Rafting!

Rafting con l'ESN e la Papigo Adventure

Gente, che giornata! Non avrei mai, mai e poi mai immaginato che uno sport del genere potesse piacermi, e invece…Non solo me ne sono innamorata, ma ho scoperto anche di esserci portata!

I ragazzi della ESN Ioannina organizzano giornate del genere ad ogni semestre, e ragazzi, davvero, cercate di non perderle. Non abbiate paura, sarà divertentissimo! Una parte importante dell’Erasmus è anche imparare a mettersi in gioco e ad approfittarne per accumulare ogni tipo di nuova esperienza.

Tra l’altro, con questo evento l’ESN ha iniziato a introdurre il nuovo sistema di registrazione ai loro eventi, attraverso dei form da compilare sul loro sito. Questo, per esempio, era il form dedicato all’evento della giornata di rafting. Grazie alla nuova procedura, è ora possibile pagare le quote per ogni evento anche tramite trasferimento bancario.

Zagori è una località vicino Ioannina, costituita da un insieme di 46 piccoli villaggi grigi, immersi in uno scenario selvaggio e unico. Il nome in greco significa, infatti, “il posto aldilà delle montagne”: a due passi da Ioannina, non immaginereste mai di trovare uno spettacolo della natura così unico e magico.

Il programma della giornata prevedeva l’attività di rafting sul Voidomatis, il fiume dalle acque cristalline che scorre nella regione di Zagori, regalando percorsi di trekking spettacolari lungo il suo corso e panorami unici in Europa, come quelli delle gole di Vikos, famose per essere il più profondo canyon in Europa. Alla fine dell’attività, avremmo visitato Papigo, uno dei villaggi di Zagori, e altre piccole località vicine, avendo inoltre la possibilità di pranzare in un locale tipico ad un prezzo speciale (10 euro). In più, oltre all’attrezzatura, anche il video e le fotografie HD della giornata erano comprese nel prezzo.

Aprile è il periodo ideale per questo tipo di attività, in quanto il clima inizia ad essere più mite, ma le acque del fiume sono ancora vigorose e gonfie delle costanti piogge invernali tipiche del clima di Ioannina.

Il prezzo per la giornata è stato di 22 euro per chi possedeva la ESN Card, e 25 per gli esterni. Nel campus, durante il nostro semestre, noi erasmus eravamo davvero pochini, e non tutti partecipavano alle iniziative, quindi rischiavamo di non riuscire a far partire la giornata, in quanto c’è bisogno di un numero minimo di partecipanti per affittare l’autobus e la guida specializzata per l’evento. Per fortuna, anche grazie alle partecipazione di quasi tutti gli erasmus e di ragazzi greci esterni, siamo riusciti a raggiungere il numero.

La giornata è stata totalmente organizzata dalla Papigo Adventure Center e la Papigo Travel. Vi ho linkato le loro pagine facebook, in cui potete trovare tanti video e immagini mozzafiato per farvi un’idea dei viaggi organizzati e delle varie attività che offrono. Lasciatevi ispirare!

Siamo partiti la mattina, direttamente dal campus, dove i nostri accompagnatori della giornata sono passati a prenderci con un pullmino

Il viaggio verso Zagori è sempre molto piacevole dal punto di vista estetico. Lo scenario ha stimolato tantissimo lo spirito d’avventura di ognuno di noi!

Siamo arrivati carichissimi ad Aristi, nei pressi di un piccolo ponte, non antico ma sicuramente carino, e una sorta di spiaggetta su cui, con il caldo, mi è capitato anche di andare a fare il bagno e prendere il sole d’estate. 

rafting-2552e82f42d9c44c585c281f6cda77e5Aristi - ponte e "spiaggetta" lungo la sponda del fiume Voidomatis

Una volta arrivati, all’interno del pullmino, a turno, abbiamo indossato tutta l’attrezzatura necessaria, che viene fornita dall’agenzia: tuta integrale sterile, al di sotto del quale  è consigliabile portare il costume da bagno, oppure portarsi almeno un ricambio di biancheria asciutta per cambiarsi, giubbotto di salvataggio, e caschetto protettivo. Hanno varie taglie e, non senza un po’ di difficoltà, siamo riusciti comunque tutti a trovare quella più comoda per noi. Non immaginate scenari alla baywatch: le tute sono carine, ma i giubbotti e i caschetti sono orribili, soprattutto per i colori improbabili che vi faranno indossare. Non temete, però, perchè sembrete tutti ugualmente ridicoli, e ci sarà un sacco da ridere!

Prima di partire c'è stato un piccolo inconveniente tecnico, forse dovuto anche un po’ all’eccitazione del momento… Visto il tempo trascorso dalla partenza e considerata la lunghezza dell’intero percorso da fare in canoa, molti di noi avevano urgente necessità di un bagno prima della partenza. Per fortuna, la vestizione di tutto il gruppo aveva richiesto un bel po’ di tempo e, quindi, anche se nei dintorni non c’è nessun bagno, siamo tutti più o meno riusciti a trovare il nostro angolo di natura nascosto, lottare con la tuta integrale, e tornare soddisfatti e più rilassati al pullmino per intraprendere quest’avventura.

rafting-4510826a2b1fec9a2b01b3e9a8b92332Aristi - una delle nostre guide ci spiega come posizionarsi per remare correttamente

Fonte: foto scattata dalla nostra guida Stergios, della Papigo Adventure

Siamo stati divisi in due canoe. Siccome solo una delle due simpaticissime guide parlava un po’ d’inglese, la maggior parte degli erasmus sono capitate in canoa con lui. Questa guida si chiama Stergios e mi ha fatto morire dalle risate per tutta la giornata. Sul caschetto aveva la videocamera HD con cui ha scattato foto e registrato i momenti salienti della giornata, realizzando, in seguito, un video che ci ha poi mandato per email. Beh, ho notato, a posteriori, che durante tutto il video ho avuto perennemente un sorriso ebete stampato sulla faccia! Mi sono divertita da morire.

Prima di partire, a molti di noi - me compresa - è venuta la malsana idea di fare un’immersione veloce nel fiume per saggiare l’acqua…Inutile dire che le temperature, anche in piena estate, sono glaciali. Comunque, anche se la giornata non era particolarmente soleggiata, e ci siamo tutti bagnati tantissimo durante il percorso, non ho sentito freddo… Anche se forse non me ne sono accorta perché ero troppo concentrata a divertirmi e remare come se non ci fosse un domani, non saprei proprio dire!

Non so precisamente quanto sia durato il percorso, ma è stata un’esperienza impagabile. Prima di iniziare ci hanno spiegato precisamente come fare i vari movimenti e quali comandi avrebbero utilizzato per farci capire immediatamente come comportarci a seconda delle varie situazioni che abbiamo affrontato. Per farlo come si deve serve infatti concentrazione, un forte lavoro di squadra e una grande coordinazione. 

Durante il percorso, ci sono stati momenti di alta velocità davvero eccitanti, attimi in cui abbiamo dovuto superare ostacoli, oppure attraccare su piccole isolette emergenti dal letto del fiume. Uno dei momenti più emozionanti è stato quando a turno, per chi voleva, ci è stata data la possibilità di arrampicarci sulla roccia per salire su una piccola sporgenza da cui tuffarsi, utilizzandola come un piccolo trampolino. Le acque erano abbastanza profonde per permettere il tuffo e nessuno si è fatto male, anzi, è stato spettacolare anche solo vedere gli altri farlo. Per quanto mi riguarda, mi era bastato il tuffo in acqua all'inizio della giornata! Brrr!

rafting-d41627f011e1aeeb0c5d70f4bc01f0d7Fiume Voidomatis - la nostra guida Stergios ci scatta una foto poco prima di tuffarsi nel fiume da una piccola rupe

Fonte: foto scattata dalla nostra guida Stergios, della Papigo Adventure

La mia parte preferita e inaspettata è stata, però, la ripidissima discesa in una specie di “scalino”, nei pressi di un antico ponte, che avevo visto solo in fotografia e desideravo vedere da tempo.

Non mi aspettavo di incontrare il ponte di Voidomatis durante il percorso, perché ne avevo sentito parlare solo per quanto riguarda i percorsi di trekking che vi passano al di sopra, e passarvi al di sotto è stato un momento magico. Non avendo il cellulare con me non ho potuto scattare fotografie, ma conservo l’immagine nella memoria come un tesoro.

L’altra canoa, partita prima di noi, subito dopo il ponte è improvvisamente “scomparsa” per via dello scalino che dicevo prima, che crea questa suggestione. Il momento del “salto” che segue il passaggio sotto il ponte è particolarmente difficile dal punto di vista tecnico, e richiede una grande abilità dell’istruttore che guida la squadra, nonché particolare attenzione e coordinazione da parte dei partecipanti. Questo perché, per evitare di rovesciare la canoa, bisogna effettuare molto velocemente una sequenza di movimenti e posizioni precise, remando prima alla massima velocità per poi subito rannicchiarsi all’interno della canoa con i remi in verticale, più volte. A dire la verità, una delle mie compagne erasmus, seduta affianco a me, è scivolata nella canoa in uno dei momenti in cui avrebbe dovuto alzarsi per remare, e presa dal momento di shock non è riuscita più a muoversi per tutta l’operazione. Stergios non sembrava averla presa molto bene, alla fine della manovra, quindi credo che quello che è successo potesse essere potenzialmente pericoloso, anche se alla fine non è successo nulla, per fortuna.

Una volta concluso il percorso, che sarà durante forse un paio d’ore, siamo approdati a riva, dove ci aspettava il nostro mitico pullmino. I ragazzi della ESN ci hanno offerto delle Redbull, che è una sorta di sponsor dell’associazione, e dopo esserci asciugati e cambiati, siamo partiti alla volta di Papigo.

Lì, abbiamo mangiato e bevuto molto bene, brindando tutti insieme alle splendide amicizie che stavamo stringendo e alla divertentissima esperienza appena fatta. I piatti ovviamente comprendevano le classiche insalate e i piatti di carne, innaffiati da buon vino locale.

rafting-80be07a7ae763806d5499a9b705895ecPapigo - cartello che indica un estiatorio, ovvero un ristorante

Dopo pranzo, abbiamo avuto del tempo libero per fare un giro nel villaggio. Papigo si divide in realtà in due villaggi: Megalo Papigo, ovvero il grande Papigo, e Mikro Papigo, ovvero il piccolo Papigo. Entrambi molto suggestivi, soprattutto per lo scenario naturale dentro il quale sono stati costruiti; non a torto, hanno fama di essere tra i più spettacolari villaggi di Zagori.

In seguito, abbiamo ripreso l’autobus per andare a visitare alcuni posti particolari o per la vista mozzafiato, oppure per la presenza di strutture antiche: piccoli ponti, rovine, chiesette con campanili e affreschi bizantini. Ci sono state fatte piccole lezioni sul paesaggio e sulla storia di Zagori. 

La mia meta preferita è stata Kolimbithres: è una specie di gola in cui un sottilissimo ruscello ha creato un corridoio nella roccia, che si apre morbidamente a metà per farlo scorrere, creando, a tratti, delle piccole piscine naturali in cui d’estate le persone vanno a fare il bagno, considerate le temperature più miti rispetto alle acque di Aristi. È un posto creato in parte dalla natura e in parte dall’uomo, le cui azioni si armonizzano per dare luogo a una scenografia unica.

rafting-4a58339d1e2127b269ffa0e51919c20aPapigo - Kolimbithres, ovvero una gola con delle piccole piscine naturali

Non mi aspettavo tutte queste soste, e ho gradito tantissimo il tour. Un consiglio: mettete scarpe e vestiti comodi, perché alcuni dei percorsi fatti nel pomeriggio erano un po’ scoscesi e richiedono quindi un abbigliamento adeguato. Ad esempio, dopo essere arrivati su un'altura sopra cui abbiamo potuto visitare una deliziosa chiesetta con affreschi e campanile, da cui era possibile avere una vista spettacolare su Zagori, scendendo sono ruzzolata giù, nonostante le scarpe da ginnastica, per via del terreno scosceso e scivoloso. Non mi sono fatta niente, per fortuna!

rafting-63ab29ee8560f56749042621d9867d6cPapigo - la croce del campanile di una chiesetta si staglia sul panorama mozzafiato di Zagori e del fiume Voidomatis

Infine, ricordate che gli sport estremi da poter praticare a Zagori sono tantissimi: nell’ultimo semestre, ad esempio, ho visto che l’ESN ha organizzato addirittura una giornata di paracadutismo! Per chi volesse invece dedicarsi a qualcosa di più tranquillo, vengono organizzate puntalmente, da varie associazioni locali, giornate di trekking in varie zone, di Zagori e non solo. L’Epiro è uno scrigno tutto da scoprire, e il vostro tempo a disposizione è, purtroppo, limitato, quindi vi consiglio caldamente di approfittare di qualsiasi esperienza vi si presenterà.


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