Ciao Barcellona!

Ciao Barcellona!

Il nostro viaggio con Flixbus da Milano a Barcellona nord durò circa 13 ore. Penso che sia stato il mio sesto viaggio di oltre 10 ore in un autobus, quindi ormai ero piuttosto a mio agio all'idea di dormire e trascorrere la notte lì.

Tutti commettono degli errori, e infatti a noi è successo! Abbiamo prenotato un posto in cui alloggiare a Barcellona che poi abbiamo scoperto non si trovasse davvero a Barcellona, ma bensì in un paesino al di fuori della città. A quel punto il problema non era il fatto che stessimo rimanendo a corto di tempo o cose simili, ma anzi l'avventura si stava facendo ancora più interessante. Adesso in molte stazioni dei tram e della metropolitana europee, il biglietto dev'essere mostrato e obliterato sia all'entrata che all'uscita. Aspettate, non ditemi che pensavate stessimo viaggiando senza biglietto? No, niente affatto, siamo dei cittadini rispettosi della legge e la prima cosa che abbiamo fatto a Barcellona è stata comprare un biglietto valido per due giorni, al costo di 15 euro a persona.

Allora cos'è successo? Il biglietto bigiornaliero era fatto apposta per Barcellona e ha funzionato senza problemi quando l'abbiamo usato per entrare nella metro, ma quando abbiamo raggiunto il paesino, in realtà ci trovavamo fuori Barcellona e dunque quel biglietto non era più valido e non ha funzionato all'uscita. Siamo dunque rimasti praticamente bloccati lì, anzi più che praticamente ci siamo rimasti bloccati per davvero. Non c'era un'anima viva alla stazione per potergli far vedere i nostri biglietti e spiegare la situazione. C'erano solamente dei telefoni attraverso cui si poteva entrare in contatto con un operatore telefonico. Guardandoci intorno, ci siamo resi conto che per essere in grado di uscire, avremmo dovuto comprare un biglietto che ci sarebbe venuto a costare 50 euro di multa. Allucinante! Era un prezzo altissimo per noi che siamo studenti, soprattutto quando parti da un Paese come la Svizzera, perché è normale che il tuo budget sia già un po' stravolto.

Abbiamo letto nuovamente il messaggio del proprietario di casa e abbiamo realizzato che ci fosse un modo più facile e veloce di raggiungere "Esparreguera" da Barcellona, con un autobus diretto che costava solo 4 euro. Dunque, invece di pagare la multa, siamo tornati a Barcellona dove si trovava un amico del mio amico da cui abbiamo potuto lasciare i bagagli. Subito dopo ci ha portati a pranzare in un ristorante pakistano chiamato "Himalaya Restaurant", dove abbiamo mangiato i nostri piatti tradizionali.

Ciao Barcellona!

Il numero di pakistani presenti a Barcellona mi ha inaspettatamente sorpresa. C'erano delle vie intere piene di negozi di pakistani che vendevano di tutto, dalle spezie ai dolci, fino ai vestiti. Più che in Spagna mi sentivo come se fossi tornata in Pakistan in qualche suo quartiere.

Ciao Barcellona!

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Ad ogni modo, poi abbiamo girovagato per le strade della città.

Ciao Barcellona!

Ciao Barcellona!

Finalmente siamo poi andati a vedere la Sagrada Familia, un'enorme basilica cattolica. La sua costruzione iniziò nel 1882 e tutt'ora non è ancora terminata. È completa al 75% ed è aperta ai turisti e visitatori in generale. Le mie parole non bastano per descrivere ciò che stavo ammirando, pertanto vorrei prendere in prestito due righe scritte dal critico architettonico Rainer Zerbst, che disse "È probabilmente impossibile trovare una chiesa come questa nell'intera storia dell'arte"; Paul Goldberger la descrisse come "l'interpretazione personale dell'architettura gotica migliore in assoluto dai tempi del Medioevo".

Ciao Barcellona!

Un biglietto normale per visitare quest'opera d'arte costa 15 euro, e non include l'accesso alle torri. Il biglietto che comprende l'audio guida e l'accesso a una delle torri costa circa 30 euro. Potete trovare maggiori informazioni riguardo a tutte le tipologie di biglietti esistenti consultando questo link.

Ciao Barcellona!

Dopo aver visitato la Sagrada Familia eravamo piuttosto stanchi e abbiamo deciso di tornare a casa prima che facesse buio. Eravamo tranquilli di dover prendere l'autobus perché con quello almeno non c'era il rischio di rimanere bloccati da qualche parte. Con l'autobus diretto ci abbiamo impiegato una trentina di minuti a raggiungere Esparreguera da Barcellona. Il mattino seguente non sarei mai riuscita a ricordarmi il nome così difficile di quel paesino. I padroni di casa erano così carini, ospitali e amichevoli che ci siamo dimenticati del lato negativo della situazione. Sono venuti a prenderci alla fermata dell'autobus nonostante la casa fosse a 5 minuti a piedi da lì.

Abbiamo avuto dei fraintendimenti e ci siamo accorti di aver prenotato una stanza invece di due; tuttavia, la coppia era così gentile che hanno fatto in modo di sistemarci nel salotto. Forse era persino più comodo della camera da letto.

Ci siamo rilassati un attimo e rinfrescati. Vicino alla casa c'erano tanti baretti e ristoranti. Il nostro piano iniziale era quello di andare a mangiare pizza, ma una volta che eravamo quasi arrivati abbiamo trovato un posto che faceva il kebab e abbiamo deciso di andare lì. E indovinate un po', chi ci lavorava era pakistano. Abbiamo chiacchierato un po' mentre ci preparava da mangiare. Abbiamo parlato di un bel po' di cose, ci ha chiesto dove studiassimo, da quanto tempo, etc... Lui viveva a Barcellona da 20 anni.

Abbiamo preso il nostro kebab, delle patatine fritte e qualcosa da bere, poi siamo tornati all'appartamento e ci siamo gustati la nostra cena. Il cibo era buonissimo, erano dei döner kebab (kebab posto dentro una piadina o del pane normale), e sicuramente ci ha messo molta più cura del solito quando li ha preparati per noi dato che eravamo del suo stesso Paese.

Mi ricordo di essere andata a dormire tardissimo quella notte, dovevo terminare dei lavori per l'università.


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