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La grande festa dei palermitani, "u fistinu"

La grande festa dei palermitani,

Se i francesi hanno la festa della presa della bastiglia, gli americani la festa della liberazione e gli inglesi la festa della regina, per i palermitani festa di orgoglio "nazionale" è "u fistinu i Santa Rosalia".

Cos'é u fistinu di Santa Rosalia?

Il festino è la festa di ringraziamento che i Palermitani ormai da secoli (esattamente dal 1625) dedicano a S. Rosalia De' Sinibaldi, patrona di palermo. Precedentemente patrone di Palermo furono quattro santa: Santa Ninfa, Sant'Agata, Santa Cristina e Santa Oliva. Protettrici dei quattro mandamenti di Palermo così come raffigurate nei quattro canti della città. Una curiosità è il fatto che i lavori per realizzare i quattro canti terminarono nel 1620 appunto per onorare le sante protettrici di Palermo che ben 5 anni dopo la fine dei lavori(successivamente vedremo come) per Palermo esisteva un unica Santa da venerare appunto Santa Rosalia.

Vediamo un po' chi era Rosalia De' Sinibaldi in vita

La grande festa dei palermitani,

Rosaria nacque a Palermo nel 1130 da una famiglia nobile appunto i Sinibaldi e i Guiscardi, addirittura parente di Carlo Magno da parte del padre; nipote di Ruggero II di Altavilla, da parte della madre di origini normanne. Secondo una leggenda il nome della Santa fu scelto proprio dal re della Sicilia, Puglia e della Calabria, Ruggero II di Altavilla;
Si narra che mentre era a Palazzo Reale affacciato ad un balcone a contemplare la bellezza di Palermo gli apparve un angelo che gli pre-annunció l arrivo a casa dei Sinibaldi di una rosa senza spine. Fu così che alla nascita della piccola il re suggerì di chiamarla proprio Rosalia.
Rosalia fu una bellissima ragazza, come già detto di nobili origini, per questo motivo visse quasi tutta la sua giovinezza a palazzo reale. Un giorno ricevette la chiamata di Dio e abbandonò la vita agiata alla quale era abituata per andare a coltivare la sua fede da eremita all interno di una grotta, li vi passò tutta la sua vita fino al giorno della sua morte il 04 settembre 1170 e appunto il 4 settembre si festeggia a Palermo Santa Rosalia, per tutto il mese di settembre i palermitani più devoti fanno "l'acchianata" ovvero la salita, scalano il Monte Pellegrino per andare appunto in pellegrinaggio fino alla grotta della santuzza.

Qual'è l'evento che fa di Santa Rosalia la patrona di Palermo, riuscendo a scalzare le allora 4 patrone di Palermo ?

Tutto ebbe inizio nel 1624 quando il viceré Emanuele Filiberto di Savoia diede il permesso di entrare al porto ad un brigantino proveniente da tunisi, nonostante i pareri contrari di molti, ebbene molti degli occupanti della nave erano infetti dalla peste, a causa degli innumerevoli ratti che salivano e scendevano dalla nave e dalle stesse persone infette in poco tempo a Palermo dilagó la peste divenendo una vera e propria piaga. La popolazione fu quasi dimezzata, fu un anno terribile per Palermo.
L' anno prima ad una donna in punto di morte (tale La Gattuta Girolama) ricoverata in ospedale le apparve Santa Rosalia che passandole una mano sulla fronte le fece il miracolo di guarire completamente dalla malattia, ma alla condizione che appena uscita dall ospedale dovesse andare a Monte Pellegrino, li dove visse in vita la Santa, come voto per ringraziarla di averle salvato la vita. Ma così non fu appena guarita la miracolata Girolama non mantenne la promessa così nel 1624 al diffondersi della peste si ammaló nuovamente, e ricordatasi della promessa salì insieme al marito sul monte, li trovarono una grotta dalla quale sgorgava dell acqua, la donna bevve quell'acqua e per la seconda volta guarí miracolosamente. Aveva trovato la grotta dove visse la Santa eremita durante il suo periodo di esilio spirituale.

La grande festa dei palermitani,


All'Interno della grotta ebbe nuovamente la visione della santuzza che le disse stavolta di scavare all'interno della stessa perché le sarebbe apparso un "tesoro" utile a tutta la città. Dopo innumerevoli ricerche la donna finalmente trovo quell'immenso tesoro, erano i resti corporei, le ossa della santa. La donna le prese in consegna e le affido al cardinale di Palermo.
Qualche mese dopo un uomo salito sullo stesso monte con l'intendo di suicidarsi (la moglie da lui amata morì di peste) fu fermato dal compiere il proprio gesto nuovamente dalla santuzza, la quale disse all' uomo che se avesse voluto salvare la sua città e tutte le persone che come sua moglie si ammalarono di peste, doveva prendere i resti trovati qualche mese prima della santa e farli girare in processione per le vie della città di Palermo.
L'uomo rimasto sconvolto corse subito in cattedrale a raccontare al cardinale ciò che la santa gli aveva detto.
Nel febbraio del 1625 il cardinale Doria raggruppó le ossa dentro un urna le mise sopra un carro e organizzò la prima sfilata per le vie della città di Palermo in onore di Santa Rosalia. Nel giro di pochi giorni la peste scomparve da Palermo, Santa Rosalia aveva fatto il miracolo ai palermitani entrando nel cuore di tutti e guadagnandosi il titolo di patrona e protettrice della città.

Cosa e come è diventato u fistinu oggi?

La grande festa dei palermitani,

https://dreamofitaly.com/event/palermo-sicily-santa-rosalia-festival/

Il festino oggi inizia il 10 luglio, i primi 3 giorni fervono i preparativi per la grande festa, la notte fra il 14 e il 15 luglio inizia la festa vera e propria, il carro parte dalla cattedrale, attraversa tutto Corso Vittorio Emanuele e finisce la sua corsa al foro italico, a mezzanotte tutte le persone aspettano lo spettacolo di fuochi d'artificio accompagnati dalla musica, uno spettacolo e un organizzazione che costano molte centinaia di migliaia di euro al comune ogni anno.
Il carro sfila accompagnato dalle varie congregazioni di Palermo che intonano diversi canti. Il ritornello classico che si sente intonare spesso è "Viva viva Santa Rosalia".
Il coro completo è:

"Voce: Notti e ghioirnu farìa sta via!
Coro: Viva Santa Rosalia!
Voce: Ogni passu ed ogni via!
Coro: Viva Santa Rosalia!
Voce: Ca ni scanza di morti ria!
Coro: Viva Santa Rosalia!
Voce: Ca n'assisti a l'agunia!
Coro: Viva Santa Rosalia!
Voce: Virginedda gluriusa e pia
Coro: Viva Santa Rosalia! "

Il festino a tavola

La festa dei palermitani non può che essere accompagnata dal buon cibo di strada. Cibo classico da gustare per il festino sono:

  • I babbaluci, ovvero le lumache cucinate in bianco con abbondante aglio, prezzemolo e olio;
  • u muluni ghiacciatu, ovvero l'anguria servita e mangiata ben fredda;
  • a pullanca, la pannocchia bollita;
  • e più in generale tutti i prodotti di strada della tradizione palermitana.

La grande festa dei palermitani,

Recentemente anche all'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo è stata installata una piccola mostra fotografica dal titolo "Rosalia", già dal titolo della mostra si capisce che gli organizzatori hanno voluto illustrare prima di tutto la vita reale, terrena della santa, con l'intento di descrivere che prima di diventare una Santa, Rosalia, è stata innanzitutto una persona, hanno voluto spiegare che tipo di persona era.

La grande festa dei palermitani,


In conclusione se volete sentirvi palermitani per un giorno e volete fondervi con loro non c'è opportunità migliore di partecipare "o fistinu i Santa Rosalia!"
Viva viva Santa Rosalia!


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