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I resti romani di Tarragona (2)

Pubblicato da Emanuele Benetti — 7 anni fa

0 Tags: Esperienze Erasmus Tarragona, Tarragona, Spagna


Personalmente consiglierei di cominciare il vostro tour per il circo salendo la scala, riservandovi in questo modo la parte migliore per la fine. L'interno della grande torre del Pretori, infatti, non offre elementi di interesse eccezionale, eccetto un paio di bei reperti archeologici che sono esibiti nelle ampie sale in pietra nuda. Troverete forse più di vostro gradimento una visita alla terrazza superiore, dato che offre una vista meravigliosa sull'intera città: da un lato la Cattedrale che svetta stagliandosi verso il cielo, dall'altro l'anfiteatro e la distesa azzurra del mare.

Ad ogni modo, il meglio deve ancora venire: tornati al piano terra, abbiamo visitato quello sottostante, cioè i sotterranei dell'antico circo romano, dove erano solite svolgersi le corse delle bighe. Camminare lungo le gallerie buie e dal soffitto basso è come intraprendere un viaggio indietro nel tempo fino all'età romana. Vi sentirete come una vera auriga (colui che guidava la biga) che si prepara per uscire a gareggiare con la propria biga, come nel notissimo film Ben Hur. Sfortunatamente, è oggi possibile soltanto vedere una minima parte dell'area esterna del circo, che è stata scoperta in anni recenti sotto le fondamenta di edifici moderni. Ad ogni modo, questo circo è uno dei meglio conservati in Europa, ed un giro per le gallerie è un'esperienza da non perdere. Tuttavia, non dimenticate che, dato che ci si trova in una sorta di sotterraneo, l'atmosfera sarà abbastanza greve e l'ossigeno assai scarso.

Al fine di riprenderci dall'itinerario sotterraneo abbiamo fatto un giro per il centro città, dando un'occhiata da lontano alla cattedrale e raggiungendo infine il Passeig Arqueologic, una piacevole passeggiata lungo le possenti mura che circondano la città. Queste mura risalcono al II secolo A.C., quando i Romani decisero di fortificare Tarraco, la città che sarebbe diventata capitale della provincia chiamata Hispania. La camminata è allietata non solo dai bastioni assai ben conservati, ma anche da alcune belle panoramiche sulla città. Dopo questa gradevole escursione tra monumenti storici, siamo sbucati in una piazza giusto dietro alla cattedrale, pronti per cominciare un nuovo itinerario per le viuzze del centro.

Rimane però da descrivere almeno un importante monumento romano, situato un po' in disparte rispetto al centro ma comunque raggiungibile con una breve camminata. Tornando verso la stazione, infatti abbiamo visitato il Forum Romà, o perlomeno la sua moderna ricostruzione. In uno spazio aperto circondato da edifici moderni, infatti, sono esposte le rovine dell'antico foro, il nucleo della vita cittadina. Alcune colonne ben conservate ed archi dell'antica basilica si ergono in netto contrasto con l'ambiente circostante, ma tutto considerato il sito è interessante da visitare.

In definitiva, dunque, abbiamo trovato la visita all'antica Tarraco assai affascinante e godibile. Alcuni consigli da tenere (se volete) in considerazione per pianificare la visita: tenete d'occhio le previsioni del tempo (i giorni di pioggia sono talmente rari a Tarragona che sarebbe davvero un peccato far coincidere la vostra visita con uno di essi). Magari comprate il conveniente biglietto complessivo offerto dall'ufficio turistico per visitare i siti descritti (Museu d'Historia de Tarragona, 10 euro, 5 per gli studenti) ed infine...siate preparati al contrasto notevole tra i ritrovamenti archeologici e gli edifici urbani dei secoli XIX e XX in luoghi come il Forum ed il Circus.


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