In viaggio verso il polo nord | Esperienza Erasmus Rovaniemi

In viaggio verso il polo nord


Ciao a tutti!

In questo articolo, vi parlerò della città di Rovaniemi, il capoluogo della Lapponia finlandese, e vi racconterò il lungo viaggio che mi ha portato fino al Polo Nord, insieme a mio figlio Pietro. Lo avevo organizzato in occasione del suo quarto compleanno, ma era già da molto tempo che desideravo andarci. L'intenzione era quella di festeggiare insieme a Babbo Natale, quello vero!

Siamo partiti dall'aeroporto di Roma Ciampino con un volo da 9 euro della Ryanair per Varsavia. Ci siamo fermati lì due giorni ed abbiamo visitato la meravigliosa capitale della Polonia. A dire la verità, non mi aspettavo che ne valesse la pena. Ma mi sbagliavo! Abbiamo alloggiato in un ostello. Avevo pagato per un letto singolo in una camera condivisa, qualcosa come 10 euro a notte, ma in realtà avevo una camerata intera tutta per me e mio figlio. Fantastico! Non era la prima volta che mi succedeva. Molti optano per la stanza singola, e così, spesso, le camerate restano vuote! Tuttavia, nella hall dell'ostello, ho conosciuto un ragazzo napoletano, che viveva lì e mi ha fatto da Cicerone durante la mia breve permanenza.

Trascorsi i due giorni, io e mio figlio abbiamo proseguito il nostro viaggio, prendendo un altro volo della Ryanair, sempre da 9 euro, per Stoccolma, la capitale della Svezia, in cui ci siamo fermati altri due giorni. Anche qui abbiamo alloggiato in un ostello, in una camera condivisa con altre persone. Ma questa volta non siamo stati fortunati. I letti erano tutti pieni. C'era una confusione incredibile all'interno della stanza. Non si capiva niente. Io e Pietro dormivamo nello stesso letto. Una sera è successa una cosa da pazzi! Vicino a noi, c'era un signore che russava in una maniera esagerata, tale da non lasciar riposare le altre persone, che gli gridavano di smetterla, ma lui continuava a dormire beato. Qualcuno si alzò dal suo letto, e gli andò a dare un cazzotto, ma lui non si mosse. Allora, qualcun altro, fece la stessa cosa. Ma niente. Il tizio continuava a russare. Allora uno prese una bottiglia d'acqua e gliela versò tutta addosso. E finalmente il tipo si svegliò, ma non di buon umore! Io non sapevo se ridere o piangere. Per fortuna, tutto andò a finire bene, ed io e Pietro continuammo la nostra vacanza.

Da Stoccolma abbiamo preso un traghetto veramente molto bello (14 euro comprato online, collegandomi al Wi-Fi del porto - alle biglietterie del porto costa molto di più, intorno ai 90 euro) che ci ha portato a Turku, in Finlandia. Mio figlio mi chiede ancora quando è che ritorniamo su quella barca. Gli piacque moltissimo perché era veramente ben attrezzata per i bambini, piena di giostre.

Da Turku, abbiamo poi preso un treno notturno (circa 70 euro) che ci ha portato sino a Rovaniemi, facendo una fermata di circa un'ora e mezza a Tampere, che siamo riusciti a visitare molto velocemente. Giungere a Rovaniemi è stato bellissimo, a dir poco emozionante.

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Ho realizzato un sogno che avevo già da un po' riuscendo a spendere davvero pochissimo. Il nostro viaggio è durato 20 giorni ed abbiamo speso 1200 euro in due, tutto compreso (spostamenti, vitto, alloggio, escursioni, ecc. ). Se vi rivolgerete ad un'agenzia di viaggi, non spenderete meno di 1200 euro a persona, per una settimana... e non vedrete quello che ho visto io. Mi dispiace solo di non essere riuscita a vedere l'aurora boreale...

Avevo trovato una camera in un ostello, i cui proprietari erano cinesi e non parlavano né capivano una sola parola di inglese ma era la situazione più economica. Era centralissimo e tutto sommato era abbastanza accogliente. Nella foto in basso, festeggio il compleanno di mio figlio, nella cucina dell'ostello. Per trovare quella torta non so quanto ho girato. Cercavo qualche bella pasticceria con qualche dolce particolare, adatto ai bambini, ma non l'ho trovata e alla fine ho preso questa Sacher in un grosso supermercato. Non era male, però!

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Cosa c'è da vedere, a Rovaniemi?

Ciò che attrae la maggior parte dei turisti a Rovaniemi è la grande probabilità di assistere ad un fenomeno ottico dell'atmosfera terrestre, a dir poco spettacolare, quello dell'aurora boreale, caratterizzato da bande luminose di forme differenti, tipicamente di colore rosso-verde-azzurro, che si muovono come se stessero danzando. Si tratta di interazioni tra protoni ed elettroni di origine solare con la ionosfera terrestre che provocano una luce di varie lunghezze d'onda. Nella regione della Lapponia, è possibile assistere a questo fenomeno anche 200 volte all'anno, mentre nel resto della Finlandia, il numero di aurore boreali visibili in un anno difficilmente arriva a 20.

Il centro di Rovaniemi è molto carino. Tra i punti d'interesse ci sono: il ponte Jätkänkynttilä, con la fiamma eterna sopra il fiume Kemijoki, gli edifici progettati da Alvar Aalto e l'Arktikum, un affascinante museo della regione dell'artico finlandese.

Inoltre, a Rovaniemi troverete anche il McDonald's più settentrionale d'Europa!

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Se avete dei bambini, non perdetevi il parco giochi di Angry Birds, gratuito e pieno di giostre carine.

In viaggio verso il Polo Nord

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Ad 8 chilometri dal centro, invece, troverete il famoso villaggio di Babbo Natale, che si raggiunge facilmente in autobus ed è davvero molto suggestivo. Il parco tematico è considerato la residenza ufficiale di Babbo Natale. Qui potrete incontrarlo personalmente e potrete visitare il suo studio e l'ufficio postale in cui ogni anno arrivano milioni di letterine dai bambini di tutto il mondo. Non si paga alcun biglietto d'ingresso, per entrare, a differenza di come mi aspettavo! L'unica cosa che si paga è la foto con Santa Claus.

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In viaggio verso il Polo Nord

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Per vedere Babbo Natale, bisogna fare una fila ed è vietato scattare fotografie con le proprie fotocamere (io l'ho fatto perché non lo ritenevo giusto). Se volete avere una foto con il vero Babbo Natale, dovrete comprarla (il costo è piuttosto elevato), ma come si fa a non acquistarla?!?

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Potrete acquistare anche un certificato che attesta la vostra visita al circolo polare artico. Ecco il nostro! Bei ricordi!

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Com'è il clima, a Rovaniemi?

Rovaniemi gode di un clima freddo e temperato, con elevate precipitazioni, anche sottoforma di abbondanti nevicate, in inverno. Il mese più caldo dell'anno è luglio con una temperatura media di 14°C, mentre febbraio è il mese più freddo, con una temperatura media di -13°C. Il mese più secco è aprile, mentre agosto è quello più piovoso.

Noi abbiamo trovato condizioni metereologiche favorevoli. La settimana precedente al nostro arrivo a Rovaniemi, le temperature avevano toccato i -30°C. Ma fortunatamente, nel periodo in cui eravamo lì, erano relativamente alte, ovvero intorno a 0°C.

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Che tipo di escursioni è possibile fare, a Rovaniemi?

Noi abbiamo fatto un safari nel bosco innevato su slitte trainate da renne, a sera inoltrata, con la speranza di riuscire a vedere il magnifico spettacolo delle luci danzanti dell'aurora boreale. La gita è stata molto divertente, anche se piuttosto costosa. Ci hanno fornito anche le tute, i guanti e gli stivali da neve. Ogni persona aveva la propria slitta e la propria renna. Ad un tratto, la renna che trainava la slitta davanti alla mia è impazzita ed ha cominciato a scalciare, facendo balzare fuori dalla slitta la ragazza che la conduceva. Onestamente mi sono spaventata un po', anche perché la guida neppure riusciva a far calmare la bestia. Ma per fortuna è andato tutto bene e dopo il giro nel bosco, abbiamo dato da mangiare alle renne e poi ci siamo fermati in delle capanne tipiche a bere cioccolata calda intorno ad un caldo fuoco.

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Ma ce ne sono tantissime altre!

Costano tutte abbastanza, intorno ai 150 euro a persona, ma sono sicura che siano tutte emozionanti. Potrete scegliere di fare un safari sulle motoslitte, chiaramente soltanto qualora possediate la patente! Questo tipo di safari dura dalle due alle sei ore, e vi consentirà di apprezzare i bei paesaggi della Lapponia, sfrecciando su una motoslitta, in compagnia di altri appassionati come voi e chiaramente sempre sotto la guida di esperti professionisti che vi garantiranno un'esperienza sicura e allo stesso tempo indimenticabile nella meravigliosa natura lappone. Con le motoslitte è possibile raggiungere anche il villaggio di Babbo Natale o alcuni dei più bei laghi ghiacciati, in cui la vostra guida vi mostrerà come fare i buchi nel ghiaccio e, mentre voi proverete a pescare qualcosa, lei vi preparerà un delizioso pranzetto tipico lappone, all’aperto, su un bel fuoco, che servirà anche a riscaldarvi.

Un altro tipo di escursione che potrete fare, sicuramente molto emozionante, è il safari con gli husky, dove potrete fare un giro su una slitta trainata da questi bellissimi animali artici!

Altri due modi fantastici ed ideali per gli sportivi che vogliono godersi la natura lappone: camminare con le racchette da neve o fare sci di fondo! Alcune delle escursioni con racchette da neve vengono effettuate di sera, con la speranza di poter assistere anche allo spettacolo dell’aurora boreale.

E se avrete voglia di conoscere gli altri animali artici, potrete visitare anche lo Zoo di Ranua, lo zoo più settentrionale del mondo, in cui potrete ammirare le renne, gli alci, le volverine, le linci, i lupi, gli orsi bruni, gli orsi polari, e tantissime altre specie che sicuramente non avrete mai visto in Italia!

Personalmente, sono partita d’inverno alla ricerca dell’aurora boreale, che purtroppo non sono riuscita a vedere, ma questi posti devono essere senz’altro bellissimi anche d’estate, quando potrete invece assistere allo spettacolo del sole di mezzanotte, il sole che non tramonta mai.

Come proseguì il vostro viaggio?

Il nostro bellissimo viaggio non terminò qui! Dopo circa 5 giorni di permanenza a Rovaniemi, durante i quali avevamo anche fatto amicizia con un gruppo di ragazzi albanesi, che ci fecero un po' di compagnia e ci portarono a mangiare in qualche bel posticino; partimmo per Kemi, lungo la costa occidentale finlandese del Golfo di Botnia, famosa per il suo spettacolare Castello di neve, costruito interamente con blocchi di neve, e poi ci dirigemmo a Kalajoki, dove mi aspettava un mio amico portoghese che lavorava lì (montava le pale eoliche) e poteva lasciarmi la sua camera in un albergo a 4 stelle.

In viaggio verso il Polo Nord

Raggiungemmo Kemi in treno. Partimmo di mattina, piuttosto presto, in modo tale da non essere costretti a pernottare lì. Infatti, visitammo il Castello di neve, e ripartimmo. Non so quanti chilometri siano esattamente, dalla stazione ferroviaria, alla bellissima attrazione. Ma a me non piace prendere i mezzi di trasporto, e quando posso, evito. Vi erano delle indicazioni stradali da seguire, e le seguii. Non era così vicino. Anzi! Sono appena andata a controllare su Google Maps, perché dovevo togliermi questa curiosità. Sono soltanto 1, 7 chilometri, ma onestamente non fu affatto facile camminare al freddo, in mezzo alla neve, a tratti sul ghiaccio scivoloso, tutta imbacuccata, con un passeggino di 18 kg, due borsoni da 15 kg l'uno, uno slittino, ed un bambino di circa 20 kg. Forse, una ragazza normale non ce l'avrebbe fatta. Forse, non sarebbe proprio partita per un'avventura del genere, da sola, con suo figlio di 4 anni. Però io amo tantissimo viaggiare e la voglia di vedere cose nuove ed aumentare il mio bagaglio culturale mi dà la forza per fare tutto.

Il primo viaggio da sola con mio figlio l’ho fatto quando lui aveva soltanto 2 mesi e da allora non ci siamo più fermati. Comprai un biglietto di sola andata per il Portogallo, perché mi accingevo ad aprire un bar-pizzeria a Perugia insieme alla mia famiglia, ed avevo deciso di rilassarmi un po’ fino a che non sarebbe stato tutto pronto per cominciare a lavorare. Andammo a Porto ed a Lisbona, passando per Coimbra. Non fu semplicissimo. La difficoltà maggiore, come al solito, fu trasportare i bagagli, il passeggino ed il figlio da sola.

Pensate che mio figlio si è talmente abituato, che l’ultima volta che un signore mi chiese se volessi una mano, rispose lui al mio posto, dicendo che non mi serviva nessuna mano perché tanto ero abituata a portare sempre tutto da sola! Salire e scendere dai treni è senz’altro sempre la cosa più complicata, ma, fortunatamente, non è poi così frequente. Una volta ho preso una caduta allucinante. Avevo sceso prima parte delle borse e mio figlio e poi stavo scendendo, girata all’indietro, il passeggino con altre borse sopra. Ma non avevo calcolato bene le distanze. Poggiato il primo piede a terra, quando sono andata per poggiare il secondo, sono inciampata in una delle mie borse e sono caduta con la schiena per terra, i piedi all’aria ed il passeggino addosso, ridendo come una stupida, sotto gli occhi di centinaia di persone che non sapevano se aiutarmi o ridere anche loro!

Ne abbiamo passate tante insieme durante i nostri numerosi viaggi. Compirà 6 anni nel febbraio del 2012, ma credo che ha viaggiato più di qualsiasi persona comune. Oltre ad aver girato tutto il Portogallo, nel quale abbiamo anche vissuto per ben 10 mesi insieme, è già stato a Valencia, a Palma di Maiorca, a Marsiglia, a Parigi, ad Hurghada, ad Oslo, a Bergen, a Praga, a Londra, a Bucarest, a Brașov, a Dubrovnik, a Corfù, a Mykonos, a Santorini, a Pago Pago, oltre che in tante città italiane, come Milano, Napoli, Roma, Cosenza, ecc., ed oltre ad i luoghi in cui ho fatto tappa durante il viaggio verso il Polo Nord di cui vi sto parlando in questo articolo.

Continuando a parlare, appunto, di questo viaggio, come vi dicevo, giungemmo a Kemi, e giungemmo, con un po’ di fatica, anche allo straordinario Castello di neve, che ci lasciò subito a bocca aperta! Non avevamo mai visto una cosa del genere e non ci pareva vero! Il castello era stato costruito su un molo, ed era possibile camminare sulle acque del mare completamente ghiacciato! Fu un’esperienza unica, sia per me, che per il mio piccolo bimbo viaggiatore. Non vi nascondo che ebbi un po’ di paura che il ghiaccio potesse spaccarsi, inizialmente, ma poi vidi che ci andavano tutti, senza problemi, e ci andai anche io. Tastai il terreno e poi feci venire anche mio figlio, che non ci poteva credere. In lontananza si vedevano navi ancorate, bloccate nel ghiaccio. Fu veramente uno spettacolo meraviglioso, che credo ricorderò con piacere per tutto il resto della mia vita!

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Dopo aver provato il brivido di passeggiare sul mare ghiacciato, visitammo il Castello di neve. Non ricordo quanto pagai per entrare, ma ricordo che mentii sull’età di mio figlio, in quanto l’ingresso era gratuito per i bambini al di sotto dei tre anni e lui ne aveva appena compiuti 4. All’interno del castello sono stati ricavati diversi bar, un ristorante, un parco giochi per bambini, una cappella in cui vengono celebrati matrimoni, alcuni negozietti, una bella galleria d’arte ed addirittura un albergo dotato di una quarantina di camere con letti di ghiaccio e coperte di pelli di renna.

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Bello da vedere l'hotel ma carissimo ed onestamente non ci dormirei nemmeno se mi pagassero fior di quattrini! Credo diano delle tute termiche da indossare, altrimenti sarebbe impossibile non morire congelati durante la notte!

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Conoscemmo una famiglia di italiani in vacanza lì già da qualche giorno, che ci consigliò di fare una crociera della durata di quattro ore, nella distesa ghiacciata del golfo di Botnia, sul rompighiaccio Sampo. Ci dissero che l’atmosfera a bordo era quella tradizionale delle navi costruite intorno agli anni ’50 e ‘60, ricoperte di legno ed ottone. E ci spiegarono che durante la navigazione veniva illustrata ai turisti la storia dell’imbarcazione, oltre alle sue caratteristiche tecniche ed al funzionamento delle navi rompighiaccio in generale. La cosa bella era che, raggiunto il largo, era consentito fare un bagno artico con speciali tute termiche galleggianti, che garantiscono la massima sicurezza ed impermeabilità. Purtroppo, però, questa esperienza era vietata ai bambini al di sotto dei 12 anni e quindi non potemmo farla. In ogni caso, per come me la descrisse la signora, fu veramente emozionante. Provatela voi al posto mio e fatemi sapere!

In tardo pomeriggio, prendemmo il treno per Kalajoki, dove, come dicevo prima, mi aspettava un mio carissimo amico portoghese. Mi venne a prendere alla stazione ed andammo al suo albergo. Mi lasciò la sua stanza ed andò a dormire insieme ad un collega. La camera era bellissima, con un terrazzino con vista sul mare ghiacciato e su distese di neve. C'era un enorme letto matrimoniale, una televisione enorme, un bel bagno spazioso, un ampio armadio ed una bella scrivania.

La mattina, andavo a fare colazione al ristorante, gratuitamente, grazie alla chiave della camera del mio amico, che serviva per accedere al buffet. C'era di tutto e di più! C'era veramente l'imbarazzo della scelta! Dal dolce, al salato: cornetti, biscotti, fette biscottate, cereali, marmellate, Nutella, miele, latte, caffè, succhi, spremute frutta, tè, tisane, camomille, e poi panini, salame, prosciutto, formaggi di tutti i tipi, verdure e uova sode. Mi è rimasta impressa. Io riempivo un paio di vassoi e conservavo anche qualche squisitezza per il pomeriggio. Durante la giornata, mentre il mio amico lavorava, io e mio figlio Pietro andavamo a giocare fuori con la neve e poi ci rilassavamo un po' nelle meravigliose piscine dell'albergo.

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Mi sembrò di essere tornata bambina, grazie al mio piccolo grande amore. Facevamo pupazzi di neve, lotte con le palle di neve, e scivolate con lo slittino! Ci divertivamo un mondo!

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Quando il mio amico rientrava dal lavoro, andavamo a fare qualche passeggiata insieme nei boschi e nelle radure innevate.

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I paesaggi erano veramente molto suggestivi e la compagnia ottima. Il mio amico è una persona fantastica, veramente di cuore. Lo conobbi al circuito di Estoril, in Portogallo, dove lui lavorava insieme alla sorella e mi diede la possibilità di entrare nei paddock ed addirittura di vedere la finale di Valencia, in Spagna, gratis! E senza mai pretendere nulla in cambio! Sia lui che la sorella sono sempre stati super gentili, cortesi e disponibilissimi con me. Mi hanno ospitato varie volte a casa loro e non mi hanno mai fatto pagare da nessuna parte! Così come in questa occasione, mi ha ospitato e mi ha anche offerto tutte le cene. Una sera siamo andati in un localino tipico, molto carino, in cui c'era un duetto molto bravo che suonava musica molto orecchiabile. E mio figlio, giustamente, la cantava!

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Rimanemmo circa quattro giorni lì e poi proseguimmo in treno per Helsinki, tappa finale del nostro lungo ed incantevole viaggio, in cui restammo un paio di giorni, prima di prendere l'aereo low-cost della Ryanair, che ci avrebbe riportato a Roma con meno di 30 euro a testa.

Consiglieresti di vivere a Rovaniemi?

No... È sicuramente una bella città che vale la pena visitare, ma io non riuscirei mai a viverci per sempre, dunque, non lo consiglierei nemmeno a voi. A meno che non siate amanti del freddo. Allora, a quel punto, va bene ma io sono molto freddolosa e quindi non potrei sopportare quelle temperature troppo a lungo.

Non mi resta che augurarvi un buon viaggio ed una buona permanenza a Rovaniemi!


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