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Amsterdam - modello da seguire


Una delle tappe obbligatorie da fare in Europa è sicuramente Amsterdam,ancora prima di arrivarci, sin dall'aereo si può ammirare il bellissimo paesaggio offerto dai Paesi Bassi.

Amsterdam - modello da seguire

Sono arrivato in aereoporto nel pomeriggio di venerdì di fine Marzo, più che ad Amsterdam sembrava di essere atterrati nel terzo millennio. Già dall'aereporto ci si rende conto dell'avanguardia raggiunta dagli Olandesi sotto tutti gli aspetti, trasporti su tutti. Forse un po' troppo scrupolosi, sono stato trattenuto mezz'ora nell' ufficio immigrazione a seguito del controllo documenti. Proseguo verso le macchinette automatiche vicino l'uscita e prendo un biglietto del treno verso il centro pagando circa 3€, le tariffe variano a seconda della destinazione. Dall'aeroporto in appena 15 minuti raggiungo il centro dove dovrò proseguire per un paio di chilometri a piedi per raggiungere l'appartamento che avevamo prenotato su Airbnb. L'indirizzo era Tweede Van der Helststraat 93 " Apartment in the Pijp " ospitati da Rochus un ragazzo gentilissimo al prezzo di 485€ per tre notti quattro persone. Distava a 20 minuti a piedi dal centro, strada che abbiamo fatto più e più volte sempre con molto piacere. La città sembra una cartolina, tutto è al porpiro posto, non ci sono edifici che stonano, tutto ha una propria armonia. Tutte le case così come le strade sono ben curate e soprattutto pulitissime. Cosparsa di ponti ad ogni incrocio, è attraversata in maniera concentrica dal fiume Amstel per tutta la sua estensione. Siamo stati fortunati a trovare tre splendide giornate di sole che ci hanno permesso di muoverci sempre a piedi o in bici con facilità estrema. In bici, si, forse uno dei pochi lati "negativi" della città. Per chi non è abituato, spesso si finisce per camminare sulle piste ciclabili rischiando di essere investito ogni due per tre. Continuiamo la nostra passeggiata per la cittá, e dopo due, tre ore passate ad esplorare ogni dove senza una precisa metà arriviamo a Piazza Dam, il cuore della cittá. In uno dei lati della piazza c'è il Madame Tousseau, il museo delle cere, che dopo esserci già stato a Londra ho prontamente evitato. Si è fatta sera, abbiamo fame, quindi prendiamo un panino al volo al McDonald la sera continuiamo il nostro giro fino al quartiere a luci rosse. Giro inevitabile per le vetrine, tra tante risate con altri italiani incontrati per strada. Rimaniamo in giro fino all'1 circa dopodiché pervasi dalla stanchezza torniamo a casa.

Il giorno seguente a darci il buongiorno e la tanta luce che entra dalle finestre che fa presagire il fatto che sarebbe stata una bella giornata, fatta colazione allora decidiamo di prendere le biciclette per iniziare il nostro giro culturale. Iniziamo dal Rijksmuseum (museo nazionale), il pezzo è di 17.5€ audioguida indispensabile a parte. Purtroppo non abbia fatto il biglietto online e ci è toccato fare un po' di fila, il mio consiglio è quindi di prendere il biglietto su internet in modo da non dover aspettare inutilmente. Bellissima l'esposizione delle bambole ed il Van Gogh le cose chi mi sono più piaciute, il museo è a tre piani che rappresentano tre epoche differenti, almeno così mi è sembrato di aver capito. Finita la visita, circa due ore saltando qualcosa, andiamo verso la casa di Anna Frank, arrivati però ci si prospetta una fila interminabile da dover fare e quindi a malincuore desistiamo e ci dirigiamo alla volta del museo di Van Gogh. Perseguitati dalla sfortuna lo troviamo chiuso perchè il giorno prima c'era stato un incendio !!? Affranti cerchiamo un posto per pranzo e la nostra scelta cade sull'irish pub! Panini buonissimi con bevanda circa 20€ a testa

Amsterdam - modello da seguire

. Continuiamo il nostro giro per la città è terminiamo ancora una volta la nostra serata nel quartiere a luci rosse, nonostante nessuno di noi fumasse entriamo in uno dei Bulldog (Coffee shop) facciamo un giretto, ma vista la troppa "nebbia" siamo usciti in 2 minuti. Ci mettiamo in fila per lo spettacolo a luci rosse a Casa Rosso, e dopo un'ora di fila, arrivati davanti al botteghino decidiamo di non fare il biglietto che costava 45€ !! Torniamo a casa.

La domenica, ancora in giro per la città, finiamo a prendere un il panino più buono di Amsterdam, cipolle, cetrioli e arringa. Davvero squisito al prezzo di 3 € da Rob Wigboldus Vishandel. Volevamo andare anche a fare il tuor nella fabbrica della Heineken, mi era stato consigliato, ma purtroppo non abbiamo avuto tempo. Purtroppo i soli tre giorni non sono bastati per visirare tutta la citàà come avremmo voluto, ci siamo lasciati con la promessa che ci saremmo ritornati da li a breve. In tre giorni avevo dimenticato di fare la cosa più importante, la fotto vicino la celebre scritta a caratteri cubitali, quindi poco prima di riparire mi sono concesso qualche selfi :) 

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