuttosto all'ambiente secco), soprattutto nelle isole orientali, dove soffiano i venti aridi Sahariani. Malgrado le loro origini comuni e la loro vicinanza, ogni isola possiede una personalità ben definita, che si traduce in un rilievo ed una vegetazione proprie. Gli abitanti delle canarie sono dei famosi seduttori, quindi ragazze, attente sull'isola, non lasciatevi incantare da chiunque.

Cantabria

È una comunità molto simile alla sua vicina (Asturias) per struttura e caratteristiche. Anche Cantabria è distesa come Asturias sulle rive del mare che le dà il nome (il Mar Cantabrico), anche se nella parte sud si estende verso la parte interna della Spagna, della quale fa parte nel suo estremo meridionale dove nasce il fiume Ebro. Per descrivere la regione in poche parole, potremmo dire che è un territorio montuoso affacciato sul mare. Un mare dal quale è generalmente separato da scogliere piuttosto grezze, ma che offre anche grandi spiagge di sabbia. Per descrivere brevemente il netto contrasto che si ha in questa zona tra i terreni costieri pianeggianti e le montagne all'interno, i cantabrici parlano de "La Marina" e "La Montagna"; questa zona montuosa è stata una delle prime parti abitate della Spagna. Inoltre, Cantabria, e tutta la sua cornice, appartengono alla Spagna umida, ovvero, alla Spagna verde e piovosa, dal clima mite e la popolazione frammentaria. Costituisce un importante patrimonio naturale.

Castilla y León

Questa comunità si estende per più di novantamila chilometri quadrati, un'ampia regione dove i campi coltivati compongono interminabili tasselli che si perdono all'orizzonte. Dal cielo Castilla y León sembra una scacchiera, perché si vedono distintamente i confini dei campi. Non possiamo però ridurre la regione solo a questo, vorrebbe dire non conoscere a fondo questo territorio che ricopre da solo un quinto di tutta la Spagna. Non c'è dubbio che ci siano meravigliose pianure e campagne a Castilla, come anche che la luce abbagliante del sole presenta qui delle tonalità che non si trovano in altre regioni. Ma è altrettanto vero che, a sua volta, il paesaggio varia sensibilmente in zone come Soria e Burgos, dove si trovano bellissime aree coperte di pinete o accidentate da cime montuose; nella cosiddetta Tierra de Pinares, dove è possibile vedere solamente in lontananza castelli che rimangono ancora in piedi sopra le piccole colline che increspano il terreno; nella regione salmantina di Las Batuecas, dove l'architettura tradizionale serrana possiede una personalità propria ben definita; o nella zona di "leonesa di Bierzo", che si presenta come un assaggio castigliano della Galizia. Non è possibile quindi ridurre Castilla ad un mero ambiente geografico, ad un solo paesaggio. È una regione piacevole e variegata, sicuramente quella che conserva il patrimonio artistico più ricco del paese, che dovrebbe promuovere un turismo non ancora troppo sviluppato.


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