Organizzando feste a Budapest | Esperienza Erasmus Budapest

Organizzando feste a Budapest


Buongiorno. Mi presento. Sono Daniele Iobbi, un ragazzo Italiano di 23 anni e qui scriverò un'esperienza che mi ha cambiato la vita!

Inizierò col dire che è stato il più bell'anno della mia vita, ma questo chiunque ha fatto un Erasmus penso lo sappia.

I primi tempi furono difficili: niente amici, posti nuovi ecc. ma una volta ambientato notatai una cosa! Budapest era fatta per le feste! Lo studio nell'università era abbastanza facile e dunque tutti i giorni e dico tutti si facevano feste e festini negli appartamenti. Io non ne perdevo uno! Per un anno mi sono devastato tutti i giorni fra alcool, feste e amici (‘Morrison's 2’ il lunedì, ‘flatparty’ martedì, ‘Instant’ o ‘Fogasz’ mercoledì, ‘Morrison Opera’ giovedì, ‘Kraft’ venerdì, ‘Okert' sabato e ‘Szimpla’ in tranquillità la domenica! Ovviamente se non ti devastavi troppo prima o trovavi buona compagnia per il resto della serata). Il clima Erasmus era fantastico, tutti erano amichevoli e fare amicizia è all'ordine del giorno. Inglesi, spagnoli, francesi, ungheresi ecc. Non esistevano discriminazioni o stereotipi! Forse solo che l'italiano è un playboy ma ci si ride sopra!

Tutto iniziò per caso nel primo semestre. Ero amico di un italiano abbastanza attivo in piccoli business dei più disparati che mi propose, sapendo che avevo lavorato come organizzatore e animatore qui in Italia, di organizzare qualche festa. Inutile dire che accettai. La prima esperienza non fu delle più riuscite: discoteca praticamente vuota e perdita di soldi (non molti comunque)! Comunque questa esperienza qualcosa ci portò, un ristorante italiano ci contattò per organizzare una serata giropizza (inutile dirvi il nome del locale che ora il proprietario ha venduto), andò benissimo: locale pieno e tirammo su qualcosina (una ventina d'euro niente di che). D'altro canto la cucina italiana attira sempre fra gli stranieri. A quel punto riprovammo con un'altra serata in un'altra discoteca, ma anche questa andò male! Insomma oramai giù di morale non avevamo idee di come spingere una serata. Certo sbagliammo anche noi a voler organizzare le feste in disco sotto esami pensando che gli altri non avessero molto da fare in uni.

Il secondo semestre segnò la svolta! Il mio amico/socio finì l'Erasmus e io avevo oramai accantonato l'idea di organizzare qualcosa, quando ad una festa un mio amico di un gruppo con cui stavo iniziando ad uscire (anche lui italiano) e che era stato al ‘pizza party’ mi propose di organizzare qualcosa. Per partire organizzamo un "All you can eat" con pietanze italiane nel solito ristorante. 120 persone non ci si entrava praticamente, diciamo che fu talmente un successo da essere quasi un insuccesso per la troppa gente.

Quel successo ci fece capire che avevamo un margine su cui lavorare, l'idea fu dunque di organizzare un ‘boat party’ come pre serata prima della disco. Detto fatto! Mi adopero a cercare contatti e tutto e prenotiamo la barca con capienza max. 100 persone! Ne vendiamo in tranquillità 120 prima del party e 30 in loco! Un successo! Party da sballo e tutti che si divertono e che si alcolizzano! Finisce che quella sera succedono talmente tante cose che ancora ci ridiamo su. Diciamo solo che tre persone sono state buttate fuori dalla disco e non si ricordano il perchè!

Boat Party.

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Quello che io e il mio amico non sapevamo era che fra le 120 persone ci sarebbe stato il nostro futuro socio in affari. Un ungherese che mi chiese se ci potevamo vedere per parlare di una partnership. Così davanti una birra al Kuplung ci espose la sua idea di organizzare feste in luoghi alternativi; lui pensava al luogo e all'attrezzatura che ci serviva noi alle persone, marketing ecc. Ovviamente la tipologia di party era decisa insieme. Accettammo e in quel momento nacque 'Keep the secret BDPST'.

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La prima festa che secondo me è stata la più bella (ma va a gusti) fu organizzato in un edificio in costruzione a ridosso del fiume con vetrate che davano sul fiume dalle due sale in cui c'era musica e un attico aperto sopra! Successone! Il fatto di poter portare il proprio alcool da casa, il poco prezzo e la location fece un evento epico! Le due sale vennero divise fra commerciale e techno in modo da soddisfare i diversi gusti e dopo una bella prevendita che coprì il 70% del totale dei biglietti aprimmo le danze! All'una il posto era pieno e dovemmo mandare via la gente senza biglietto e dire al buttafuori di non far entrare più nessuno! A quel punto contato i soldi e chiuso le entrate ci devastammo alla grande anche noi a ritmo di musica e Jägermeister.

Keep the secret - The first

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Unica pecca di una serata definita "l'evento del semestre" da tutti e che ci consacrò fra gli organizzatori di Budapest fu la maladecisione di non prendere buttafuori all'interno del locale ma solo all'entrata. Vi ricordate che vi avevo parlato delle vetrate sul fiume? Bene, ne furono spaccate 22 con il nostro esborso per i danni il giorno dopo! Beh, chissene le entrate coprirono tutto ma comunque ci dispiacque abbastanza.

L'enorme successo di quella prima festa era sulla bocca di tutti e capimmo che dovevamo cavalcare l'onda. Così organizzammo un'altra festa dopo neanche due settimane in un ex mattatoio, anche questa un successo. Nonostante io, essendomi iscritto alla maratona di Budapest che c'era il giorno dopo, non potei devastarmi più di tanto e tornai a casa a festa ancora in corso. Ancora una volta ci godemmo il successo e vi dico che l'emozione che si prova a vedere che la festa che tu hai creato sta facendo divertire così tanto è un'emozione indescrivibile!

Keep the secret - The second

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I tre organizzatori

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Purtroppo a questo punto il mio primo socio/amico doveva tornare in Italia e così rimasi solo io con l'ungherese. Organizzai nel mentre un altro ‘boat party’ con un mio amico spagnolo che fu sempre devastante! Nel senso che mi ricordo ben poco! E tornai a pensare col mio amico ungherese a qual'era la prossima mossa!

Pensammo ad un vero e proprio ‘rave party’! Trovammo una riserva naturale fuori di Budapest e dove avevammo trovato generatore attrezzatura. Ci armammo di buona volontà e speranza di non venire beccati da polizia e partì la festa! Qui i pareri sono discordanti! Per alcuni fu' la più bella, ad altri non piacque molto stare all'aria aperta! Fortunatamente andò tutto lisciò, la festa fu un successo, niente retate della polizia e nessuno che cadde nel burrone ubriaco!

The ‘rave party’

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A quel punto stava arrivando il tempo degli esami e organizzare feste iniziava a diventare rischioso così chiudemmo con un ‘chilling party’ sul posto della prima festa dove con un sole spettacolare stare sul terrazzo era una meraviglia! La festa fu alternativa, dalla mattina alla notte, con il barbecue che la faceva da padrone per pranzo e cena.

‘Chilling party’

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Così si chiuse la mia carriera da organizzatore di Budapest, almeno per il momento, visto la mia intenzione di tornare appena laureato! Il mio amico ha organizzato ultimamente un'altra festa targata ‘Keep the secret’ che mi ha lasciato l'amaro in bocca per non aver potuto partecipare!

Questa esperienza mi ha aiutato un sacco a capire quali sono le mie qualità e cosa so e posso fare. Mi ha fatto conoscere più persone di quante avrei mai sognato, amici speciali e mi ha dato emozioni che spero un giorno possa rivivere.

Spero di avervi un minimo trasmesso le emozioni e le gioie dell'Erasmus. Per chiudere vi lascio i link delle due pagine delle mie organizzazioni su Facebook (dove potrete vedere come mi hanno cambiato la vita e le foto delle emozioni di cui vi ho parlato! ): quella dei ‘boat party’ e quella di ‘Keep the Secret BDPST’.

Grazie mille ragazzi per avermi dato l'occasione di rivivere quelle emozioni parlandovene e per qualsiasi sono disponibile a dare informazioni, suggerimenti e indicazione riguardo Budapest.

P. S. Il 2 Marzo mi ritrasferirò a Budapest in cerca di lavoro, sia mai che si rinizi con i party?

Daniele


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