La città dei due continenti - Istanbul

Pubblicato da Antonio Coccaro — 3 anni fa

0 Tags: Esperienze Erasmus Istanbul, Istanbul, Turchia


Come arrivarci .. da Bucarest

Senza ombra di dubbio una delle capitali più belle ed eleganti del mondo, erano anni che avevo il desiderio di andarci e alla fine ce l'ho fatta. Parto il 3 Luglio da  Bucarest, dove ho appena finito i miei 9 mesi di Erasmus, ed arrivato, la mattina seguente ad Istanbul, in bus. Il prezzo del biglietto è di circa 30€ con i bus di Marina Travel, il viaggio dura 12 ore, si parte alle 17 e si arriva alle 5 del mattino seguente. Il viaggio per quanto possa sembrare lungo, non è affatto un odissea, il bus si ferma svariate volte, subito dopo il confine con la Bulgaria in un ristorantino a conduzione familiare niente male e soprattutto molto economico. L'unica cosa un po' fastidiosa sono i passaggi di confine, soprattutto quello turco, siamo dovuti scendere tutti dal pullman per il controllo passaporti, e abbiamo dovuto aspettare più di 20 minuti, al freddo fuori dal bus. Arrivati ad Istanbul, la stazione dista un paio di chilometri dal centro, quindi non proprio l'ideale per chi come me era a piedi. Già dal tragitto del bus all'interno della città si può ammirare, da subito, lo splendore della città, cosparsa di moschee, dalle più grandi e belle a quelle più piccole. Dalla stazione vado verso il centro,

Alloggio

Raggiungo il mio Ostello, Erenler Hostel & Hotel, prenotato su booking, l'ostello è situato in pieno centro di Istanbul, nella parte europea, dista pochi minuti a piedi dalle attrazioni principali, 3 minuti dalla Moschea Blu e Moschea di Santa Sofia, 10 minuti dal Gran Baazar e dal Bazar egizio. Davvero comodissimo, personale molto disponibile a qualsiasi orario, mi sono stati molto utili nell'organizzarmi l'itenirario, consigliandomi tutte le cose più belle da poter visitare. Ho pagato 20€ per una camera singola con bagno personale. La camera era piccola ma con tutto l'essenziale, anche aria condizionata. C'erano anche camere con bagno in comune a 13€. Inoltre l'ostello dispone di un servizio navatta che al prezzo di 5€ o 10€ ti porta in aeroporto, il prezzo varia a seconda di quale dei due aeroporti si deve raggiungere. E' possibile prenotare direttamente in ostello e si può pagare in euro.

Cosa vedere ..

Lasciato lo zaino in ostello, inizio il mio itinerario, che prevede nell'ordine:

  • Moschea Blu

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  • Moschea di Santa Sofia

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  • Grande Baazar

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  • Baazar egizio

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  • Palazzo di Topkapi

  • Galata Tower

  • Camlica Hill

  • Piazza taksim

Per entrare in moschea, servono un abbigliamento appropriato, è vietato l'ingresso con braccia e gambe scoperte, io avendo solo pantaloncini corti decido di passare prima al grane Bazar per acquistare un paio di pantaloni lunghi. Essendo arrivato prestissimo, arrivo al bazar prima dell'apertura, durante il suo allestimento, 8-8.30, il mercato è ancora molto silenzioso, si vedono solo file di persone che spostano enormi pacchi di vestiti ed qualsiasi altro tipo di cose da vendere sulle spalle.

Arrivate le 9/9.30 il mercato si riempie di persone, per raggiungere il suo pienone verso le 11. Nel mercato si può trovare davvero di tutto e soprattutto a prezzi davvero stracciati, l'importante non è soffermarsi alla prima bancarella ma continuare a cercare scrupolosamente. Ad esempio io ho comprato un pantalone di tuta a 10 LT, l'quivalente di soli 2€.

Il mercato è diviso in zone, c'è la zona dei vestiti, quella degli attrezzi, quella del cibo, frutta, verdura, e qualasiasi altra cosa. Tuttto quello di cui potete avere bisogna, qui potete trovarlo senza troppi sforzi.

Ovviamente, cosi come la maggior parte dei mercati popolari, sarete “assaliti” dai venditori, che conoscono quasi tutte le lingue del mondo, gli basterà darvi una piccola occhiata per risalire alla vostra nazione e cercare di abbordarvi nella vostra lingua natia. La cosa che, sicuramente più di tutte, attirerà la vostra attenzione è il culto per il the. Durante la vostra passeggiata per il mercato vi capiterà di imbattervi , almeno una ventina di volte, in camerieri, armati di vassoio, che dal proprio bar, portano il the a tutti i negozianti del Baazar.

E' una una processione continua che va avanti più volte al giorno, durante tutta la giornata. Forse il mio più grande rimpianto è quello di non averlo assaggiato durante il mio piccolo soggiorno.

Dal Grande Bazar si può facilmente accedere al Bazar egiziano, questo sembra più organizzato e sicuramente meno popolare. É situtato all'interno di una struttura, dove per accedervi è necessario passare anche attraverso un metal detector (dovuto all'incremento della sicurezza post attentati). Pienissimo di colori, dati dall'innumerevole numero di spezie differenti che dominano tutti i banchetti. Un'infinita varieta di frutta secca, all'apparenza troppo buona per non fermarvi ad assaggiarla.

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Arrivata l'ora di pranzo, il mercato, di certo non vi farà mancare punti di ristoro, tutti tipici, e nessuno sprovvisto, quindi, di Kebab.

Io ho pranzato da Hoca Pasa Pidecisi, favoso per le sue pite. Il locale è davvero piccolo, ci sono giusto 4 tavolinetti fuori, per un totale di massimo una quindicina di coperti, il locale lavora principalmente da asporto. Appena seduti, il cameriere vi porterà un menù con tutti i tipi di Pita con annesso disegno, che aiuta nella decisione. Io ho preso quella semplice, carne e pomodoro. Pita, più coco cola ho pagato circa 6€, considerando che la Pita era davvero ottima e grande, credo sia l'ideale per un pranzo veloce.

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Finito il pranzo mi dirigo in piazza Sultanahmet. La piazza è situata precisamente al centro tra le due moschee più importanti di Istanbul la Moschea Blu e quella di Santa Sofia.

Prima dell'ingresso nella moschea blu, vengono consegnati dei copri spalla e delle vesti ai turisti che non dispongono di un abbigliamento adeguato, ( l'avessi saputo prima non avrei comprato il pantalone lungo, e non sarei morto di caldo). L'ingresso è completamente gratuito, l'entrata per i turisti è differente da quella per i fedeli. Prima di entrare nella moschea va fatta anticamera nel cortile interno.

All'ingresso ci sono degli addetti che ti fanno togliere le scarpe e ti consegnano un sacchetto di plastica dove riporle. Cosi come ogni moschea all'interno è assolutamente vuota, solo un enorme tappetto sul pavimento. La cupola è davvero suggestiva.

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Tempo di permanenza limitato, dovuto al fatto che c'è davvero poco da vedere, infatti la bellezza dell'interno non è minimamente paragonabile allo splendore che si può apprezzare dall'esterno, che lascia davvero a bocca aperta.

Dalla Moschea Blu, 100 metri, e si arriva alla Moschea di Santa Sofia, molto simile architettonicamente, diversa nel colore, rosso, anzicchè blu.

Qui il biglietto di ingresso è di 40 LT (10 €) e c'è anche una fila di una decina di minuti.

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Qui l'interno appare più curato e più particolareggiante rispetto alla Moschea Blu. Nonostante ci fosse un impalcatura lungo tutta la parete, il resto dalla moschea offre un importante senso di grandezza, a partire dai lampadari, fino alla cupola. Prima dell'uscita dalla moschea, sulla destra c'è un percorso, interamente in pietra, che porta al piano superiore. Da qui la vista è ancora più suggestiva, e si può ammirare la bellezza della moschea a 360 gradi.

Uscito dalla Moschea mi dirigo verso il Palazzo Topkapi (palazzo del Sultano), sfortunatamente il martedì è il giorno di chiusura, quindi rinvio la visita al giorno successivo. Vicino al Palazzo c'è il Gulhane Park, un parco davvero bellissimo, pulito e davvero ben curato. Aiuole tagliate perfettamente ed un affascinante gioco di colori dato dai fiori.

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Dove cenare ..

Per cena, scelgo l'eccellenza, con quelche settimana in anticipo decido di prenotare da Nurs-et Steakhouse il ristorante del noto cuoco Salt-Bae, famoso per la cottura della sua carne di altissimo livello.

Prenoto per il 21,30, prenotazione preventiva obbligatoria se si vuole trovare posto, ma essendo in anticipo decido di presentarmi due ore prima nella speranza di non trovare fila. Il ristorante è grande con più di un centinaio di coperti, ho trovato sistemazione dopo appena 10 minuti di attesa in un tavolo condiviso con altre tre persone.

Pensavo che i prezzi fossero esorbitanti, invece sono abbastanza contenuti considerando la caratura del ristorante. Ho ordinato una bistecca “ toscana” con spinaci e pomodorini e una porzione di patatine per un totale di 35€ circa.

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Vi consiglio di provare questo posto almeno una volta, la carne è davvero ottima, sicuramente una delle più buone che io abbia mai mangiato. Dulcis in fundo ho anche avuto la fortuna di incontrare il famoso cuoco, e non poteva assolutamente mancare la foto di rito.

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Il ristorante è abbastanza lontano dal centro città, dopo il quartiere “Besiktas “, con i mezzi si raggiunge i più di un'ora partendo dal centro. Buona parte del tragitto l'ho fatta a piedi, compreso il ponte che collega le due sponde. Dalla fine del ponte, fino alla seconda fermata della metropolitana in piazza Taksim c'è un percorso completamente in salita abbastanza pesante da affrontare a piedi.

Uscito dal ristorante faccio un ultimo giretto sul fiume godendomi l'istanbul in versione notturna, piena di luci che si specchiano sull'acqua dopo di che torno in ostello a dormire.

Il giorno seguente ho solo il tempo di fare un altro breve giretto per il gran Bazar fermandomi a prendere il famoso gelato ad istanbul, dove il più delle volte i gelatai intrattengono i clienti con divertentissimi giochi di prestigio. Arrivate torno in ostello dove alle 12.30 sarebbe arrivata la navetta direzione aeroporto. É abbastanza distante, traffico permettendo non ci si arriva prima di 1 ora di macchina.

Fine ..

Concludo la mia esperienza con il desiderio di tornare in questa splendida città, con la speranza di potervi soggiornare più a lungo cosi da poter godere a pieno delle sue tante “meraviglie”.   

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