Trovare la mia strada tra mille vie sconosciute


Ho iniziato questa esperienza un pò per gioco. Diversamente da molti miei altri compagni di viaggio, ho lasciato che fosse il destino a indirizzarmi. Non sognavo sin da bambina di vivere quì a Madrid, non ho ascoltato esperienze su quanto fosse bello l'Erasmus, nè avrei mai pensato di partire.. fino a prima di vincere la borsa.

Ho provato e mi sono detta, "Se è così che deve andare, mi prenderanno. Altrimenti, pazienza!"

Non appena ho saputo di dover partire, ho iniziato subito a preoccuparmi per le cose burocratiche: scegliere gli esami, compilare il learning agreement, trovare casa..

E sicuramente le difficoltà non diminuiscono appena arrivati. 

I mille appuntamenti con le agenzie immobiliari, viaggi infiniti in metro in giro per la città a visitare appartamenti .. e poi conoscere i tuoi nuovi compagni di avventure, cucinare insieme, fare i turni per le pulizie. Cominciare una nuova vita con persone che di te non sanno nulla, ma con cui comunque d'ora in poi dovrai condividere tutto.

L'Erasmus è la dimostrazione di come non devi mai fermarti di fronte alle difficoltà. Anzi, più la strada si presenta in salita, più puoi star certo che è quella giusta.

Spesso ti sembra che tutto ciò che ti circondi sia più grande di te; percorri la Gran Via e pensi a quanto tu sia estremamente minuscolo di fronte a tutta quell'immensità. Vedi le persone che affollano ogni via e ti senti una mollichina di pane. Costretta ogni secondo a rimanere incollata a Google Maps perchè, diciamoci la verità, senza potresti morire.

Quando poi cominci ad abituarti alla confusione e alle bizzarrìe della città, quando smetti di metterti lo zaino allacciato davanti mentre viaggi in metro, quando prepari la cena per i tuoi coinquilini e sai già cosa preparare senza che loro ti dicano nulla, quando cominci ad intrattenere le tue prime conversazioni in uno spagnolo maccheronico, quando torni dall'università con il Learning Agreement firmato, il sole tramonta, la musica nei locali si abbassa e le vie diventano deserte.. capisci.

Dal niente che avevi appena sei arrivato, come un uragano ti sei costruito una vita tutta nuova e ti incanti ad ammirare quanda meraviglia hai avuto il coraggio di creare. Pensi a tutte le persone che hai conosciuto e che ti stanno aiutanto a mettere sempre più mattoni per costruire l'adulto che stai cercando di diventare; alle chiaccherate di quando ognuno parla del suo paese, perchè quando siamo in Italia ci capita un pò a tutti di parlarne male, ma ora che siamo fuori capiamo per quante cose invece dovremmo andarne fieri e difenderla; a tutti i posti che hai visitato e che visiterai, che al solo pensiero di non rivederli più al tuo ritorno ti si inumidiscono gli occhi.

Hai scelto di andartene perchè come tutti noi studenti in Erasmus, avevi un conto in sospeso con te stesso da risolvere, ed ora, nel silenzio della notte ti rendi conto che ache se ti manca casa, ora quì stai bene. E che non c'era modo migliore per sconfiggere i tuoi mostri e diventare una persona migliore.

E non c'è nessun'altro posto al mondo in cui vorresti essere.


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