Visita al Monastero di Santa Clara-a-Nova

Pubblicato da flag-it Chiara M. — 4 anni fa

Blog: Chiara's blog
Tags: flag-pt Blog Erasmus Coimbra, Coimbra, Portogallo

Uno dei luoghi più suggestivi di Coimbra è sicuramente il Monastero di Santa Clara-a-Nova, dedicato alla Regina Isabella d’Aragona, sposa del famoso Re Dinis e, molto dopo la sua morte, santificata.

Osservando da Coimbra la riva opposta noterete, in cima ad un'altura, un grande e lungo edificio bianco e color sabbia: quello è il monastero.

Il monastero si trova sulla riva sinistra del Rio Mondego, su una collinetta, da cui si osserva una meravigliosa vista della città; la vista dal cortile di ingresso del monastero è sicuramente una delle migliori, da come potete vedere in foto.

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Il monastero è facilmente raggiungibile a piedi: partendo dal Ponte de Santa Clara vi basterà proseguire dritto. Quando vi troverete dinanzi ad una grande chiesa, quella del Convento di São Francisco, dovrete salire per uno stretto vicolo alla sua destra; dopo dieci minuti di camminata, attraverso strette e caratteristiche stradine, sarete arrivati.

Il monastero risale al diciassettesimo secolo e fu costruito dopo che un’alluvione distrusse il monastero preesistente, molto più antico, risalente, invece, al tredicesimo secolo e in stile gotico. Quest’ultimo si trova oggi alle spalle del Parco Verde, circondato da un ampio spazio verde; tuttavia, ai tempi della Regina Isabella, il fiume Mondego era decisamente molto più largo di quanto lo vediate oggi, per cui il vecchio monastero si trovava davvero prossimo alla riva del fiume. Periodicamente si verificavano delle alluvioni, di cui una davvero grande e catastrofica che inondò quasi del tutto le aree circostanti, compreso il convento, costringendo le suore di clausura ad andar via. La Regina, fervida credente, decise così di farne costruire uno nuovo, successivamente dedicato alla sua memoria. Oggi potete visitare entrambi i monasteri. Il monastero di Santa Clara-a-Velha fa parte di un museo "en plein air" che comprende i resti della struttura e gli antichi reperti ritrovati all’interno. Il giardino circostante viene usato oggi come area di svago per picnic o per portarci a giocare i bimbi o i cani.

Il monastero di Santa Clara-a-Nova è di rara bellezza, tuttavia un po’ consumato dal tempo: i segni del tempo sono decisamente visibili ed è per questo che molte aree non sono visitabili. L’ingresso è a pagamento e costa 10 euro per gli studenti e comprende una breve visita guidata con accesso alla chiesa, al coro, al chiostro e al museo con le reliquie della Santa. Io andai con mia madre in piena estate. Arrivate, ci trovammo in un ampio cortile alberato dove da subito fui attratta dal portone di ingresso al monastero, antichissimo e consumato dal tempo e, proprio per questo, davvero affascinante.

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In cortile potrete osservare anche la statua della Regina Santa Isabella, bianca e rivolta verso Coimbra.

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La prima sensazione che avrete sarà quella di pace, sensazione che vi accompagnerà per tutta la visita al monastero.

La biglietteria è all’interno dell’edificio ed è annessa ad un negozietto dove è possibile acquistare statuette della regina e rosari di diversi materiali e colori. La nostra guida era una ragazza, molto giovane che ci accompagnò all’interno della chiesa: lì aspettammo all’incirca un 10 minuti, per attendere che si formasse un gruppetto consistente di persone per poter iniziare il tour; avemmo così abbastanza tempo per ammirare l’interno della chiesa.

L’interno della chiesa è davvero maestoso, ma, a mio parere, un po’ cupo. Le finestre sono sbarrate e coperte da pannelli in plastica ingiallita, creando un’area davvero tetra: tuttavia, l’architettura interna in stile barocco è maestosa e vi lascerà a bocca aperta. L’altare maggiore, dettagliatamente lavorato e in legno dorato, ospita il prezioso sepolcro in argento e cristallo della Santa,  dettagliatamente decorato da motivi floreali.

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L’altare ospita anche una statua della Santa, del famoso scultore portoghese António Teixeira Lopes, che la ritrae secondo l’iconografia classica: con la corona, la veste rosa e, in grembo, delle rose bianche

Da una piccola porticina frontale all’altare, si accede al coro, una sala davvero antica, impolverata e consumata dal tempo. Le pareti sono ingrigite dalla polvere, sono decorate con motivi floreali dai colori molto appariscenti, quali giallo e rosso, che emergono attraverso il grigio della polvere. Purtroppo, in questa zona è proibito scattare foto essendo ancora oggi utilizzata dalle monache di clausura per assistere alle cerimonie religiose. Le suore, oggi ed anticamente, si riuniscono nel coro dove, attraverso una grata a fitte maglie si intravede l’interno della chiesa. In questa sala sono custodite antiche statue religiose, molte delle quali indossano delle parrucche: caratteristica delle statue religiose portoghesi, a mio parere forse un po’ inquietante perché le rende davvero molto realistiche. L’elemento più prezioso è un gande cofano, vecchio tumulo originale della regina: questo è vuoto, in legno dipinto a mano ed in cima porta la sagoma distesa della Santa ad occhi aperti.

Dal coro si accede al museo delle reliquie della Santa: una piccola saletta con tante teche di vetro in cui vengono conservati diversi oggetti, ciocche di capelli e anche un lembo di una delle vesti della Santa.

Ultima tappa è il giardino o chiostro interno.

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Qui potrete davvero godere di grande pace e tranquillità e sostare per quanto tempo voi vogliate; è un luogo dove regna davvero un gran silenzio e tutto quello che udirete saranno solo i versi degli uccellini, il rumore del vento o quello delle campane allo scoccare ad ogni ora.

Vi consiglio assolutamente si visitare il Monastero, sia perché la Regina Isabella era moglie del grande re Dinis I e, quindi, figura importantissima della città, sia perché, in estate, vengono fatte diverse processioni in suo onore, che terminano con una messa celebrativa nella Chiesa de Santa Cruz, in pieno centro.

Ma perché la Regina fu santificata?

La mia professoressa di cultura portoghese ci raccontò una storia molto famosa che racconterebbe di un episodio, davvero significativo e che avrebbero poi portato alla santificazione.

La regina Isabella era sposa del Re Dinis I, famoso re portoghese che fondò la prima università del Portogallo, esattamente a Coimbra. I due si sposarono davvero molto giovani, quando lei aveva ancora 12 anni. Il Re Dinis era un uomo buono e giusto, ma, data la sua posizione ed i tempi, era necessariamente anche un uomo duro ed austero. La Regina Isabella, invece, viene ricordata soprattutto per essere stata una regina benevola, dall’animo nobile e gentile e sempre pronta ad aiutare i più bisognosi: tante erano le opere di carità e le donazioni alla chiesa per aiutare i più poveri.

La storia viene ricordata come “La lenda do Milagre das Rosas” e racconta di un nobile che, nel mentre passeggiava per le strade della città, fu particolarmente indispettito da quello che gli si presentò alla vista: la Regina Isabella stava offrendo cibo e cure ai cittadini più poveri. Date le insistenti lamentele del suo suddito, il Re non poté far altro che richiamare la sua sposa. La Regina si presentò dinanzi al Re ed era chiaro che nascondesse monete e pane tra le sue vesti, a livello del grembo. Il Re più volte obbligò la Regina a mostrargli cosa stesse nascondendo sotto le vesti, minacchiandola che, in caso contrario, l'avrebbe rinchiusa giorno e notte nei suoi appartamenti, senza mai farla uscire. Quello che la Regina tirò fuori non furono pane e monete, ma rose bianche, fresche, impossibili da avere in quel periodo dato che era gennaio e c’era la neve. Il Re, rimasto senza parole, riconobbe che si trattava di qualcosa di sorprendente, di miracoloso e lasciò in pace la Regina chiedendole umilmente perdono. La Regina, a questo punto, con l’appoggio anche del marito, continuò in seguito a far del bene e ad aiutare i più poveri, al punto da essere santificata.

A Coimbra le rose bianche vengono da sempre associate alla Santa.

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La Santa, infatti, viene da sempre raffigurata con rose bianche in grembo e sulle vesti.

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Nel chiostro del monastero, invece, potrete trovare numerose aiuole di rose bianche, profumate e bellisime, proprio come quella in foto, poste proprio lì per omaggiare la Santa. 


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