Gran Caffè Gambrinus


  - 1 opinioni

il Gran Caffè Gambrinus: il miglior caffè di Napoli

Pubblicato da Chiara M.

Inizialmente, a Napoli il caffè era un prodotto d’élite e solo i ricchi potevano permetterselo: fu la regina Maria Carolina d’Asburgo, moglie del Re Ferdinando di Borbone, ad introdurre nella corte napoletana l’usanza di bere caffè. Con la nascita delle macchinette napoletane, anche il popolo cominciò a consumare caffè. Nacquero, in pieno centro città, i primi bar e l’usanza di bere caffè si diffuse in brevissimo tempo in tutta la città e tra tutti i ceti sociali. Uno dei bar più antichi di Napoli è il Caffè Gambrinus, caffè storico di Napoli, aperto nel 1860. Il bar è molto vicino alla famosissima Piazza del Plebiscito.

gran-caffe-gambrinus-miglior-caffe-napol

Io vado al bar Gambrinus soprattutto nel weekend o durante le mie lunghe giornate di studio alla Biblioteca nazionale del Palazzo reale, situato praticamente di fronte al bar. Prendo sempre una tazzina di caffè zuccherato. Il caffè viene servito in deliziose tazzine decorate con motivi floreali. Queste tazzine sono esattamente identiche alle tazzine che venivano usate anticamente quando il bar aprì. Sono riproduzioni fedelissime e che, volendole acquistare, sono anche molto costose, dal momento che vengono prodotte nelle famose fabbriche di ceramica di Capodimonte.

Le tazzine sono sempre bollenti, questo perché, è usanza a Napoli, di mettere le tazzine appena lavate, nell’acqua bollente, sia per lavarle meglio sia perché con il calore, il caffè sprigiona meglio ogni suo aroma. Proprio perché la tazzina è calda, per evitare di scottarci, versiamo con il cucchiaino una goccina di caffè sul bordo.

Gli interni del bar sono elegantissimi e molto antichi. I colori predominanti sono il panna e l’oro. Sul soffitto, lampadari bellissimi e luccicantissimi illuminano le sale di una luce calda e accogliente.

gran-caffe-gambrinus-miglior-caffe-napol

I camerieri vestono uniformi impeccabili e servono ai tavoli, portando eleganti vassoi in argento.

gran-caffe-gambrinus-miglior-caffe-napol

Nella sala principale, l'unico tocco di colore è dato da un antico affresco con motivi floreali.

gran-caffe-gambrinus-miglior-caffe-napol

All'interno c'è una saletta che molti personaggi famosi, tra cui poeti e artisti italiani, erano soliti frequentare.

gran-caffe-gambrinus-miglior-caffe-napol

In questa sala, per esempio, si dice che si siano seduti Gabriele D'Annunzio, Sartre, Hemingway ed addirittura Osar Wilde!

Un piccolo angolo è stato dedicato alla raccolta firme, affinché il caffè diventi patrimonio dell’umanità.

gran-caffe-gambrinus-miglior-caffe-napol

Questa qui di seguito è una piccola statua che rappresenta Eduardo De Filippo, una delle più grandi personalità napoletane, seduto ad un balcone e, dinanzi a lui, una sedia, una caffettiera napoletana ed una tazzina.

In una delle sue commedie, infatti, seduto al balcone di casa sua, spiega al vicino come preparare il caffè con la famosa caffettiera, nota come la "cuccumella": espone un lungo procedimento da seguire con meticolosità ed attenzione. Ed infatti, a Napoli, come vi ho scritto in un mio precedente articolo, esiste un modo tutto nostro di preparare il caffè ed è grazie a questo procedimento che il caffè sprigiona quegli aromi e quei sapori invidiati da tutto il mondo. Il buon vecchio e caro De Filippo diceva che il caffè napoletano deve essere di un “color manto di monaco” e la consistenza deve essere non liquida, ma un po’ densa. Infatti, in una delle sue commedie, quando beve una tazzina di caffè napoletano, lui dice: “Questo non è caffè. È cioccolato!”.

Dal momento che il caffè napoletano è sicuramente il più buono al mondo, vi invito tutti nella mia città ad assaggiarlo.

Galleria foto


Lascia un commento riguardo questo luogo!

Conosci Gran Caffè Gambrinus? Condividi la tua opinione su questo luogo.


Non hai un account? Registrati.

Aspetta un attimo, per favore

Girando la manovella!