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One day in Tallinn

Pubblicato da sf Zc — 2 anni fa

0 Tags: Esperienze Erasmus Tallinn, Tallinn, Estonia


Se ci si trova in un paese Baltico, non si può fare a meno di trascorrere un giorno (è sufficiente) nella bellissima e incantevole Tallinn. Capitale dell'Estonia, Tallinn si trova in un punto strategico europeo, punto di snodo commerciale e, soprattutto, turistico tra l'Europa, i paesi nordici e la Russia. 

Comodissima da raggiungere sia in treno che in aereo, Tallinn è una di quelle città che una volta visitate quasi automaticamente entra a fare parte delle top 10 città di ogni viaggiatore. 

Sono arrivata con un bus da Riga, in quella cittadina alla mattina presto, erano le 6.30 e tutta la città sembrava ancora dormire. L'aria era pungente ma il cielo era limpido, il sole timido illuminava grattacieli altissimi quasi completamente in vetro. Uno shock iniziale se si proviene da una città come Riga ma, dopo il primo impatto, assolutamente perfetto e futuristico (anche in relazione alle architetture italiane). Un equilibrio perfettamente calcolato che bilanciava i nuovissimi edifici di vetro con i palazzi più storici della città. Cammino lungo le larghissime strade che portano dalla stazione degli autobus alla Toompea (la città alta, il centro storico). 

Mi stavo abituando a tanta modernità quando, dopo aver attraersato un parco, mi trovo davanti come per scherzo la porta della città. Due bellissime torri medievali che inconrniciano quella che è la via principale che accompagna alla Toompea. La foto è obbligatoria. 

Il sole sta ancora sorgendo e comincia ad illuminare i palazzi che affiancano questa strada ciottolata, sono anche qui coloratissimi, uno diverso dall'altro. Ognuno incantevole a modo suo. Già da questo primo momento mi accorgo di un particolare: le porte dei palazzi. Bellissime, coloratissime e particolarissime. Scopro solamente dopo che una delle particolarità di Tallinn sono appunto queste porte. 

Entro nella città, sono congelata per il vento che proviene dal mare e quindi decido di entrare in un bas per prendermi qualcosa di clado da bere. Una volta riscaldata, riparto a piedi per salire sulla Toompea. Decido di salire per una scalinata in pietra che mi porta esattamente davanti alla Cattedrale Ortodossa. Imponente si staglia sopra la città. La curiosità mi porta ad entrare, i fedeli mi invitano a coprirmi la testa con un velo. Supero la prima stanza e all'improvviso arriva il forte profumo di inceso e di fumo delle candele che i fedeli accendono. Alzo lo sguardo e rimango ammaliata dalla bellezza e dal calore che provengono dalle decorazioni interne di questa Cattedrale. Colori molto accesi e l'oro è il coloro predominante. Completamente decorata ma non opprimente. 

Esco dalla cattedrale e davanti a me trovo il palazzo del Parlamento estone, semplice, piccolo ma allo stesso modo sorprendente. Noto che nessuno è davanti a sorvegliarlo, forse paranoia mia per tutti i controlli che ci sono davanti ai palazzi italiani, piccolezza ma che apprezzo molto, è una cosa che mi fa sentire sicura. 

Continuo la mia passeggiata sulla Toompea e incappo in differenti palazzi molto belli, molti ospitano le ambasciate straniere mentre altri sono semplicemente ufficili per la maggior parte ministeriali estoni. 

Continuo a perfermi per la Toompea e credo sia la cosa migliore che possa capitare in una città del genere. Tutta l'altura è circondata da terrazzine panoramiche che permettono fotografie di tutta Tallinn fino al mare e ci si può gustare il mix architettonico tra i palazzi vecchi e quelli più moderni. 

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Comincio a scendere dalla Toompea per una scalinata che da finisce in un parco. Sembra un paradiso nella città. Anche se immerso dentro al traffico cittadino il parco è silenzioso con un canale d'acqua che lo divide e con un sacco di ponticielli che permettono passeggiate sicuramente bellissime e romantica a metà strada tra la città e la natura. 

Attraversando il parco in tutta la sua lunghezza si arriva alla stazione centrale, modernissima come tutte le strutture pubbliche d'altra parte.

Attraversando la stazione si arriva al mercato stabile di Tallinn. Ospitato in alcuni edifici evidentemente ristrutturati ma comunque rispettando la storia che questi hanno, una visita in questi posti è d'obbligo anche se si vuole mangiare qualcosa di veloce, buono e anche a poco prezzo. Il mercato di Tallinn è colore,  è gente, è tradizione. Sulle pareti degli edifici in cui viene ospitato ci sono molti graffiti e murales bellissimi, panchine dopo riposarsi e opere architettoniche che intrigano. 

Tornando verso il centro della città decido di visitare la città bassa, la piazza del municipio e il vicolo di santa Caterina. 

Arriviamo nella piazza del municipio da una vietta laterale, arriviamo quasi di nascosto e troviamo nella piazza un bellissimo mercato di oggetti tradizioniali in occasione della Giornata Nazionale Estone delle minoranze. Ogni stand di ogni minoranza vende e mostra costrumu, cibo e fotografie tradizionali. Faccio un giro tra questi incuriosita dall'enorme diversità che c'è tra uno stand e l'altro. 

Intanto sul palco montato per l'occasione di alternano in canti e balli le diverse minoranze in abiti tradizionali. Bambini, ragazzi e adulti che cantano in diverse lingue assieme: lo spirito estone. 

Decidiamo di interrompere per il pranzo la nostra visita e scegliamo di andare a mangiare (dietro consiglio di un'amica già stata a Tallinn) in una bettola in stile medievale proprio in piazza del municipio. il locale di chiama Draaken e si trova esattamente sotto il municipio. Già l'ingresso è una sorpresa: tutto buio senza illuminazione, l'unica luce proviene da alcune candele accese e sparse nel locale che rendono il clima di questo posto molto accogliente. Dopo un primo momento ci si abbitua al buio e quindi si comincia a cogliere i dettagli e la cura dei particolari del locale. Ordiniamo il cibo direttamente dall'oste, la scelta è poca se non insesistente: prendiamo la zuppa e due salsicce accompagnate da un fagottino di pastasfoglia con il ripieno di carote. Non sarebbe niente per il cibo, buonissimo, ma quello che ci sorprende maggiormente e che rende questa esperienza interessante è il fatto che ci viene servito in ciottole di terracotta molte delle quali sbeccate. L'oste dice che nel locale non ci sono posate e che bisogna mangiare come si mangia nel Medioevo, ci guardiamo attorno e cominciamo a bere la nostra zuppa direttamente dal piatto. Stranissmo per noi ma assolutamente da fare. Per chiunque voglia sentirsi per un momento nel Medioevo, consiglio il posto anche perchè si mangia bene e a poco prezzo rispetto alla media di Tallinn.. e poi chi non ha mai sognato di vivere un'esperienza del genere?!?

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Finito il pranzo visitiamo con più calma la piazza del municipio e entraimo nell'antica farmacia, la più antica d'Europa. Conservata perfettamente e che mostra gli utensili e i medicamenti di una volta. 

Fortunata per il tempo, decido di andare a vedere il mare e il vecchio porto. a piedi percorro molte stradine che mi portano davanti a un complesso che a prima vista può sembrare abbandonato ma che riserva ancora molta meraviglia. Salgo la prima scalinata che nasconde tutto l'edificio e mi ritrovo davanti a un piazzale immenso rialzato, abbandonato ma ancora molto bello. lo percorro tutto e arrivo davanti un'aktra scalinata. Decido di salire ancora fino a quando non mi trovo in cima e vedo il mare. 

Inutile dire il contrasto che si prova: da una parte una città futuristica, dall'altra il mare e nel mezzo sotto i miei piedi una costruzione decadente e trasandata che le unisce. LA PERFEZIONE. Il vecchio porto ha qualcosa di magico perchè riesco ad immaginarmi tutta le gente che arriva con le valigie e le borse emozionata per partire. Gente con sorrisi veri che torna e che salita gente dopo il rientro da un viaggio. in qualche modo il posto sembra ancora vivo. I posti di transito come quelli saranno sempre qualcosa di affascinante. Decido di sedermi su una scalinata e di rimanere il un po' per godermi la tranquillità del posto e la profondità del mare. La bellezza. 

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Sulla via del ritorno mi fermo a visitare il vicolo di S.Caterina, un viottolo che affianca la chiesa di santa Caterina tutto in mattoni e incorniciato da archi in mattoni e tegole. 

Prima di lasciarmi la città alle spalle per rientrare a Riga decido di tornare sulla Toompea per gustarmi per l'ultima volta la città dall'alto con il tramonto. Cammino lungo le mura storiche della città perfettamente conservate e restrutturate e arrivo nuovamente in cima all'altura. ultimo giro attonro ai palazzi per vedere la città da tutte le angolazioni. 

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Scendo per tornare alla stazione dei bus per un'altra strade e mi trovo nel parco del museo delle mura dove i ci sono delle statue di frati che fungono da guardiani della città. 

Cammino nuovamente per i larghi viali che portano alla stazione questa volta illuminati con la luce del tramonto, una luce calda che illumina tutti i palazzi di vetro di un colore rosso ardente. 

Tallinn sembra una città dove il tempo si è fermato ma allo stesso tempo una città che guarda al futuro. una città che riesce a coinvolgere tutti, che sorprende e che lascia senza parole in ogni suo punto. Una città che si scopre piano piano, con delicatezza e timidezza. L'unico limite che si può incontrare a Tallinn è la curiosità..


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