20 miti e realtà sull'Erasmus

Buon giorno a tutti! Oggi mi sono svegliata con la voglia di condividere con voi alcuni aspetti sull'Erasmus che ho imparato dopo averlo vissuto in prima persona e che smontano o confermano alcune etichette che si attribuiscono all'esperienza Erasmus. Ognuna di queste frasi che vi dirò, sono state cose che mi hanno detto prima e dopo di partire in Erasmus. Andiamo al dunque:

1. Si mangia male (mito)

Questa è una cosa che mi hanno detto prima di partire per l'Erasmus e il momento che l'ho ascoltato ho pensato: "sarà così pessimo il cibo in Inghilterra? ". Quando me l'hanno detto non si riferivano alla qualità del prodotto come immaginavo, se non allo squallido libro di ricette che la maggior parte degli studenti abbiamo. Però, devo dire che l'Erasmus è uguale al tempo. Il tempo si ferma; tra le molte altre cose, imparare a cucinare bene e dedicare tempo alla nostra dieta. Dopo la mia fase Erasmus ho imparato molto sulla cucina e la frase "si mangia male" non c'è stata nel mio anno Erasmus (a prescindere dal paese dove si va) e spero che nemmeno nel vostro ci sia stata. Questo aspetto dell'Erasmus lo considero un mito.

È vero che la qualità dei prodotti del supermercato in Inghilterra non è la stessa che in Spagna. Soprattutto se parliamo di prodotti freschi. Questo però non significa che non sei il proprietario e il padrone del tuo carrello e hai la possibilità di seguire una dieta sana. Inoltre, se vi preoccupa l'argomento, a Birmingham (la mia destinazione Erasmus) c'erano i mercatini ecologici con una vasta scelta di prodotti freschi e alcuni più cari del supermercato.

2. Erasmus orgasmus (mito)

Chi di voi è stato in Erasmus e non è stata vittima di un amico che gli diceva "daii, Erasmus orgasmuuuuus! " parliamone... dico adesso al mio ritorno. La maggior parte siamo tutti giovani e il cerchio che ci circonda in Erasmus e la questione del sesso è qualcosa che accade in modo naturale tra le persone della nostra età. Ma succede nelle nostre vite in generale, non è che gli Erasmus sono stalker che vanno in giro a cercare il sesso alla follia. No. Siamo tutti adulti e che vai in Erasmus non implica correlativamente il sesso. L'Erasmus avrà le conseguenze che tu vuoi che abbia.

3. La prima settimana è orribile (mito)

Questo è qualcosa che personalmente temevo abbastanza perché molte persone me lo avevo detto prima di partire. E devo dire che non bisogna portare le cose all'estremo. Sì, è vero che la prima settimana di Erasmus è una follia con tutti i documenti e che non ti aspettavi e ti senti un po' sopraffatto perché alcune cose non sono così chiuse come pensavi. Ma da lì ad essere una settimana da dimenticare c'è un mondo. Credo che questo sia un grande mito. Quella settimana sono stata abbastanza impicciata da una parte all'altra dell'università, ma ho anche incontrato molte persone, sono andata a molte attività nell'università e sono a molte feste. La mia esperienza personale non mi porta a dire che la prima settimana di Erasmus è brutta. È vero che comporta un impiccio con tutte le scartoffie rispetto al resto del periodo Erasmus ma non è qualcosa da temere.

4. C'è sempre festa 24/7 (vero)

In Erasmus le feste sono qualcosa sempre presente, se non onnipresenti. Si signori, c'è una festa tutti i giorni che volete. Non lo consiglio per la vostra salute, però se cercate una festa la troverete di sicuro. C'è sempre qualche piano con gli amici che apparentemente è più "leggero" ma alla fine si finisce per divertirsi molto. Ma questa non è una brutta cosa se sai come gestire il tuo tempo.

5. Non si studia (mito)

Posso facilmente dire che questo è uno dei grandi miti Erasmus. Ovvio che si studia. Ok, non vi mentirò e di certo non sarà l'anno accademico più difficile della vostra carriera universitaria. Anzi potrei dire che sarà il più facile. Però non ha a che fare con lo studio. Il fatto che sia l'anno più facile è dovuto al metodo che seguono le università inglesi. È un sistema basato su un rendimento scolastico settimanale dello studente e vengono fatti piccoli test per verificarlo che non implicano lo studio come lo intendiamo in Spagna (leggere e memorizzare) ma è un processo di evoluzione basato sulla comprensione di lettura e ragionamento personale. Un metodo più efficace rispetto a quello che abbiamo in Spagna. Frequentare l'università nel Regno Unito significa che bisogna leggere e capire una quantità di cose uguale a quelle che faccio in Spagna, ma qui dimostriamo le nostre conoscenze ogni settimana invece in Spagna lo facciamo direttamente all'esame finale. Dunque, in Erasmus si studia, però in modo abbastanza diverso rispetto a quello a cui siamo abituati la maggior parte degli studenti spagnoli.

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6. Il livello della lingua straniera migliora (vero)

Mi fa molto piacere dire che questa è una sacrosanta verità. È molto difficile che il vostro livello di conoscenza della lingua non migliori. Dovreste restare in un bunker per far si che questo succeda. Perché per piccole che siano le vostre interazioni con il mondo esterno, qui lo migliorerai. Se siete delle persone aperte di mente e che amate parlate, l'Erasmus vi aiuterà a migliorare il vostro livello di lingua senza dubbi. Non dico che arriverai con un livello A! e tornerai con un C1 ma la verità è che la differenza è notevole.

7. Ti perdi più che in tutta la tua vita (vero)

Mi dispiace dirvelo, se ancora non lo sapete, sì, perdersi in Erasmus è qualcosa che può succedere. Tenete presente che state leggendo una persona che ha un orientamento che potrebbe essere migliorabile... ma le volte che mi sono persa non ero sola, e dubito che i miei amici sono al mio stesso livello ma ci siamo persi lo stesso. Ci siamo persi il primo giorno nel campus della UOB. Ne approfitto per consigliarvi di andare al campus al meno una volta prima che inizino le lezioni, per familiarizzare con il campus (come me).

8. Le feste in Inghilterra sono le peggiori (mito)

Che grande mito... Posso dirvelo adesso che sono tornato da questa esperienza nel Regno Unito. La festa in Inghilterra non è la stessa di quella in Spagna e nemmeno ti aspetti che lo sia. Ma questa non è una brutta cosa, pensate di aver scelto di lasciare la Spagna per scoprire nuove cose e quale migliore rappresentazione del nuovo se non la festa. Il tema festa è qualcosa che tutti gli studenti di tutto il mondo ci piace scoprire al massimo. Il Regno Unito non poteva essere di meno e posso assicurarvi che sanno organizzare le feste. Oltre l'opzione di andare in discoteca che anche è abbastanza interessante in Inghilterra, esistono i cosiddetti "house party" e bene... magari potessi postarvi un video. Non sono come il film "project x" però ci vanno vicino. Sono una esperienza che, per gli amanti delle uscite notturne, solo l'Erasmus può offrirvi e che vale la pena provare in prima persona. Per questo, il fatto che le feste in Inghilterra sono le peggiori è un altro grande mito.

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9. La borsa di studio copre i costi (mito)

Questo mito è divertente e triste allo stesso tempo. Considerate che la borsa di studio Erasmus non coprirà le spese del nostro periodo accademico. Per darvi un'idea, la media del mio budget mensile per affrontare tutte le spese nel Regno Unito era di 800€/900€ al mese tutto incluso (affitto, cibo, trasporti, divertimento... ) e la mia permanenza è stata di 10 mesi completi. La mia borsa di studio Erasmus era di 2, 500€. Vedete voi se la borsa di studio copre le spese... Possiamo considerarla come un aiuto ma niente di più.

10. Troverai amici per tutta la vita (vero)

L'Erasmus sarà una tappa importante della vostra vita e avete l'opportunità di renderla tante anche per altre persone. Agli Erasmus di solito si da l'etichetta di "temporanei" sia nella nostra tessera universitaria così come nella mente di molte persone che conosciamo. È automatico che quando ci presentiamo, dopo aver detto che siamo studenti Erasmus, ci siano alcune persone che siano alcune persone che stabiliscono a priori una piccola etichetta nella loro mente, che siamo qualcosa che passerà attraverso le loro vite per un po' e poi ciao. Ma, ti dico anche che ci sono molti altri che non hanno paura di regalarci parte del loro tempo (come noi a loro) e che non hanno paura di condividere con noi senza limiti e quindi di stabilire legami che non hanno un data di scadenza. Coraggiosi, generosi, amici.

11. Fare pazzie (vero)

La scusa "sono Erasmus e se non lo faccio adesso quando lo farò" sarà il vostro motto all'estero. E mi dispiace confessarvi che sempre è legata a fare qualche pazzia che in altri contesti non avreste fatto. Da corse sulla neve in bikini a cose che non posso raccontarvi nel dettaglio. Però di pazzie se ne fanno eccome e vi incoraggio a farle. Dopo saranno grandi ricordi che ti faranno sorridere a trentasei denti e vi renderete conto di quanto avete imparato su di voi dopo aver fatto cose che mai avreste detto di essere capaci di fare e che è qualcosa che fa parte di te.

12. Ingrassare qualche chilo (mito)

Questo è una cosa che a me personalmente è successa ma non credo che sia l'eccezione alla regola. È qualcosa che potrebbe succedere a causa degli orari dei pasti, nel mio caso era un circolo vizioso con l'alcol e la fame quando si torna dalle feste, cose che hanno giocato un brutto ruolo nella mia dieta. Queste sono cose che possono influenzare il nostro metabolismo però nel mio caso credo che la cosa che più ha influenzato è che due dei miei amici in Erasmus cucinavano veramente bene. Odio dire troppo perché penso abbia una connotazione negativa ma i piatti che ho mangiato hanno avuto le loro pecche. Ahahah. Però suppongo che sarà un caso isolato nel mondo Erasmus. Ma fate attenzione. Poi, esistono anche i casi in cui si perde peso ma credo che questo sia legato al fatto di non saper cucinare. Altrimenti non me lo so spiegare.

13. Piace a tutti (mito)

La maggior parte di noi studenti comuni mortali quando pensiamo alla parola Erasmus ci si illuminano gli occhi. Però una maggioranza comporta anche una minoranza e sì, esistono persone a cui non affascina questa esperienza. Nel mio ambiente Erasmus ho visto con i miei occhi che questo può succedere. L'Erasmus è una tappa di sfida, di uscire dal proprio comfort, di aspettative e di rischi. Non tutti siamo persone disposte a vivere cose più del normale, di essere più socievoli di quanto lo eravamo e di vivere in modo diverso a quello a cui siamo abituati. È da rispettare il fatto che ci siano persone che non amano uscire dal loro comfort. Però tenete in mente che, dal momento che ti imbarchi nell'esperienza erasmus stai già uscendo dal comfort e niente nel paese dove andrai sarà uguale che a casa, semplicemente avete deciso di sperimentare un cambio. Per me il cambio è stato fantastico, però ci sono persone a cui non piace allontanarsi dalle proprie cose.

14. La depressione post Erasmus esiste (vero)

In netto contrasto con il mito precedente, devo avvisarvi (se già non lo sapete) o confermare con voi (se avete vissuto questa esperienza) che esiste un fenomeno chiamato depressione post Erasmus. Durante la nostra tappa Erasmus vivremo cose nuove tutti i giorni che non ce ne renderemo conto al momento ma con il tempo ricorderemo quanto siano state importanti, che sono stati un'insieme di piccoli momenti che mese dopo mese non possiamo dimenticare. L'Erasmus finisce per essere come un viaggio e in quanto tale si vive prima, durante e dopo di averlo vissuto. Ma non voglio deprimervi, non c'è cosa più bella che avere bei ricordi da rimpiangere. Perché significa che lo avete vissuto in prima persona e che nessuno potrà mai togliervelo.

15. Tutti amano gli Erasmus (mito)

Nella bellezza di esseri Erasmus c'è spazio anche per i non-Erasmus. Ahah. Una volta che una volta che ritorni alla tua vita universitaria, ti renderai conto che ci sono compagni di classe che non hanno vissuto questa esperienza e che ci sono alcuni di loro che non sono disposti a parlare di cose che potresti aver perso mentre eri in Erasmus. Ma non preoccupatevi... gli passerà.

16. Non andrai a lezione (mito)

In Erasmus ovvio che si va a lezione. È vero che non abbiamo tante ore di lezione come in Spagna e che ce ne sono molte che non sono obbligatorie. Il che implica che probabilmente frequenteremo meno le lezioni rispetto a quanto eravamo abituati. Ma questo non significa che non andare a lezione sia una religione in Erasmus ne niente di meno. È anche vero che cose come la pioggia e le lezioni non obbligatorie hanno una maggiore influenza sulla nostra frequenza. Ma frequentare le lezioni sì, si frequentano.

17. La musica dei locali nel Regno Unito è la peggiore (mito)

Questo è uno dei miti che ho ascoltato di più prima di arrivare a Birmingham. Vediamo... dobbiamo dimenticare il reggaeton a meno che non si vada ad una festa con questo tema. Però, una volta lì, vi renderete conto che vi divertirete molto anche senza la musica che abbiamo in Spagna. Inoltre, la maggior parte delle discoteche in Inghilterra in cui sono stata avevano diverse sale con diversi generi dal r&b, alla musica elettronica al pop. E i festival e le feste a tema musicali erano molto divertenti. Così che mito nient'altro che mito.

18. Si viaggia molto (vero)

Questa sì che è una verità, ha a che fare con la scusa "sono in Erasmus" e alcuni fattori come quello di avere a disposizione aeroporti in un altro paese da cui partono molti voli che non avresti avuto dalla Spagna e che potrebbero essere più economici. Questo è quello che mi è successo con Istanbul durante il mio anno Erasmus. Oltre questi fattori, conta anche il fatto che siete in un altro paese e che potete visitarlo da capo a piedi visto che "adesso che sono qui"... e così sono andata a Londra, Leeds, Liverpool, Edimburgo, Warwick... mi fa piacere dirvi che potrete viaggiare senza spendere molto.

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19. Gli Erasmus non fanno niente (mito)

Altro grande mito che gira tra i "non Erasmus" su di noi è che siamo una specie rara che vanno a vivere la vita folle e che non facciamo assolutamente niente. E bene no signori, noi Erasmus siamo studenti coraggiosi, con voglia di scoprire, di imparare, di lavorare e di fare. Molte cose che non possiamo farle se non avendo un'esperienza di questo calibro e per le quali dobbiamo soddisfare una serie di requisiti.

20. Vai oltre (vero)

Questa tappa della nostra vita segna senza dubbio un prima e un dopo in molti aspetti della nostra personalità. Mi piace dirlo perché credo che sono molte le cose belle che ci riportiamo nel nostro zaino e la cosa migliore di tutte è che la stragrande maggioranza di questo non potevamo nemmeno immaginarlo. L'Erasmus ti dà l'opportunità di affrontare molte situazioni nuove per te e questo implica direttamente che ti sforzi per affrontarle nel migliore dei modi. Ciò che risulta essere un miglioramento personale in molti aspetti. Ed è qualcosa che amo.

Un grande saluto,

Elena


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