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Trebon, il villaggio verde.

Ciao a tutti!

Vi parlero’ in questo post di uno dei villaggi piu’ belli della Repubblica Ceca: Trebon.

Esso si trova in una delle zone piu’ Verdi e pianeggianti del Paese, ed e’ questo il motivo per cui non ero per nulla sorpresa quando, prendendo il treno che da Praga mi avrebbe condotto a Trebon, ho visto dei vagoni interamente riservate alle biciclette dei passeggeri che stavano per trascorrere un weekend immersi tra sport e natura. Si tratta infatti di una zona molto turistica e popolare soprattutto tra coloro che amano il ciclismo o anche solo le lunghe passeggiate immersi nel verde di un enorme parco naturale.

Mi e’ capitato di visitare questo Villaggio qualche fine settimana fa, in occasione del compleanno di Daniela. Abbiamo scelto di trascorrere allora il weekend a casa del suo ragazzo, originario proprio di Trebon. Loro, insieme ad altri amici, erano li’ gia’ dal venerdi’, ma per altri impegni ho potuto raggiungerli solo il sabato mattina, quando un treno, dall’enorme stazione centrale di Praga, mi ha portato fino a quella piccolissima di questo paesino. Li ho trovato Daniela ad aspettarmi e, dopo averle fatto gli auguri e ringraziata per essere venuta a prendermi, abbiamo cominciato a camminare verso casa.

Mi ha raccontato che la sera prima hanno fatto tardi e hanno trascorso la serata nel giardino, con birra e carne alla brace, cosa che avremmo fatto anche quella sera. Una volta arrivate ho salutato tutti, mi sono presentata alla mamma del ragazzo di Daniela, la quale non smetteva di sorridermi sforzandosi di parlarmi in inglese, dato che ero l’unica “straniera”. Dopo aver Pranzato tutti insieme, io e Daniela ci siamo incamminate verso il centro del Villaggio.

Trebon, il villaggio verde.

Ci teneva a farmi vedere le bellezze di quel luogo e allora abbiamo raggiunto il centro citta’. Ancora una volta, come mi era successo durante la mia visita a Jihlava e Telc, sono rimasta piacevolmente stupita da quanto questi piccoli luoghi sparsi su tutto il territorio della Repubblica Ceca possano essere caratteristici e unici al tempo stesso. Di nuovo, ad essere protagonisti delle stradine principali di Trebon erano i mille colori dei suoi edifici, I dettagli e le piccole botteghe che caratterizzavano l’intero paese. Dopo aver attraversato l’intero centro e aver osservato I tantissimi oggetti sulle bancarelle di un mercatino che avevano allestito quell giorno, ci siamo dirette verso il grande lago poco distante da li’. La vista era incantevole e al centro del lago sorgeva una piccolo isola, uno scoglio verde a spezzare la monotonia della tavola d’acqua. Abbiamo passeggiato lungo il lago per un bel po’, fermandoci di tanto in tanto a scattare qualche foto e parlando del piu’ e del meno.

Trebon, il villaggio verde.

Sempre camminando, siamo poi arrivate in un enorme parco, e ad un tratto davanti a noi e’ apparso un edificio che ha subito catturato la nostra attenzione: la tomba della famiglia Schwarzenberg. Non vi immaginate nulla di macabro, perche’ si tratta di una Bellissima struttura che la famiglia, che nel 1660 era proprietaria dell’intera regione di Trebon, si e’ fatta costruire poco lontano dal centro citta’. Prima che Daniela mi svelasse la reale funzione dell’edificio, pensavo che in realta’ esso fosse una Chiesa, e una di quelle che risaltano per la loro bellezza e la loro particolarita’. L’edificio infatti e’ interamente costruito in stile neogotico, e abbiamo avuto modo di notarne davvero ogni particolare in quanto, proprio una volta che siamo arrivate di fronte allo stesso, ha cominciato a diluviare e siamo state costrette a ripararci sotto la porta della tomba, che a quell’ ora era chiusa ai visitatori. Dopo circa un quarto d’ora finalmente il temporale e’ cessato, e abbiamo potuto cominciare la nostra passeggiata verso casa. Ogni tanto eravamo costrette a coprirci sotto qualche tettoia, perche’ pioveva ad intermittenza ed ovviamente noi non avevamo un ombrello, ma e’ stato comunque divertente essendo in buona compagnia.

Trebon, il villaggio verde.

Prima di arrivare a casa, abbiamo deciso di passare in un supermercato poco distante da li, per comprare le ultime cose per la cena di quella sera. Una volta entrate nel giardino di casa, ha finalmente smesso di piovere, e quello che era un cielo completamente coperto di nuvole si e’ trasformato in una Bellissima tavola rosa. Abbiamo allora raggiunto il barbecue che il ragazzo di Daniela aveva gia’ acceso mentre Lucy, un’altra delle sue amiche, preparava delle insalate e delle verdure da grigliare. Con mia sopresa, hanno poi deciso di prendere la torta affinche’ Daniela potesse spegnere le candeline prima di cena. Ho provato a far notare loro che era strano mangiare il dolce e poi iniziare a cenare, ma poi ho capito che probabilmente e’ una “stranezza solo italiana. In ogni caso ero in minoranza e quindi si, la cena è cominciata proprio dalla torta. La serata è poi trascorsa tra chiacchiere, carne e vino, un po’ di musica e tante risate.

Il giorno dopo abbiamo potuto dormire fino a tardi e recuperare un po’ di sonno, sapendo che il treno che ci avrebbe riportate a Praga sarebbe partito solo dopo Pranzo. Abbiamo allora riacceso il barbecue e ripreso esattamente da dove avevamo lasciato la sera prima. Prima che potessimo accorgercene, però, eravamo già in ritardo e allora ci siamo ritrovate in un minuto a prendere I bagagli, salutare tutti e cominciare la nostra corsa verso la stazione. Per fortuna il treno non era affollato e abbiamo viaggiato comodamente per circa due ore, fino a Praga.  Mi è dispiaciuto lasciare le ragazze in stazione per prendere il tram che mi avrebbe portata fino a casa, ma la Domenica stava ormai per finire e tutte, un po’ a malincuore, ci preparavamo a lasciarci il bellissimo weekend alle spalle per iniziare una nuova settimana.

Trebon, il villaggio verde.



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