Il compleanno di amici e parenti quando vivi all'estero

Ciao a tutti! Oggi volevo scrivere un articolo sul compleanno dei miei parenti e dei miei amici e sulle ricorrenze importanti che li riguardano, ricorrenze avvenute in mia assenza mentre ero in Erasmus. In questo articolo vi parlerò di quello che ho fatto in ognuna di queste situazioni per darvi delle idee qualora un giorno vi trovaste nella stessa situazione, o semplicemente perché possiate vedere come l'ho vissuta io e come mi sono sentita:

Il compleanno di mia sorella Andrea

Ok, per prima cosa, quando sono partita a settembre non ho avuto nessuna ricorrenza importante in tutto il mese, ma ne ho avuta invece una a ottobre. Il 24 ottobre c'è stato il compleanno di mia sorella, e quella era la prima volta in cui non ero presente per darle un abbraccio e tirarle le orecchie come sempre, come facevo ogni anno. Man mano che si avvicinava il 24 ottobre, ovviamente iniziavo a pensarci e volevo farle qualcosa di carino a distanza, dato che non avrei potuto stare al suo fianco per il suo quindicesimo compleanno. Qualche giorno prima, ho iniziato a pensare a cosa potessi farle. Realisticamente, essendo così lontana non c'era molto che si potesse fare, ma qualcosa sì. Ho pensato di farle un bel video in cui le avrei detto il tanto atteso "buon compleanno" da sorella. Nel video non solo dicevo quanto mi mancasse e tutte le cose che si dicono solitamente a qualcuno che ami, ma ho creato un piccolo racconto che ho riportato su fogli di carta. Ho scritto questa breve storia, ho inserito una musica di sottofondo rilassata e, durante la ripresa del video, sfogliavo le pagine pian piano in modo tale che avesse tempo di leggerle. L'idea le è piaciuta molto e ha trovato il gesto molto carino da parte mia. Su quei fogli di carta ho riportato la storia delle nostre vite, ovvero dall'infanzia fino ad oggi. Ho raccontato che ero molto distante e che pensavo molto a lei. Lei mi ha detto che anche io le mancavo molto e che anche lei aveva voglia di vedermi. Come si suol dire: "l'ingegno si acuisce con la fame", ed è proprio così, perché quando non hai tante risorse per fare qualcosa, c'è sempre un modo per fare qualcos'altro, c'è sempre un'idea per tutto, devi soltanto pensarci. D'altra parte, ho realizzato anche un video con tutti i miei amici mentre cantavamo tanti auguri a mia sorella. Insomma, ho cercato di farle arrivare comunque la mia presenza quel giorno, che in fin dei conti era la cosa più importante.

Per quanto riguarda come mi sentivo, non vi nego che era un giorno in cui volevo tanto tornare a casa e stare con la mia famiglia, e soprattutto con mia sorella, ma insomma di compleanni ce ne sono tanti e con il senno di poi, è sempre un'esperienza in più e un modo diverso di partecipare a un compleanno e di "mangiare la torta" dietro lo schermo di un computer. Nonostante quel giorno mi sentissi un po' più triste del solito, ero comunque contenta di farle vedere che anche a 2000 chilometri di distanza continuavo a pensare a lei.

Mi sono persa anche il compleanno di mia zia Rocío, però con lei c'è meno differenza di età e, anche se le voglio molto bene, non mi ha fatto lo stesso effetto del compleanno di mia sorella. Anche il suo è stato a ottobre. Con lei ho semplicemente parlato su whatsapp, le ho inviato qualche foto di compleanno, le ho fatto gli auguri e abbiamo parlato un po' di come stessi. È stato meno emozionante, ma comunque importante.

Nel primo quadrimestre non c'è stato nessun ulteriore compleanno da nominare e, per quanto riguarda le ricorrenze familiari e importanti, non ne ho persa nessuna, dato che, come già sapete, sono tornata nel periodo natalizio.

Nel secondo quadrimestre c'erano invece i compleanni di mia madre, mio padre, mio zio, amici e amiche. A proposito, all'inizio non era previsto che restassi per la festa dei Re Magi, dato che in Inghilterra non si celebra questa festività, infatti il periodo natalizio finisce con il nuovo anno. Ricordo che le lezioni iniziavano il 3 gennaio, ma ho deciso di trattenermi un po' più a lungo per poter trascorrere quel giorno così speciale in famiglia. E così è stato.

Il compleanno di Laura

Nel mese di gennaio, precisamente il 30, c'è stato il compleanno di Laura, un'amica di lunga data che vive nella mia città. Con lei parlavo spesso durante il mio Erasmus e mi chiedeva sempre come stesse andando. Una delle ragioni per cui l'Erasmus ti insegna tante cose è questa: ti rendi conto degli amici che sono lì per appoggiarti e darti ciò di cui hai bisogno. Per il suo compleanno, le ho fatto gli auguri e abbiamo parlato a lungo, insomma ho cercato di essere comunque presente quel giorno.

Non potevo di certo dimenticare i compleanni delle mie piccole pesti, Nayara e Isma, nel mese di febbraio.

Il compleanno dei miei cuginetti

All'inizio di febbraio, per essere più precisi il 5 febbraio, c'è stato il compleanno di mia cugina Nayara. Era il primo anno in cui non potevo tirarle le orecchie, ma comunque, dato che oggigiorno la tecnologia ti permette di essere più vicina che mai ai tuoi cari, ho potuto cantarle gli auguri a distanza e parlare con lei su Skype. Ricordo che mi ha raccontato di aver portato dei biscotti a scuola e di essere molto contenta per aver compiuto cinque anni. Le hanno regalato tantissime cose, ma quel giorno il mio regalo non è arrivato dalle mie mani, quindi mia sorella e mia madre le hanno comprato dei giocattoli e le hanno detto che era anche da parte mia.

D'altra parte, dieci giorni dopo è arrivato il turno del mio piccolo diavoletto, Ismael. Il 15 febbraio ha compiuto 10 anni. Vi ricordate l'articolo che ho scritto su Londra, quando sono venute a trovarmi mia sorella e mia madre? Eravamo proprio lì il giorno del suo compleanno. Gli abbiamo fatto un video da Buckingham Palace, gli abbiamo cantato gli auguri tutte e tre insieme e gli abbiamo augurato di divertirsi un mondo. Credo che per lui questo sia stato un compleanno più triste perché né io né mia sorella né mia madre eravamo lì per tirargli le orecchie, ma comunque abbiamo recuperato l'anno successivo.

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Il compleanno di Leticia

A marzo c'è stato il compleanno di una delle persone più importanti per me fin dai tempi delle superiori, la mia cara e bionda Leticia. Siamo amiche dal terzo superiore e a dire il vero mi mancava molto. Con lei ho trascorso davvero dei bei momenti e mi mancavano. Il giorno del suo compleanno, il 30 marzo, avrei voluto esserci. Ci eravamo un po' allontanate con la storia dell'Erasmus e tutto il resto, ma le voglio sempre bene e spero che sia così anche per lei, anzi non ho dubbi. Quel giorno ho parlato con lei, ma non così tanto come avrei voluto. Ad ogni modo, mi ricordavo spesso di lei e ogni tanto parlavamo e lei mi chiedeva come stesse andando la mia esperienza.

Poi è arrivata Pasqua e in questo periodo solitamente la mia famiglia si riunisce per fare pranzi e cene e per stare insieme dato che si è in vacanza ed è un giorno di festa. Io ho deciso di restare a Portsmouth perché non volevo perdermi neanche un giorno di quelli rimasti lì, quindi, come potete vedere, all'inizio non vedevo l'ora che arrivasse il momento in cui potevo tornare a casa, ma verso marzo, non volevo andare via. A Pasqua sono quindi rimasta per sfruttare il tempo al massimo. Mi è comunque mancata la mia famiglia, ma non in maniera esagerata in quel periodo.

Ad aprile ci sono stati diversi compleanni importanti. Innanzitutto, il compleanno di mio padre, poi quello di mio zio e poi quello della mia seconda sorellina, Clara. Inizierò dal primo.

Il compleanno di mio padre

Il compleanno di mio padre è l'11 aprile. In quell'occasione, credo che fosse ancora Pasqua, ma dato che a mio padre non piacciono molto i compleanni, non è stata poi la fine del mondo. Gli ho fatto semplicemente gli auguri e credo di ricordare di averci parlato per un po'. Quel giorno hanno mangiato tutti insieme in famiglia e ancora una volta mancavo io, ma, in ogni caso in quel periodo non si stava male a Portsmouth. Può sembrare brutto da dire, ma mi stavo divertendo così tanto che non ero afflitta da un'immensa tristezza o cose del genere per la mia assenza durante i compleanni.

Il compleanno di mio zio

Il compleanno di mio zio è il 17 aprile. Quel giorno ricordo che c'era un bel sole perché Ál e io siamo andati a Cannoe Lake e al mare. Pasqua stava per finire e quello è stato un altro giorno in cui la mia famiglia si è riunita per festeggiare un altro dei compleanni importanti della casa. Mio zio è come un secondo padre per me, è una persona molto importante e mi è mancato molto quel giorno. Ho parlato con lui su Skype e ci siamo raccontati un po' di tutto.

Il compleanno della mia Clara

Il 22 aprile ha compiuto gli anni la mia cara amica Clara. Era il primo anno in cui sapevo che non avrei potuto vederla per il suo compleanno e per molto tempo. Lei è una persona molto importante per me e a me molto cara e mi è mancata molto mentre ero a Portsmouth, ma, per fortuna, è venuta a trovarmi, e infatti ho scritto un articolo sulla sua visita. Per il suo compleanno non c'era niente di meglio che farle gli auguri tramite videochiamata, volevo cantarle tanti auguri e così è stato. Ho parlato con lei su Skype e le ho augurato una fantastica giornata. Le ho anche scritto qualcosa di carino con una nostra foto di quando era venuta a trovarmi a ottobre. Anche in quel caso ho cercato di essere presente in qualche modo e di far sì che si sentisse circondata anche dalla mia presenza a distanza. A me personalmente fanno molto più piacere le piccole cose fatte a mano da qualcuno e con questo intendo le lettere, le foto stampate con una dedica e cose così. Clara, proprio come me, adora i piccoli dettagli e le cose fatte a mano da qualcuno, quindi le ha fatto molto piacere la foto e la dedica che ho inserito sotto, nonostante non fosse un granché. Le è piaciuto molto. L'anno successivo ho poi recuperato e le ho tirato le orecchie come Dio comanda, ben due volte.

Questo è quello che le ho detto quel giorno:

La mia ragazza sta crescendo. Sai che non mi piace molto fare gli auguri a mezzanotte, ma insomma volevo essere la prima. Tanti auguri Claretta mia!. Grazie per tutti i momenti che abbiamo trascorso insieme e per tutti quelli che verranno. Non mi stancherò mai di dirti quanto sei importante per me, ma qui contano i fatti e tu mi hai dimostrato che vali e anche parecchio. Sei incredibile ragazza mia. Grazie per tutte le estati che abbiamo trascorso insieme, tutti gli inverni trascorsi a congelare lì in stazione, le risate, i pianti ecc. ecc. Non basterebbe una notte intera, perché ci sei stata nei momenti belli e ancora di più in quelli brutti. Mi hai sempre appoggiata e sei sempre stata al mio fianco per qualsiasi cosa e credimi, non tutti lo fanno. Sai già quanto tu sia importante per me, posso dirlo a voce più alta, ma non più chiaro di così. Ti voglio un mondo di beneeeeeeeeeee! Mi rattrista molto non poter essere lì domani per darti un abbraccio e per tirarti quelle orecchione come meriti, ma sicuramente, appena torno, non ti mollo! Per i tuoi 20 anni e per altri 20 al tuo fianco. Sorridi.

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Nel mese di maggio ci sono solitamente due compleanni molto importanti per me. Innanzitutto, il 1 maggio compie gli anni la mia amica Alba, che adoro, e il 13 maggio li compie mia madre. Quel giorno è stato molto importante per me. Oltre ai due compleanni c'è stato un evento importante, la comunione del mio piccolo cuginetto, Ismael. D'altra parte, a maggio ci sono anche le feste di paese ed era il primo anno in cui non ci sarei stata.

Il compleanno di Alba

Il 1 maggio è il compleanno del mio maggior sostegno, Alba. Siamo amiche dal primo superiore e da quel momento abbiamo iniziato a costruire una forte amicizia, fino a diventare quasi sorelle. Con lei ne ho passate tante, mi ha sempre appoggiata in tutto e durante il mio Erasmus mi ha appoggiato come mai nessuno. Quel giorno è stata dura non essere lì al suo fianco, anche se si trattava di presentarsi a casa sua il giorno dopo, tirarle le orecchie e festeggiare il suo compleanno como solo noi sappiamo fare. Proprio il 1 maggio ho iniziato a lavorare come babysitter. Ricordo inoltre che quella stessa mattina mi sono svegliata alle 07:00 semplicemente per cercare la casa con calma dato che era il mio primo giorno. Ricordo anche che, mentre andavo a lavoro, le ho fatto gli auguri tramite messaggio vocale su Whatsapp, le ho detto che mi mancava molto e cose così. Ad ogni modo, noi già sappiamo cosa siamo l'una per l'altra, non c'è bisogno che ci diciamo tutti i giorni quanto ci vogliamo bene perché si vede a chilometri di distanza. Stavo congelando quella fredda mattina di "primavera" e mi sarebbe piaciuto, eccome se mi sarebbe piaciuto, prendere un aereo e presentarmi davanti la porta di casa sua per il suo compleanno, ma se avessi dovuto farlo per tutti, non mi sarebbero rimasti soldi per mantenermi durante il mio Erasmus, quindi, nonostante fossi molto dispiaciuta, non poteva essere altrimenti. Ho cercato di parlare con lei e di essere presente il più possibile nonostante stessi lavorando, perché volevo che vedesse che non mi ero dimenticata di lei nemmeno per un secondo. L'anno successivo abbiamo poi recuperato alla grande.

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Questo è quello che le ho detto quel giorno:

"Buon compleanno alla migliore amica del mondo. Spero che abbia avuto una fantastica giornata, perché te lo meriti, ciccina mia. Ti voglio un bene dell'anima e sai già quanto tu sia importante per me Alb. Anche se non ho potuto esserci nel giorno del tuo compleanno, sappi che non finisce qui. Appena torno, non ti mollerò e festeggeremo come si deve, como solo noi sappiamo fare. Non mi stancherò mai di dirti quanto ti voglia bene. Un brindisi a tutti i momenti trascorsi al tuo fianco, alle risate, ai pianti, ai momenti indimenticabili. Quanto mi mancano le sbornie in tua compagnia, forse non lo sai ma sei la migliore!"

Il compleanno di mia madre

Qualche giorno dopo, esattamente il 13 maggio compiva gli anni mia madre. In realtà, il compleanno di mia mamma e quello di mia sorella sono quelli in cui mi è dispiaciuto di più non esserci. Tra l'altro, non ricordo di essere mai mancata prima e ovviamente quel giorno ero un po' più triste. Ricordo che ho trascorso l'intera giornata in biblioteca con Álvaro e che le ho mandato un paio di video dicendole che mi sarebbe piaciuto essere presente e che mi dispiaceva molto essere lontana, ma insomma, mi sono fatta coraggio pensando che restava poco alla fine del mio Erasmus e che dovevo godermi il tempo restante al massimo perché era un'esperienza che, nel mio caso, non si sarebbe ripetuta. Di conseguenza, ho cercato di mostrarle il mio affetto il più possibile e l'anno successivo lo abbiamo poi festeggiato insieme. Più tardi, ho inviato una lettera ai miei genitori per dire che ero molto molto felice, che c'erano cose di cui sentivo la mancanza, ma che in realtà stavo così bene che mi dimenticavo di tutto il resto.

La comunione di mio cugino

A maggio c'è stato anche un altro evento importante che mi sono persa, la comunione di mio cugino Ismael. Una giornata in famiglia in cui hanno sentito moltissimo la mia mancanza. Devo ammettere che mi sarebbe piaciuto esserci, ma coincideva proprio con l'esame finale del 15 maggio e non potevo tornare in Spagna soltanto per un giorno. Tra l'altro, non era un'opzione conveniente per me perché avrebbe implicato un grande spreco di tempo e di soldi. Fino a due settimane prima della comunione ancora non sapevo se sarei andata o meno, perché da un lato avevo molta voglia di andare, dall'altro sapevo che sarebbe stata una pazzia tornare per un paio di giorni in pieno periodo di esami, e alla fine, con tutto il dolore del mondo, sono rimasta e non sono andata. La mia presenza non è stata poi sentita in modo così drammatico, ma ho pensato moltissimo a loro e loro a me, soprattutto mio cugino, dato che era un giorno speciale per lui. Ad ogni modo, mi hanno poi passato tutte le foto e in qualche modo l'ho comunque vissuta da vicino, quindi non è stato niente male.

Le feste di paese

Infine, meno importanti ma non ultime nella lista, ci sono le feste di paese. Per iniziare a raccontarvi cosa sono e come si festeggiano, devo dirvi come si chiama il mio paesino e dove si trova. Si chiama Tórtola de Henares e si trova nella provincia di Guadalajara, esattamente a 8 minuti dalla città. Non è molto grande, ma neanche tra i più piccoli. Ci sono circa 800-1000 abitanti, ma sono molto meno quelli che ci vivono davvero. C'è molto più movimento durante l'estate, perché c'è una piscina comunale e in molti (come me) vanno lì a passare l'estate. Inoltre, c'è una bella atmosfera soprattutto nel mese di agosto, quando ci sono le feste più grandi. Proprio l'ultima settimana di agosto, per noi segna la fine dell'estate, ci dispiace molto finire le vacanze estive e pensare che inizi di nuovo la routine delle lezioni, ma insomma, puoi sempre consolarti pensando che l'anno successivo ce ne saranno altre e di migliori.

Per quanto riguarda le feste di paese che mi sono persa, nel mese di maggio la più importante è quella del 1, che, per l'appunto, è anche il compleanno della mia amica Alba. A volte, iniziano uno o due giorni prima del 1 maggio e finiscono uno o due giorni dopo. In realtà, ogni anno durano un bel po', a seconda del giorno dell'anno in cui cade. Ovviamente, la festa è (come in quasi tutti i paesini) religiosa, è una festa dove ci sono molte celebrazioni della messa e dove la gente si riunisce a prendere un aperitivo dopo essere stata in chiesa. Ora, concentriamoci sul primo giorno di feste. Il giorno in cui si stabilisce l'inizio delle festività si chiama "vigilia del Cristo de los Remedios" e la gente va a messa il pomeriggio e poi cammina per tutto il paesino con la Charanga. Il giorno seguente, è la festa del Cristo e si va a messa la mattina tutti rivestiti, come se si andasse a un battesimo o cose così, in generale in modo molto elegante. Il giorno successivo alla festa del Cristo, c'è la vigilia della Vergine della Solitudine e si torna a messa il pomeriggio e poi di nuovo si cammina per tutto il paesino con la Charanga. Il giorno seguente, che dovrebbe essere il 1 maggio, è il giorno più importante, la festa della Vergine. La mattina la gente va a messa, che può durare un'ora e mezza o due e hai il tempo di farti un pisolino, se lo desideri. Quel giorno ci si veste in modo anche più elegante che nella festa del Cristo. La Charanga torna e la gente la segue per tutto il paesino.

Di sera c'è un'atmosfera completamente diversa. Ogni gruppo di giovani dà una festa, durante la quale si fanno pranzi e cene e si sta insieme per tutti i giorni della festa di paese. Di notte ci sono musica e bevande e il Comune utilizza il centro sociale per creare una discoteca mobile o per ingaggiare una band musicale in modo tale che la gente possa andare lì a farsi qualche ballo con gli amici. Queste feste sono molto più tranquille di quelle estive perché sono più religiose, anche se alla fine noi facciamo festa ovunque ce ne sia bisogno.

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L'anno precedente, a maggio (quando ero a Portsmouth) non ho potuto esserci durante le feste di paese e ne ho sentito molto la mancanza, soprattutto perché ho trascorso l'intera giornata in biblioteca visto che si avvicinavano gli esami e tutti eravamo pieni di cose da fare. Io non ero quella che aveva più cose da fare, ma dato che quasi tutti gli altri sì, alla fine non uscivamo.

Le feste le ho comunque vissute, anche a distanza, dato che i miei amici non smettevano di raccontarmi come stesse andando in ogni momento, cosa facessero e molto altro. A dire il vero ho pensato molto a loro. L'anno successivo poi non sono mancata e me la sono goduta alla grande.


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