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Diari di Isfahan (II): il salto dei ponti

Isfahan è piena di ponti, c'è tipo un ponte in ogni angolo, alcuni sono più storici e monumentali degli altri ma tutti catturano l'attenzione per quanto sono belli. I ponti sono una parte così importante del paesaggio e l'architettura di Isfahan e ovviamente sono la meta più turistica di Isfahan.

Attirano molti turisti, sia iraniani che internazionali, che vengono a fare una passeggiata su questi bellissimi ponti sopra al “Zayande Rood”, con il suono dell'acqua, i rumori dei bambini che ridono e l'atmosfera in generale. Prima che vi presenti ogni ponte e cosa si può vedere, vediamo perché Isfahan abbia così tanti ponti. Beh il fiume Zayande Rood, uno dei più grandi dell'Iran con una lunghezza di più di 200 chilometri, passa attraverso la città di Isfahan, ecco perché ci sono così tanti ponti, alcuni risalgono a 400 anni fa.

Prima di proseguire con quanto sia magico questo fiume e quando renda Isfahan la città de sogni, devo dirvi che purtroppo a causa della siccità, per un uso eccessivo e provvedendo al bisogno d'acqua di più stati, lo Zayande Rood si e`seccato, non c'è acqua ma è perché chiudono le dighe e non fanno passare l'acqua. Questo fa sembrare un po' morta la città. Fortunatamente ogni volta che vado a Isfahan il fiume è pieno e scorre gioiosamente. Di solito aprono le chiuse durante il capodanno persiano e in mesi come marzo e aprile. negli altri mesi dipende dai livelli delle precipitazioni e altre cose. Io vi consiglio di controllare se il fiume è aperto o no.

Comunque a Isfahan non ci sono solo i ponti e sono sicura che lo vedrete man mano che procediamo con la serie di isfahan.

Si-o-se- Pol

Pol significa ponte in persiano, ecco spiegato l'uso di questa parola. Ora vediamo il nostro primo ponte. Questo ponte è il più conosciuto di Isfahan ed è considerato il più bello, venne costruito durante la dinastia Safavid, come al solito, l'Iran era davvero a massimo dello splendore durante quella dinastia. Il ponte è lungo circa 295 metri. Prima che vi dica altro, spero che capiate perché vi racconto sempre la storia di ogni porto di cui vi parlo. Credo che sia importante sapere cosa ogni vista, edificio o monumento storico rappresenti, senza una storia dietro è solo una vista carina tra le tante e non voglio che pensiate solo che qualcosa sia carino. È importante sapere da dove viene.

Diari di Isfahan (II): il salto dei ponti

(Si-o-se Pol, lo so è mozzafiato)

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Tornando al si-o-se pol, la parola in sé significa trentatré ponti ed è perché ha trentatré aperture nel mezzo quindi in pratica è diviso in trentatré sezioni e l'acqua scorre attraverso ogni sezione. Ci sono molti dibattiti sull'architettura del ponte e come sia una delle più belle dell'Iran e del mondo, immagino lo possiate capire solo visitandolo. Quindi fate i bagagli e venite a vedere!

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(Dentro al ponte)

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Il ponte è sempre aperto quindi non preoccupatevi di quello. Ha due camminamenti, quello superiore e quello inferiore, più vicino al letto del fiume. A me piace di più quello superiore, è molto ben illuminato e bello. È bello specialmente durante il tramonto ed è super romantico, immaginate di fare una passeggiata con il vostro amato, guardando il tramonto, sentendovi felici mentre oltrepassate le stanzette del ponte e poi magari fare una passeggiata lungo il fiume, guardando i gruppi di persone che si radunano per un picnic o per una passeggiata romantica nel parco. L'atmosfera è sempre felice in quei momenti, quindi godetevela. Spero di aver reso l'idea.

Diari di Isfahan (II): il salto dei ponti

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Questo ponte si trova a sud di via Char Bagh. Vi ricordate piazza Naghshe Jahan (piazza Imam? )? Beh potete andarci a piedi dal ponte, è a circa 3 chilometri, un po' lunghetta ma avrete anche una bella vista, usate Google Maps per le indicazioni.

Pol-e- Khajoo

Il ponte Khajoo è uno dei miei ponti preferiti, mi piace di più l'architettura, ho così tanti ricordi dalla mia infanzia e mi piace andare a sedermi vicino al ponte e godermi la vista. Da Si-o-se Pol al ponte Khajoo ci sono 2 chilometri di distanza, ci vogliono circa 10 minuti a piedi per arrivare. Quindi potete camminare o prendere un taxi spendendo molto poco. Questo ponte venne costruito più tardi del Si-o-se pol.

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(Oddio, oddio)

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La cosa più interessante di questo ponte è la casa o meglio la piccola capanna in mezzo al ponte, venne costruita per soggiorni temporanei del Abbas Shah e della sua famiglia nel periodo Safavid. Questo ponte è famoso per i suoi mosaici, credo che ormai saprete che l'architettura iraniana ha molti mosaici diversi ovunque. La lunghezza del ponte è circa 133 metri. Lascerò perdere i dettagli e vi dirò solo che è veramente magico, non c'è niente di simile e sono seria. Quindi non perdetevelo.

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Pol-e-Choobi

Questi due ponti erano i più famosi di Isfahan, gli altri non sono così storici o famosi ma sono molto interessanti e ottimi posti da visitare. Tra questi abbiamo Pol-e- Choobi, che si traduce con ponte di legno, non ci sono mai stata da piccola ma ci sono andata quest'anno quando sono andata a Isfahan e ho realizzato cosa mi stavo perdendo. È stato costruito nello stesso periodo del ponte Khajoo. Lo scopo era differente, non fu costruito per l'uso dei normali cittadini, veniva usato solo dai reali e serviva per collegare le parti nord e sud del fiume così che i ricchi e i nobili che avevano i giardini sui lati del fiume potessero viaggiare comodamente.

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(È veramente da sogno, non ho altro da aggiungere)

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Ho visitato questo posto di notte, pioveva un po' e avevamo preso caffè e torta e ci siamo seduti vicino al ponte, il rumore dell'acqua copre tutto, ho fatto qualche foto, bevuto il caffè godendomi le gocce di pioggia sul viso. Era davvero incantevole, ho anche camminato sul ponte, guardato il fiume e ovviamente fatto altre foto.

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(Il ponte di giorno)

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Ponte Marnan

Okay, ultimo ponte, vi posso quasi sentire "Dai Saba, basta con i ponti", ehi vi avevo avvertiti che questo articolo sarebbe stato tutto sui ponti, non ho colpe. Questo ponte non è per niente famoso ma è il ritrovo di tutti i bambini di Isfahan, ci sono stata e non ci sono quasi turisti, l'ho capito perché gli abitanti di Isfahan hanno un loro accento quando parlano persiano, è quasi impossibile non riconoscerlo.

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(Ponte Marnan)

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Tornando al ponte, non credo che ci sia niente di speciale al riguardo, è bello eccetera ma non vi perdete niente se non lo vedete. È davvero vecchio, molto più vecchio degli altri anche se non ho trovato una data esatta. Veniva usato dalla gente per collegare i villaggi su entrambi i lati del fiume. Chiedete ai tassisti per Marnan Pol e arriverete spendendo poco.

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Ecco qui, il mio resoconto completo sui ponti di Isfahan, spero vi sia piaciuto e fatemi sapere cosa ne pensate.

Saluti


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